Bisogna dire qualcosa della scelta di Giuliano Ferrara di “scendere in campo” con una lista a difesa della vita. Secondo me e' un errore, la lista raccogliera' pochi voti e la nettezza delle sue posizioni si annacquera' nella contesa politica. Sarebbe molto piu' utile una lobby trasversale agli schieramenti, sostenuta anche dalle limpide argomentazioni dell'elefantino. In effetti questo non c'e', la presenza cattolica negli opposti schieramenti e' ugualmente di basso profilo su questi temi: forse anche a questo e' dovuta la decisione di Ferrara. A questo e' legata anche la “questione UDC”, con l'apparente sostegno della CEI all'autonomia del partito di Casini: apparente, perche' la frase attribuita al direttore di Avvenire, letta come e' stata pronunciata, e' molto piu' sfumata di come e' stata presentata, e fa riferimento piuttosto a “certi umori” coglibili nel mondo cattolico. Umori reali, c'e' la voglia di una formazione politica che rappresenti i cattolici direttamente, senza rassegnarsi a un ruolo di minoranza nei partitoni attuali. Ma un partito simile non c'e', non e' l'UDC: per un partito convincente nella parte di rappresentante dei cattolici ci vorrebbe la voglia di impegnarsi sui temi della vita e della famiglia, di fare battaglie, di alzare la voce, non di sonnecchiare comodamente sulle poltrone ottenute dagli alleati, lasciando ai movimenti sostenere le battaglie a cui poi accodarsi.
Facciamoci coraggio, nessuno ci rappresenta, facciamoci sentire come possiamo.
Velocemente, notiamo che continua l'attenzione alla proposta di moratoria sull'aborto. Sono emerse anche le posizioni di alcuni laici che non condividono la proposta ma che sono disponibili a discuterne. Resta invece coerentemente fedele ai suoi principi Rosy Bindi, che afferma che il Paese non e' pronto per modifiche alla legge 194, e che in fondo la colpa per la mancata piena attuazione delle norme in essa previste e' dei cattolici, che non hanno accettato la logica dell'aborto. Quello che risulta difficile da capire e' la logica della Bindi, che per altro ha trovato un alleato un Casini, Pierferdinando, ovviamente: ah, cosa si fa' per distinguersi da Berlusconi!