Qualche giorno fa ha avuto un certo rilievo la notizia della sospensione per due mesi dall'insegnamento di un professore di matematica del liceo di Cesena; i mezzi di disinformazione riferiscono che il docente, aderente ai COBAS, aveva sottoposto agli allievi un questionario sull'insegnamento delle religione in confronto a altri possibili insegnamenti: una violazione, perche' un docente non puo' sindacare le scelte di un collega o del ministero, ma non tanto grave da giustificare una sospensione di due mesi. Cercando un po' pero' si trova anche notizia di violazioni piu' gravi ai doveri di un insegnante, che danno piu' giustificazioni per la sospensione. Il Resto del Carlino del 4 giugno riferisce che, secondo alcuni studenti della classe del condannato, “in tre anni non ha svolto il programma, facendo sei mesi di assenza per malattia e soffermandosi a parlare di politica e attivita' sindacale, tanto che per affrontare la maturita' i 24 studenti di quinta sono ora costretti a frequentare un corso di recupero”.
Comunque le anime pure, progressiste e libere, hanno innalzato il solito coro sulla discriminazione clericale: si e' sentito anche Grillini, anche se, a quanto mi risulta, per il professore di Cesena non si ' parlato di omosessualita'. Si sono invece segnalati nella campagna in difesa del condannato gli atei organizzati.
Una vicenda banale, tutto sommato, e allora perche' la sottolineo? Il professore coinvolto si chiama Alberto Marani, che non conoscerete, come non lo conosco io; ma forse conoscete la canzone “Il disegno”, cioe' “Nel mare del silenzio una voce si alzo'...”, o anche “il cantico dei redenti”, cioe' “Ti lodo Signore perche' un giorno eri lontano da me....”: l'autore e' proprio il prof. Marani, o meglio, e' l'Alberto Marani di quando faceva l'universita' e seguiva Comunione e Liberazione. Sono rimasto molto colpito da come una persona puo' abbandonare una strada che fino a un certo momento sembra sicura per prenderne un'altra opposta; per nessuno di noi e' garantito un percorso tranquillo, bisogna sempre tenere alta l'attenzione, far lavorare il cuore per capire cosa e' veramente bene per noi, cosa veramente ci corrisponde.