Lo scandalo Marrazzo e' la notizia del giorno, almeno finche' non sara' sostituita dalle primarie del PD. Non sono notizie particolarmente significative, in realta', ma e' il livello della disinformazione che ci circonda.
Il presidente del Lazio ha fatto certamente una magra figura: era partito deciso: non e' vero niente, la verita' verra' a galla, non esiste un filmato che mi ritrae con transessuali e cocaina. E infatti, la verita' e' venuta a galla, il filmato esiste, e Marrazzo ha dovuto ammettere: e' stata una debolezza privata.
Bene, secondo il mio modesto parere un amministratore non va giudicato per la sua vita privata, ma per la sua azione negli organi di cui e' responsabile; saranno poi gli elettori a decidere se si fidano di un frequentatore di transessuali e consumatore di cocaina.
Inoltre, almeno noi cristiani, stiamo lontani dal moralismo, ricordiamo che ognuno di noi ha dentro tanta miseria, per cui seguiamo il comandamento “non giudicate e non sarete giudicati”.
Comunque, va anche notato che la cosiddetta innata superiorita' morale dei laicisti di ogni tendenza si manifesta sempre piu' per quello che in realta' e', una balla cosmica; a destra come a sinistra c'e' del marcio e c'e' del buono, nessuno puo' dare lezioni di buon comportamento.
Ma c'e' un altro aspetto degno di nota: Berlusconi aveva avvisato Marrazzo che circolava un film scottante su di lui, sottolineando che non si sentiva di farlo pubblicare dai suoi giornali, avendo sentito sulla pelle cosa vuol dire il linciaggio mediatico moralistico-politico. Due osservazioni: allora e' vero che B. ha i “suoi” giornali, che pubblicano quello che vuole.
E poi, evidentemente, B. ritiene ammissibile sparare sugli amici, o per lo meno sui neutrali amichevoli, come Boffo, ma si trattiene dall'attaccare i nemici. Strano, a meno che le vere amicizie siano a un livello al di la' della visione di noi poveri mortali.
Molti i punti interessanti in questi ultimi giorni; cominciamo dal Lodo Alfano?
Che e' il provvedimento che sospendeva i processi alle piu' alte cariche dello stato finche' sono in carica, dichiarato illegittimo dalla Corte Costituzionale. Ovviamente non posso giudicare la correttezza dell'operato della Corte: anche sul Sussidiario.net, non sospettabile di antiberlusconismo, sono comparsi pareri favorevoli alla sentenza. Voglio solo osservare che e' fin troppo facile bloccare l'attivita' di un governante sgradito con una denuncia, per cui l'immunita' dei governanti non e' un bieco espediente del potere, ma una garanzia di efficacia di governo: la dimostrazione sta nel fatto che nell'ordinamento italiano l'immunita' parlamentare e' stata introdotta dopo la fondazione della repubblica libera e democratica, dall'assemblea costituente nata dalla guerra di liberazione, ed era intesa come garanzia della liberta' d'azione dei parlamentari contro le intimidazioni del potere. L'immunita' fu abbattuta dalla rivoluzione giustizialista degli anni '90, al suono delle manette agitate da Di Pietro e soci.
Obiezione: ma i cittadini devono essere tutti uguali davanti alla legge; giusto, in teoria; in pratica, abbiamo davanti agli occhi migliaia di eccezioni: un esempio per tutti: fra pochi giorni ripartiranno in Emilia Romagna gli inutilissimi blocchi alla circolazione per “migliorare la qualita' dell'aria”: per l'intera giornata di giovedi' non potranno circolare le automobili, escluse: quelle con motore Euro 4 o 5, quelle di medici in servizio, quelle di artigiani al lavoro,... e cosi' via. Non tutti i cittadini sono uguali, neanche davanti alla banalissima norma della limitazione del traffico; giuste esigenze di funzionamento della societa' prevalgono sul principio astratto dell'uguaglianza. Esempi simili se ne potrebbero citare tanti, e allora lasciamo lavorare il governo, poi, a fine mandato, tiriamo le somme in tribunale.
Sono contento di leggere oggi sul Sussidiario.net l'articolo di Luca Antonini dal titolo:”Referendum: le ragioni per non andare a votare”, che conferma la mia posizione, che esprimevo sinteticamente ieri: votate ai ballottaggi, non ai referendum: e' una scelta politicamente e culturalmente corretta, che si esprime contro un ulteriore pericolo per la nostra democrazia, una clamorosa riduzione della rappresentativita' dei cittadini.
Nell'articolo mi pare da sottolineare anche la notazione che la legge elettorale vigente per le Camere ha portato a un bipolarismo, non a un bipartitismo: e' una buona cosa, perche' si sono creati due schieramenti, all'interno dei quali possono trovare rappresentanza varie sensibilita' culturali, il che sarebbe impossibile se ci trovassimo in un bipartitismo puro, con solo due partiti rappresentati, e gli altri si arrangino.
Dalla cronaca locale, riportata dalla newsletter di Gianni Varani, viene un'altra notiziola interessante:
ARGELATO: PD SCONFITTO SUI RIFIUTI- (Bo, 24/11/08) – Nel comunello bulgaro di Argelato, bassa bolognese, dove la sinistra ha maggioranze da sempre “iper”, referendum per abrogare la nuova raccolta rifiuti porta a porta (eliminazione cassonetti, prelievo differenziato porta a porta a giorni variati, ecc.). Al di là del merito ambientale, del politicamente corretto e tutto quel che volete, il risultato è oggettivamente molto a sorpresa: amministrazione e Pd sconfitti pesantemente: oltre il 60% contro, cioè a favore dell’abrogazione, e quorum votanti – altra sorpresa – raggiunto.
Link al voto:http://www.comune.argelato.bo.it/servizi/notizie/notizie_fase02.aspx?ID=1739 .
Su analogo referendum a Reggio Emilia c’è stata invece battaglia politica e legale del comune reggiano per non farlo.
Mi chiedo cosa succederebbe se i cittadini fossero consultati su tante altre materie, ad esempio i blocchi del traffico, l'adesione cieca ai capricci della commissione europea, l'abolizione delle preferenze elettorali, e tante altre.
Quando ero giovane Sergio Endrigo cantava:
Io sono nato in un dolce paese,
dove chi sbaglia non paga le spese,
dove chi grida piu' forte ha ragione,
tanto c'e' il sole e c'e' il mare blu.
Vi ricorda qualcosa?
Vediamo:
“dove chi sbaglia non paga le spese”
be', ce ne sono tanti, ma oggi a me vengono in mente Bassolino e la Russo Jervolino: e' inverosimile che i mezzi della cosiddetta informazione non gridino e sottolineino le responsabilita' di chi ha guidato citta' e regione negli ultimi anni. Pensate che il sospetto di indignazione selettiva, solo verso una certa parte, sia giustificato?
Proseguiamo:
“dove chi grida piu' forte ha ragione”
restiamo in Campania, e chiediamoci perche' non si riesce a scaricare l'immondizia in discarica: qualcuno grida forte, ottiene ragione, e blocca tutto. Ora, non sono uno stupido, almeno spero, e mi rendo conto che pretendere di risolvere tutto adesso riaprendo vecchie discariche e' assurdo; tuttavia, bisogna liberare le strade dalla sporcizia, e da qualche parte bisogna buttarla: qualcuno prenda una decisione, e la esegua. Poi bisognera' capire perche' si e' arrivati a questo, e allora torniamo al verso precedente della canzone.
Parliamo infatti della ideologia rosso-verde, che impedisce di gestire realisticamente il problema dei rifiuti, per cui si chiudono le discariche e non si costruiscono inceneritori, e parliamo anche dell'incapacita' amministrativa della sinistra, che non riesce a realizzare opere necessarie.:
Per reagire a tutto cio' l'unico strumento corretto e' il voto, cioe' non votare gli incapaci: purtroppo in Italia non si vota per esprimere approvazione o negazione per l'operato di una persona o un partito, si vota per esprimere un'appartenenza di campo: cioe', si vota per far dispetto a Berlusconi, o per fargli piacere, a seconda della parte. In questo modo gli amministratori o i governanti incapaci restano li', a fare danni.
Cosi' si perde il buono della democrazia, e se ne tiene il brutto; il buono e' la possibilita' di scegliersi i governanti, il brutto e' l'inconcludenza. E chi e' al potere si sente legittimato a fare quello che vuole, tanto poi le proteste non diventano voti contrari.
Mi sembra che il referendum sul Welfare sia l'ennesimo
argomento da usare per non parlare di cose serie: ha votato una parte
degli iscritti ai sindacati, molti di questi pensionati, senza grandi
garanzie di regolarita', e una parte non indifferente ha votato no. Io
ho votato si', non certo per sostenere il peggior governo della storia
della repubblica italiana, ma perche' i contenuti dell'accordo per me
sono favorevoli: forse potro' andare in pensione. Il nocciolo della
questione mi sembra questo: si e' chiesto se il protocollo andava bene
a chi e' avvantaggiato dal medesimo: per forza hanno risposto si',
tranne gli irriducibili del “tutto subito”, non per niente legati ai
comunisti vecchio stile. Probabilmente finira' con la sinistra estrema
contenta di qualche concessione su temi secondari, per poter cantare
vittoria e esaltare “el pueblo unido” che “jamas sera' vencido”.
Restando in tema di politici, nella squallida vicenda del deputato UDC Mele quella che mi colpisce non e' tanto il fatto in se': i cosiddetti onorevoli hanno vizi e virtu' di ogni essere umano. Due punti: l'incredibile intervento del segretario dell'UDC fa rimpiangere politici come Tanassi o Pietro Longo (non li ricordate? Appunto...), e pensate che Mele era stato condannato per essersi giocato al casino' di Montecarlo soldi derivati da tangenti, quando era vicesindaco del suo paese: eppure e' stato rieletto, anzi i giornali riferiscono che la sua zona e' sede di un forte potere UDC: qualche dubbio sul metodo democratico vi viene?
Di scrivere che questo governo fa pena sono anche stufo: D'Alema ha confermato che Hamas e' un movimento democratico, e quindi va tenuto in considerazione nella sistemazione del problema palestinese; il tutto ignorando allegramente i metodi usati da Hamas per assicurarsi il potere a Gaza, e la distruzione di Israele tuttora scritta nel suo statuto. Questo ripropone con urgenza una riflessione sulla democrazia, o meglio, bisogna tirare giu' dall'altare la democrazia e rimetterla dov'era, fra i sistemi politici. Voglio dire che non si puo' accettare automaticamente tutto quello che e' approvato a maggioranza, o considerare sani e giusti i corpi sociali che al loro interno tengono elezioni: ricordate l'URSS, o, se e' per questo, l'Italia fascista? Manipolare il consenso e' sempre stato facile, oggi anche di piu', grazie al nichilismo diffuso e alla globalizzazione dei mezzi di comunicazione di massa.
Ma c'e' altro: sulla scuola: Rutelli, vicepresidente del Consiglio, ha annunciato che dal prossimo anno l'anno scolastico finira' piu' tardi e comincera' prima, in compenso ci saranno piu' vacanze a Pasqua e durante l'anno: ma non era un altro il ministro della Pubblica Istruzione? Ah gia', era Fioroni, che intanto annunciava che potrebbe tornare l'esame di riparazione a settembre. Va bene, non succedera' niente, ma la mortadella bolognese non aveva detto che nessuno doveva parlare nel suo governo?
Vorrei invitare tutti a leggere lo straordinario articolo di Giuliano Ferrara sul Foglio di oggi 2 giugno 2007 che potete trovare al link
http://www.mascellaro.it/web/index.php?page=articolo&CodAmb=0&CodArt=13535
Mi sembra una riflessione centratissima sulla mentalita' di oggi, almeno quella che appare, che fa rumore. Lasciando alla lettura il contatto con questo lucidissimo testo, cito qualche punto che mi ha colpito:
intanto il richiamo a fermare la cultura da talk show, “il format privilegiato del relativismo contemporaneo, lo strumento di manipolazione più adatto a nascondere la verità o almeno a impedire la ricerca della verità. Il talk show se ne lava le mani, perché non è laico ma solo secolarista o neosecolarista, e lo share chiede la liberazione del bandito Barabba. La chiede in nome del fatto che ciascuno di noi preferisce essere lasciato in pace e individua nella ricerca della verità una minaccia al suo apparente benessere: posizione tipica del secolo e dei secoli, ma in particolare del secolo ideologico, diversa distinta e opposta a una vera posizione laica. La verità non soffre l’idea di un’altra verità in conflitto con essa, come dimostra il Papa quando discute della divinità del Signore con il rabbino Neusner, ma le chiacchiere, quelle le soffre, soffre la coralità sottomessa al brusio infinito dell’opinione corrente.” Notate le frasi sulla verita' e ricordate che il prossimo Meeting sara' proprio dedicato a questo decisivo tema.
Un altro punto secondo me importantissimo e' quello sulla democrazia:”Noi facciamo apologia della democrazia liberale rettamente formata e intesa, un sistema che non deve per statuto canonizzare l’ignoranza di massa, santificare la stupidità corriva, premiare la viltà opportunista ideologicamente corretta, parificare e omologare il tutto ....” Il ragionamento prosegue riferito all'attacco alla Chiesa che prende come scusa la pedofilia, ma non vi pare che le frasi che ho citato siano una fotografia della democrazia come ce la vogliono imporre, dove ignoranza e stupidita' sembrano essere condizioni di cittadinanza?