Il Comune di Rimini ha deliberato l'istituzione della tassa di scopo, cioe' una tassa i cui proventi andranno spesi per opere pubbliche la cui lista e' allegata all'atto di istituzione. Niente da dire, e' un'altra tassa odiosa, basata com'e' sull'ICI, la tassa piu' assurda che paga un lavoratore dipendente. Ma c'e' un aspetto ancora piu' ridicolo: mia suocera, 82 anni, vive con mia cognata che e' proprietaria dell'appartamento, di cui pero' mia suocera ha l'usufrutto a vita, per cautelarsi da improbabili ma non impossibili evenienze. Credo sia un accomodamento comune in tante famiglie che hanno componenti anziani: bene, mia suocera non ha mai pagato l'ICI, ovviamente, non essendo proprietaria, ma deve pagare la tassa di scopo, perche' usufruttuaria; cosi' una mia amica, ammalata. Qualcuno puo' dirmi che logica ha far pagare una tassa a chi non e' proprietario? Ma c'e' anche un altro aspetto: con ogni evidenza aver inserito gli usufruttuari fra i soggetti alla tassa colpisce vecchi, ammalati, soggetti deboli in genere: bel risultato per un'amministrazione che conta fra i suoi esponenti di punta cattolici molto adulti. Fra l'altro ho assistito con raccapriccio alla ripresa TV della serata enti locali-Caritas per raccogliere fondi per opere di misericordia: ho letto che hanno raccolto una miseria, 3000 euro, ma intanto ci hanno deliziato con immagini di assessore cattoliche in improbabilissimi abiti da sera: quanto hanno speso? Certamente piu' di 3000 euro. Ogni tanto qualche anima bella, di solito cattolico adulto, ci dice che le tasse vanno pagate: e' vero, ma l'altra parte dell'insegnamento della Chiesa e' che i governanti usino saggiamente dei fondi messi a loro disposizione, perche' non sono di loro proprieta': gli esempi sono esattamente al contrario: non voglio dilungarmi, se a qualcuno interessane riparliamo.