Pochi giorni fa Sandro Magister ha pubblicato un interessante articolo sul caso Boffo-Feltri, nato dalla pubblicazione sul Giornale di un articolo firmato Diana Alfieri, che difende duramente l'attacco feltrino a Dino Boffo. Niente da stupirsi, un giornalista difende la linea del proprio direttore. Tutto chiaro? No, Diana Alfieri e' un noto pseudonimo di Giovanni Maria Vian, direttore dell'Osservatore Romano, segnalatosi per aver in sostanza approvato gli attacchi a Boffo, e d'altra parte aver tenuto una linea molto defilata sui temi della difesa della vita. L'Osservatore Romano e' da sempre noto per essere espressione della Segreteria di Stato, e Vian ha, assicura lui, la piena fiducia del cardinal Bertone, attuale segretario di stato. Diventa difficile smentire chi ha dall'inizio letto la squallida vicenda del massacro del direttore di Avvenire come una resa dei conti intraecclesiale, per allontanare dai posti che contano gli “uomini di Ruini”. E' molto triste che nella Chiesa la passione per il potere arrivi a certi livelli, e si spiegano molti richiami che il Papa ha fatto nelle ultime settimane. E' anche molto preoccupante la possibilita' che Avvenire assuma sui temi non negoziabili una posizione sfumata e sostanzialmente non impegnata simile a quella dell'Osservatore Romano, il che potrebbe benissimo sucedere se V ian, o la sua fazione, riuscissero a far nominare un loro uomo.
Questo e' il link all'articolo di Magister:
http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2009/09/19/ultime-sul-caso-boffo-e-il-giornale-un-retroscena/
Grazie al cielo ha avuto poco risalto la notizia che e' stata annullata la rappresentazione della “Cavalleria Rusticana” ipotizzata per la festa di Maria Santissima del Ponte, patrona della citta' di Caltagirone. I mezzi di disinformazione hanno indicato come motivo dell'annullamento l'immoralita' della trama, non adatta a essere presentata in una festa della Madonna. In realta' il motivo e' molto piu' banale: la rappresentazione era prevista sul sagrato del santuario e avrebbe impedito l'accesso dei pellegrini e disturbato le funzioni, che in una festa religiosa sono la parte piu' importante. Anzi, la rappresentazione non era stata nemmeno prevista, era solo stata proposta ma mai ufficialmente inserita nel programma. Per conferma, vedi il comunicato della Curia di Caltagirone pubblicato da Avvenire. Poi il regista della mancata opera ha colto l'occasione per giocare al perseguitato dalla bieca inquisizione e ha mosso i mezzi di disinformazione, che pero', sempre grazie al cielo, non hanno dato grande risalto alla vicenda.
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Vedo solo oggi, 7 settembre, il commento che segue. Evidentemente le fonti da cui ero informato erano false. Mi scuso con gli interessati.
12 agosto, ore 18. La mia autoradio e' casualmente sintonizzata su RAI2, una delle solite voci femminili, squillanti di falsa allegria, pronuncia la grande battuta:”La CEI afferma: non toccate l'ora di religione, si diventa ciechi”, con ovvio e volgare riferimento alla frase con la quale ai tempi della mia gioventu' si scoraggiava l'autoerotismo maschile.
Ma insomma, come si permette una speaker della radio cosiddetta pubblica, pagata da me, di ridicolizzare la doverosa protesta della CEI contro una sentenza del TAR che ha motivazioni solo ideologiche? L'attacco alla Chiesa e' portato ai livelli piu' bassi, forma la mentalita' comune a partire dalle battutacce da ubriachi.
L'estate non ferma l'attacco alla societa' nata dal cristianesimo. Gravissima e' l'adozione della pillola abortiva, incompatibile con la legge 194, finora totem intoccabile dei progressisti di ogni colore, e fonte di ulteriore sradicamento delle radici della convivenza umana: mettere la gravidanza al livello di una malattia vuol dire minare le basi della societa', la maternita' e la responsabilita' degli adulti.
Anche la magistratura gioca la sua parte, con varie sentenze a favore dell'equiparazione alla famiglia naturale di forme diverse di convivenza.
Recentissima e' poi la notizia della svalutazione dell'insegnamento della religione cattolica da parte del tristemente famoso TAR del Lazio: anche in questo caso si svuota per via amministrativa o giudiziaria un dato di legge: l'ora di religione non si puo' eliminare perche' fa parte del concordato fra stato italiano e Santa Sede, e allora la si svuota in ogni modo.
Insomma, il popolo italiano ha dimostrato in molte occasioni di volere la difesa della vita e della famiglia, non solo facendo fallire il referendum sulla legge 40, ma anche dando la maggioranza politica a quelle forze che danno maggiori garanzie di difendere la concezione tradizionale di famiglia e societa'; quanto poi all' ora di religione, piu' di 9 ragazzi su dieci la frequentano. Democrazia vorrebbe che la volonta' inequivocabile del popolo fosse rispettata, ma le autonominatesi guide del progresso hanno deciso che la massa recalcitrante deve essere guidata a un luminoso futuro di relativismo laicista, che voglia o no, e usano i mezzi piu' subdoli e scorretti per raggiungere il loro scopo.
Notizia di qualche giorno fa: due ragazze quattordicenni hanno scoperto in Internet le loro fotografie senza vestiti; i colpevoli sono stati arrestati. Ma la vera notizia secondo me e' un'altra: erano state loro a mettere in Internet le loro foto audaci, pur senza rendere visibili a tutti; poi gli arrestati hanno provveduto a diffondere le foto stesse. Cioe', la mentalita' di queste due ragazzine comprende il diffondere, anche se limitatamente, le loro foto senza vestiti: chi le ha educate a questo? E anche, nessuno le ha informate che il mondo e' cattivo? Gia', oggi si deve essere buonisti e politicamente corretti, non si puo' mettere in guardia contro il lupo, ma poi finisce che il lupo ti mangia. Eppure l'evidenza e' davanti a tutti, nell'uomo c'e' un fondo di male, o di irrazionale, se preferite, che e' sempre pronto a venir fuori: questo non vuol dire proporre odio sociale o segregazione, vuol solo dire “attenzione, tenete conto che sotto un sorriso puo' esserci un ghigno malvagio”.
E ancora, ha fatto rumore il divieto di vendere alcoolici ai minori di sedici anni, e subito sono arrivate notizie di giovanissimi trovati ubriachi a qualsiasi ora del giorno. Ancora, non mi impressiona tanto la notizia delle multe quanto l'evidenza che e' considerato scontato che quattordicenni si ubriachino; e ancora mi chiedo quale educazione abbiano avuto questi ragazzi, perche' chi doveva non gli abbia parlato del valore che ha la loro persona, che non dive buttare via nello stordimento dell'alcool, della droga, e di tutti gli intontimento che il libertinismo oggi di moda propone.
Qualche giorno fa ho partecipato a un incontro in parrocchia sull'educazione: la relatrice e gli interventi hanno citato con un certo fastidio il richiamo all'emergenza educativa venuto dall'autorita' della Chiesa. Invece e' evidente come ci sia bisogno di educazione, e quindi ci sia bisogno innanzitutto di educatori, adulti che, certi della loro identita', la trasmettano ai ragazzi.
I mezzi di disinformazione hanno dato la notizia che la guida spirituale dei veggenti di Medjugorie e' stato allontanato dall'ordine francescano e ridotto allo stato laicale, per gravi colpe dottrinali e “contra sextum”, cioe' contro la castita'.
Mi sembra di sentire gli sghignazzi dei razionalisti e dei cattolici adulti, che vedono smascherato un fatto miracoloso. Ma, ovviamente, le cose non stanno come la disinformazione di massa fa credere: fanno chiarezza una articolo di Avvenire, con data oggi 30 luglio 2009, di cui segue il link
http://www.avvenire.it/Chiesa/Medjugorje+Tomislav+Vlasic+ridotto+allo+stato+laicale_200907300654323230000.htm
e anche un documentatissimo contributo di p. Livio Fanzaga (Radio Maria) risalente al settembre 2008, di cui segue il link:
http://www.radiomaria.it/documenti/dwnl.php?id=1229.
Per chi non ha voglia di leggere, riassumo come posso: p. Vladic e' stato viceparroco di Medjugorie per qualche anno, ma da venti anni vive in Italia; non e' quindi mai stato guida spirituale dei veggenti. Ha fondato una sua congregazione (non riconosciuta dalla Chiesa), chiamata “Regina della pace – tutti tuoi, per mezzo di Maria a Gesu'”, e nella sua esperienza sono stati trovati elementi non conformi alla dottrina cattolica; secondo le accuse si e' anche reso responsabile di peccati contro la castita': Dopo un'indagine molto attenta e discreta la Chiesa gli ha intimato di rinunciare a ogni attivita' pastorale e pubblica, compresa la Confessione sacramentale, e di ritirarsi in un monastero francescano lontano dai luoghi della sua attivita'. Avendo p. Tomislav rifiutato di accettare le indicazioni della Chiesa il provvedimento e' stato reso pubblico, perche' i fedeli sappiano che gli insegnamenti di quella persona non sono accettati dalla Chiesa. A questo punto p. Tomislav ha chiesto e ottenuto di essere liberato dai voti sacerdotali e monastici, il che gli e' stato accordato. Specialmente l'articolo di p. Livio approfondisce la vicenda, per cui merita di essere letto da chi vuol saperne di piu'
In ogni modo, come vedete, le apparizioni mariane non sono interessate dall'indagine delle autorita' della Chiesa, se non perche' p. Vlasic le ha usate come occasione per costruirsi un proprio ambito.
Tanto per non dimenticare quanto vale la cosiddetta informazione: e' stata data qualche giorno fa la notizia della multa fatta a una suora che correva ai 180 all'ora sull'autostrada per andare a Aosta a informarsi sulla salute del Papa. Avvenire ha provato a verificare la notizia e ha trovato che e' assolutamente falsa, cioe' la Polizia Stradale del Piemonte non ha mai multato nessuna suora che correva a 180 km/h; esattamente allo stesso modo e' falsa la notizia data un po' di tempo fa del sacerdote multato per guida in stato d'ebbrezza, che si e' giustificato dicendo di avere celebrato quattro messe: la diocesi di Milano, a cui sarebbe appartenuto il soggetto della vicenda, ha chiarito che nessuno dei suoi preti risponde ai dati anagrafici citati nella pseudonotizia. Ancora, meno risalto ha avuto sui mezzi di disinformazione di massa la notizia che un innamorato deluso aveva pubblicato in Internet le foto della sua ex che aveva deciso di farsi suora: la pseudonotizia ha ugualmente circolato in rete, nonostante fosse essa pure falsa. Bene, Avvenire ha accertato che tutte queste bufale, facilmente identificabili come tali, sono partite da uno studio legale di Roma, evidentemente considerato come fonte sicura d'informazione dalle redazioni italiane. Mi pare si possa trarre una semplice conclusione: i mezzi di disinformazione di massa NON sono una fonte affidabile di notizie: non tanto per malizia, anche se c'e', e come, ma proprio per la superficialita' con cui fanno il proprio lavoro, senza verificare quello che pubblicano. Quanto a noi, prima di giudicare in base a “informazioni di stampa” stiamo molto attenti. E non si puo' non notare che i soggetti di questi falsi sono stati preti e suore: un piano per colpire la Chiesa? Be', a pensar male si fa peccato ma ci si azzecca, diceva un tale.
L'enciclica “Caritas in Veritate” e' lunga e complessa, e andra' letta e meditata con cura: alla prima lettura mi ha colpito l'insistenza con cui il Papa richiama la necessita' di tenere conto dell'uomo intero, sia in economia che in ogni campo dell'attivita' umana. Per questo e' necessario che la carita' sia fondata nella verita', per non perdere concretezza e efficacia. Nel testo c'e' molto altro, impressionante il richiamo alla necessita' della dimensione del dono nei rapporti umani, o anche, in un altro campo, l'accenno alla necessita' che le organizzazioni che rappresentano i lavoratori, i sindacati, non si riducano alla tutela dei propri iscritti. Gia', perche' l'attenzione all'uomo intero richiede che in ogni atto si tenga conto del bene comune, identificato mediante carita' e verita'. Come dicevo, bisognera' meditarla a fondo; intanto, mi ha impressionato sentire Tremonti che riferiva i risultati del vertice parlando di attenzione alla persona e necessita' di tenere conto dell'etica. Coincidenza? Io penso di no.
Ha avuto molto risalto nei mezzi di disinformazione la notizia che fra tre anni sara' possibile produrre sangue artificiale da cellule staminali embrionali. In realta' e' uno dei tanti annuncia a sensazione che vengono rapidamente dimenticati, e allora perche' sottolinearlo? Perche' mi ha colpito la coincidenza con le misure pro industrie biotecniche volute dal presidente Obama, e anche con le polemiche innescate dalle frasi del Papa sulla lotta all'AIDS: annunciare un'importante scoperta benefica legata all'uso degli embrioni vuol dire sottolineare l'oscurantismo della Chiesa che vuol limitare i progressi nella cura della salute.
Allora mi sembra utile leggere l'intervista a Angelo Vescovi pubblicata dal Sussidiario.net, ricordando che il prof. Vescovi e' uno dei maggiori esperti al mondo di uso delle cellule staminali a scopi terapeutici, anche se non sara' mai una star, non essendo allineato alla mentalita' comune; questo e' il link:
http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=14924
Io ho notato particolarmente la denuncia dell'infondatezza di certi annunci, e la affermazione inequivocabile che scientificamente non c'e' motivo di continuare a uccidere embrioni per ricavarne le cellule, e' molto piu' efficace usare cellule adulte.
Ma la ragione non abita nel cervello dei razionalisti.
Appena il Papa apre bocca si scatena lo scandalo dei politicamente corretti. L'ultima occasione e' recentissima e ha preso spunto dall'affermazione che l'AIDS non si combatte con il preservativo pronunciata da Benedetto XVI durante il viaggio verso l'Africa: ho volutamente usato la formula eccessivamente semplificata che i mezzi della disinformazione hanno rilanciato, e ha causato lo scandalo anche di molti governi europei. Grazie al blog di Sandro Magister, Settimo Cielo, abbiamo la trascrizione letterale di cosa ha detto il Papa in risposta alla domanda di un giornalista francese:
D. – Santità, tra i molti mali che travagliano l’Africa, vi è anche e in particolare quello della diffusione dell’Aids. La posizione della Chiesa cattolica sul modo di lottare contro di esso viene spesso considerata non realistica e non efficace. Lei affronterà questo tema, durante il viaggio?
R. – Io direi il contrario: penso che la realtà più efficiente, più presente sul fronte della lotta contro l’Aids sia proprio la Chiesa cattolica, con i suoi movimenti, con le sue diverse realtà.
Penso alla comunità di Sant’Egidio che fa tanto, visibilmente e anche invisibilmente, per la lotta contro l’Aids, ai camilliani, a tutte le suore che sono a disposizione dei malati… Direi che non si può superare questo problema dell’Aids solo con slogan pubblicitari. Se non c’è l’anima, se gli africani non si aiutano, non si può risolvere il flagello con la distribuzione di preservativi: al contrario, il rischio è di aumentare il problema. La soluzione può trovarsi solo in un duplice impegno: il primo, una umanizzazione della sessualità, cioè un rinnovo spirituale e umano che porti con sé un nuovo modo di comportarsi l’uno con l’altro, e secondo, una vera amicizia anche e soprattutto per le persone sofferenti, la disponibilità, anche con sacrifici, con rinunce personali, a essere con i sofferenti. E questi sono i fattori che aiutano e che portano visibili progressi. Perciò, direi questa nostra duplice forza di rinnovare l’uomo interiormente, di dare forza spirituale e umana per un comportamento giusto nei confronti del proprio corpo e di quello dell’altro, e questa capacità di soffrire con i sofferenti, di rimanere presente nelle situazioni di prova. Mi sembra che questa sia la giusta risposta, e la Chiesa fa questo e così offre un contributo grandissimo e importante. Ringraziamo tutti coloro che lo fanno.
Come vedete e' una posizione equilibrata e razionale, lontana da schematismi, che considera l'uomo nella sua integrita' e cerca di educarlo a valorizzare la propria dignita'. In fondo e' riassumibile nella formula usata dalla Sala Stampa Vaticana:”la Santa Sede - non ritiene 'che puntare essenzialmente sulla piu' ampia diffusione di preservativi sia in realta' la via migliore'”. Prima di dire o pensare che il Papa e' solo e la Curia una banda di incapaci pensiamo a quanto i mezzi di disinformazione deformano volutamente il pensiero del Papa.