Stancamente verso le elezioni. Mi ha fatto piacere trovare in un articolo di Carlo Panella una sensazione che ho anch'io: cosi' come sta andando, la sinistra si sta (di nuovo) suicidando, il che mi fa ovviamente molto piacere. Le bizzarrie di Berlusconi le si conosce, il personaggio e' cosi', l'immagine che sta dando puo' dare una sensazione di forza tranquilla che, con i sacrifici di tutti, puo' tirare il paese fuori dal buco in cui ci ha buttato Prodi. Uolter non si libera dal peso del fallimento del governo 2006-2008, perche' i bei discorsi e i lustrini non bastano a nascondere le vecchie facce ancora presenti dietro di lui; spero quindi che le elezioni andranno bene. Confermo che siamo costretti a votare PdL, perche' i voti ai piccoli partiti sono inevitabilmente dispersi, e oggi, davanti a attacchi sempre piu' decisi contro le fondamenta della civilta' cristiana occidentale, non ci si puo' limitare alla testimonianza, bisogna cercare mezzi efficaci di difesa.
A proposito dei candidati in lizza, in Emilia Romagna mi pare si possa essere soddisfatti della lista del PdL: i candidati probabili eletti sono persone affidabili che hanno gia' dato buona prova: in particolare al Senato, Giovanardi, Berselli, Bianconi, Bettamio, danno garanzie di fermezza anche sui temi etici.
La rivista online Ariminol ha pubblicato proprio oggi un interessante analisi del volto emergente del cattolicesimo adulto riminese, Elisa Marchioni; riporto il link, perche' mi sembra una lettura interessante:
http://www.ariminol.it/articolo.php?codice=613&numric=81
E, a proposito, oggi 23 dicembre la Messa proponeva la lettura del brano del vangelo di Matteo che riporta la sorpresa di Giuseppe nel sapere che la promessa sposa aspettava un figlio non suo (Mt, 1, 19): e' interessante che l'evangelista affermi che Giuseppe, essendo giusto, decise di rimandarla segretamente: ora, per un ebreo dei tempi di Gesu' “essere giusto” voleva dire proprio il contrario di quello che ha fatto Giuseppe: per stare alla legge avrebbe dovuto denunciare Maria come adultera, con tutte le conseguenze del caso. Il primo caso, forse, di violazione della legge degli uomini in nome di una legge piu' grande, piu' profonda, scritta dal Creatore nel cuore dell'uomo. Chissa' se i cattolici adulti che propagandano la legalita' come valore hanno mai letto e meditato questo brano del Vangelo; chissa' se quando parlano di sacralita' della Costituzione e inviolabilita' della legge 194 si rendono conto di cosa dicono. Temo di si', e se la vedranno con il giudizio finale, ma intanto i danni sociali li dobbiamo contrastare noi.
Continua il dibattito intorno alla proposta di moratoria sull'aborto lanciata da Giuliano Ferrara. Sul Foglio di sabato Ferrara ha dato una risposta centratissima, secondo me, alla lettera di dissenso di Marianna Rizzini, dissenso argomentato e civile, sofferto e meditato: la precisissima risposta del direttore e' stata: Sono balle. Evviva!, qualcuno finalmente taglia corto ai sofismi e alla discussione educata: c'e' anche qualche altra frase, che dettaglia: la questione e' semplice: “...non uccidere. Puoi farlo, e nessuno tranne la tua coscienza ti puo' giudicare, ma la cosa sara' nominata con il suo nome”. Doppio evviva!: chiamiamo le cose con il loro nome, se no, di che parliamo? Contrastano miseramente con la pulizia delle frasi che ho trascritto, i contorcimenti dei cattolici adulti, che si', il dramma e' reale, pero' le condizioni politiche e sociali..... Basta con gli eufemismi, chiamiamo le cose con il loro nome: chi ha detto “il vostro parlare sia si', si', no, no”?
Il Comune di Rimini ha deliberato l'istituzione della tassa di scopo, cioe' una tassa i cui proventi andranno spesi per opere pubbliche la cui lista e' allegata all'atto di istituzione. Niente da dire, e' un'altra tassa odiosa, basata com'e' sull'ICI, la tassa piu' assurda che paga un lavoratore dipendente. Ma c'e' un aspetto ancora piu' ridicolo: mia suocera, 82 anni, vive con mia cognata che e' proprietaria dell'appartamento, di cui pero' mia suocera ha l'usufrutto a vita, per cautelarsi da improbabili ma non impossibili evenienze. Credo sia un accomodamento comune in tante famiglie che hanno componenti anziani: bene, mia suocera non ha mai pagato l'ICI, ovviamente, non essendo proprietaria, ma deve pagare la tassa di scopo, perche' usufruttuaria; cosi' una mia amica, ammalata. Qualcuno puo' dirmi che logica ha far pagare una tassa a chi non e' proprietario? Ma c'e' anche un altro aspetto: con ogni evidenza aver inserito gli usufruttuari fra i soggetti alla tassa colpisce vecchi, ammalati, soggetti deboli in genere: bel risultato per un'amministrazione che conta fra i suoi esponenti di punta cattolici molto adulti. Fra l'altro ho assistito con raccapriccio alla ripresa TV della serata enti locali-Caritas per raccogliere fondi per opere di misericordia: ho letto che hanno raccolto una miseria, 3000 euro, ma intanto ci hanno deliziato con immagini di assessore cattoliche in improbabilissimi abiti da sera: quanto hanno speso? Certamente piu' di 3000 euro. Ogni tanto qualche anima bella, di solito cattolico adulto, ci dice che le tasse vanno pagate: e' vero, ma l'altra parte dell'insegnamento della Chiesa e' che i governanti usino saggiamente dei fondi messi a loro disposizione, perche' non sono di loro proprieta': gli esempi sono esattamente al contrario: non voglio dilungarmi, se a qualcuno interessane riparliamo.
Siamo messi veramente male: dal punto di vista politico, voglio dire, perche' in altri campi la vita e' interessante come al solito, e ci sono molti motivi per rendere grazie a Dio. Ma politicamente viene spontaneo proclamare che non e' vero che ogni popolo ha i governanti che si merita: forse il proverbio valeva quando si poteva agire direttamente per scegliersi governanti e forme di governo, ma erano societa' meno complesse della nostra: oggi siamo costretti a usare meccanismi pesanti e creati da chi e' al potere e non ha nessun interesse a fornire ad altri i mezzi per scalzarli.
Se sembro scoraggiato e' perche' lo sono: non e' possibile che siamo condannati a subire un governo vergognoso, che opera per il suo interesse (e su questo non ci sarebbe niente da dire, siamo realisti) e per il male del Paese, e la condanna si estende a subire un'opposizione che riesce solo a dire “adesso cade” e a fare finta di stupirsi perche' non cade. Siamo anche condannati a vedere alcuni membri della maggioranza soffrire perche' attaccati nella loro fede dai cosiddetti amici, sostengono che “lavoreranno dall'interno” e che “la misura e' quasi colma”, e intanto restano li' a far galleggiare chi li pugnala alle spalle ogni momento. Rendiamo merito alla senatrice Binetti che ha votato contro l'ultima scandalosa trovata dei suoi soci, ma non basta, bisogna cacciarli via, altrimenti faranno danni irreparabili.
Ma veniamo alla cosiddetta opposizione: in un anno e mezzo non ha fatto niente per far cadere un governo debolissimo: sono i rischi del legarsi a un solo uomo: se lui non ne ha voglia (o, diciamolo sottovoce, ha qualche interesse a patti sottobanco) non si muove niente. L'azione politica si limita a dichiarare ogni volta: il governo non esiste piu', ma intanto e' li' e fa danni. A proposito: una volta il governo e' stato salvato dall'”errore” di un senatore di Forza Italia: errore? Un politico esperto sbaglia a votare? Ma per piacere...
E arriviamo ai cattolici: oggi attaccano il governo; o meglio, Avvenire, organo dei vescovi italiani, attacca il governo, ma in campagna elettorale ha seguito una linea talmente equilibrata da sembrare inesistente, nonostante tutto quello che sta succedendo fosse scritto nel programma dell'Unione di Prodi; quanto al “mondo cattolico”, se con questa espressione si intendono coloro che fanno riferimento alle parrocchie, alle Caritas, all'Azione Cattolica, e cosi' via, in odio a Berlusconi continueranno a votare a sinistra, consigliati dai loro parroci, riparandosi dietro l'affermazione che alle derive laiciste resisteranno con la testimonianza: vedi l'ormai decennale discussione su divorzio e aborto.
Non vedo vie d'uscita facili: la situazione politica e' bloccata, le novita' sono un rimescolare carte gia' distribuite, senza precisare quale progetto hanno dietroi nuovi mazzi che si dovrebbero creare: mi sembra giusto citare un pensiero di don Giussani del 1995:
Una vita politica che sia secondo una posizione ideale.
Non può un partito essere partito di popolo se non ha un ideale che raggrumi quel popolo. Un popolo è formato attraverso un avvenimento particolare accaduto nel tempo, è unito da un ideale che esso persegue (conosciuto più, conosciuto meno, intuito più, intuito meno). Altrimenti si ha non un popolo, ma un gregge. E' la tentazione più grande di chi ha il potere: rendere il popolo gregge; salvando tutte le forme, ma renderlo gregge! […] Una politica che sia preoccupata non di una posizione ideale, ma di ‘riuscire’ attraverso il potere conquistato, è una politica malvagia; e bisogna dirlo ai propri figli, ma prima di tutto a se stessi; bisogna gridarlo ai propri amici, bisogna gridarlo per le piazze e per le strade, scriverlo sui muri. Una politica, dunque, che sia preoccupata di una posizione ideale.
Questo stabilisce un’onda educativa, e questo realizza un respiro maggiore di libertà, un respiro più libero, perciò una creatività, una fantasia. Perché non ci sono grandi creatori oggi? Perché è difficile, è più difficile che ci siano? Perché manca lo spazio per il respiro creatore. Bisogna che la politica realmente sia fatta da gente (e questo è un dovere nella scelta di chi ci rappresenta!) che abbia veramente interesse per l’uomo. E’ una premessa: dopo parleranno di economia, di ferrovie, di esercito, di servizi segreti; ma prima di tutto devono dimostrare un interesse per l’uomo, avere un interesse per l’uomo. Interesse per l’uomo: questo rende la politica seguace di Dio, perché Dio è il Signore, il politico per eccellenza, chi ha il potere - grazie a Dio - ultimamente irresistibile.”
Qualcuno vede un ideale nei nuovi partiti recentemente formati per imperio dai manovratori del potere?
Nella politica riminese, dopo il cattolico adulto che denuncia lavoratori in sciopero per gli slogan che scandiscono, sostenuto da tutta la giunta, abbiamo il comunista duro e puro che manda affanculo (scusate, ma e' cronaca) i partecipanti a un'assemblea di quartiere che non erano d'accordo con lui. E' ovvio che i comunisti con la democrazia diretta non vanno molto d'accordo. Lo stesso personaggio invece insegnera' a una delegazione del Salvador come educare i giovani!
E' istruttivo quanto sta capitando a Rimini: i giornali locali hanno dato notizia che un importante imprenditore locale e' sotto accertamento finanziario per pesanti irregolarita'; l'inchiesta e' partita nella primavera 2006: ora, proprio in quel periodo l'imprenditore in questione aveva espresso la volonta' di candidarsi a sindaco per il centrodestra, provocando il panico nella sinistra, perche' i suoi grandi meriti sociali gli avrebbero assicurato il voto di quel mondo legato alle associazioni di volontariato e carita' che sono serbatoi elettorali della sinistra: in parole povere, l'imprenditore di cui parlo ha fatto del bene a moltissimi e da' lavoro a anche piu' persone. Quando annuncio' la sua decisione di candidarsi, fu in particolare un esponente del centrosinistra, eminente cattolico adulto, a fargli notare che aveva sbagliato parte politica, e che correva il rischio di conseguenze sulle sue attivita'. La profezia si e' avverata. Ma il suddetto cattolico adulto si e' anche segnalato pochi giorni fa per un moralistico intervento su come sia necessario pagare le tasse.