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sabato, 17 gennaio 2009

Calcio spettacolo

Non seguo gran che il calcio, per cui ne segnalo solo gli aspetti "sociali", come il fallimento delle accuse  a Moggi.  Ma due fatti recenti dimostrano ampiamente che questo calcio, che suscita passioni sfrenate, e' tutto meno che uno sport. Tutti e due sono avvenuti nel Milan, forse il club che piu' apertamente aderisce al lato "business" del calcio. Prima ingaggiano per qualche settimana Beckham, giocatore molto pubblicizzato ma poco vincitore, se non sbaglio, per altro con eta' adeguata al resto della squadra.  Poi, forse per non mettere in imbarazzo gli anziani, cedono (pare) uno dei loro migliori giocatori, troppo giovane?  E' ovvio che scherzo, voglio solo mettere in rilievo come l'unica spiegazione per queste due mosse siano i soldi, i soldi degli sponsor per mettere a Beckham la maglia rossonera, quelli del Manchester per Kaka'.  Vincere partite e' una preoccupazione secondaria.  Anche in questo caso i mezzi della disinformazione di massa si sono segnalati nell'adeguarsi senza un filo di riflessione ial punto di vista di chi li manovra.  Almeno non sprechiamo, come dire, intensita' di vita dietro a questi personaggi.
postato da: keass alle ore 11:21 | link | commenti
categorie: sport, calcio, informazione
sabato, 10 gennaio 2009

Giustizia sportiva

Hanno assolto Moggi; cioe', l'hanno condannato, ma per un reato minore 
e discutibile, violenza privata, che sarebbe poi consistita nel
rifiutarsi di accettare le pretese di due suoi clienti che volevano
contratti al di la' delle loro possibilita'. Ma l'accusa principale
era quella dell'associazione a delinquere per dominare sul mondo del
calcio: gia' la giustizia sportiva aveva riconosciuto che non c'era la
piu' vaga traccia di prova per quest'accusa, adesso anche quella
ordinaria e' arrivata alla stessa conclusione. E allora? E' la
dimostrazione che il calcio e' specchio della societa': non e' neanche
lontanamente un avvenimento sportivo, e' un affare dove dominano gli
stessi poteri della finanza, o della politica, o di ogni altro giro
dove il guadagno e' l'unico criterio. Tenetene conto e esaltatevi meno
per i risultati delle partite, e comunque ricordate che Ibrahimovic
aveva altre strisce sulla maglia, prima che la cosiddetta giustizia
alterasse i risultati.
postato da: keass alle ore 18:44 | link | commenti
categorie: calcio, giustizia, moggi
sabato, 22 marzo 2008

Citta' allo sbando

E a proposito, martedi' 18 alle 18 circa stavo girando in auto perche' cercavo di parcheggiare per andare alla sede del Meeting per l'Amicizia fra i popoli, operazione difficile (parcheggiare, intendo) perche' c'era una partita di calcio e tutta la zona intorno allo stadio era interdetta alla circolazione e alla sosta. Ma come e' possibile gestire la citta' a questo modo? Perche' non si vuole impedire a pochissimi criminali di fare danni si fa il vuoto intorno a loro e li si lascia fare? A volte mi chiedo perche' sopportiamo tutto questo e continuiamo a rieleggere gli stessi incapaci (notare che destra e sinistra in questo si equivalgono).

postato da: keass alle ore 13:15 | link | commenti
categorie: calcio, politica locale
mercoledì, 19 dicembre 2007

Calcio e Islam

Dopo la maglia della legione straniera del comunista Moratti (scusate, ma quel nome non riesco a pronunciarlo) un'altra croce calcistica e' in discussione per “rispetto” verso i mussulmani: Corriere.it, cioe' il Corriere della Sera edizione Internet, riferisce che il Barcellona si prepara a togliere dal suo stemma la croce di S.Giorgio, per salvare i suoi lucrosi rapporti con i paesi arabi: veramente non so quale base abbia la notizia: il sito del Barcellona FC non ne parla, e anche la versione in arabo ha ancora in bella vista la croce di S.Giorgio rossa in campo bianco. Se e' vero, piu' che di rispetto religioso si tratta di rispetto per il marketing, e di disprezzo verso la propria identita': staremo a vedere.

postato da: keass alle ore 18:29 | link | commenti
categorie: calcio, inter, islam, dhimmitudine
martedì, 11 dicembre 2007

Cristiani e Islam

C'e' il rischio concreto che i cristiani in Palestina spariscano: in particolare nella striscia di Gaza, dove Hamas ha conquistato il potere con una violenza spietata, per dichiarazione del responsabile per la sicurezza, i cristiani potranno restare solo se adatteranno il loro modo di vivere ai divieti islamici, e eviteranno con cura ogni forma di apostolato: non c'e' da stupirsi che i cristiani cerchino di emigrare, ma c'e' da stupirsi che i nostri geniali governanti giudichino Hamas un interlocutore serio per la pace.

Clamorosa e' la polemica scatenata in Turchia contro l'Inter: la legione straniera del comunista Moratti ha giocato in Coppa dei Campioni con, credo, la vecchia maglia dell'Ambrosiana, che riproduce l'antica bandiera di Milano, con croce rossa in campo bianco. Sembra che in Turchia si sentano offesi perche' la croce rossa rimanda, oltre che ai cristiani, ai cavalieri Templari, benemeriti della difesa dei cristiani nell'oriente conquistato dai Turchi. A parte il ricordare con gratitudine i poveri cavalieri di Cristo, altrimenti detti Templari, si impone la considerazione di chi stiamo accettando in Europa: perfino la maglia di una squadra di calcio fa problema? E se li lasciassimo nella loro grigia chiusura?

 

Ultima cosa: la grande spinta per l'indipendenza del Kossovo non mi convince: perche' favorire gli albanesi contro i cristiani serbi? La Serbia perderebbe alcuni dei suoi siti storici, luoghi cristiani dove e' nata l'identita' serba: perche'? I mussulamni albanesi hanno ampiamente dimostrato di essere tolleranti quasi quanto i loro correligionari di Hamas (vedi sopra), con annesso esodo dei cristiani. E poi, perche' allora negare al Sud Tirolo il ritorno all'Austria (parlo della provincia di Bolzano), o perche' Fiume, Pola, Zara e Istria non dovrebbero tornare in Italia?

postato da: keass alle ore 19:05 | link | commenti
categorie: calcio, islam, cristianesimo, dhimmitudine
domenica, 18 novembre 2007

Come volevasi dimostrare

L'allarme calcio si e' risolto in niente, come previsto: una giornata di fermo per B e C, che peraltro hanno un interesse quasi solo locale, e si continua come prima: i criminali che hanno attaccato le forze dell'ordine restano impuniti, come al solito. Intanto si precisa anche la figura del morto: identificato qualche anno fa fra i gruppi ultras, in possesso di sassi e, i suoi amici, di armi. Questo non giustifica in nessun modo il suo uccisore, situa il personaggio nel modo degli ultras violenti, che cercano la rissa anche lontano dallo stadio: proprio quel mondo che non si vuole fermare.

postato da: keass alle ore 21:49 | link | commenti
categorie: calcio, ultras, violenza, governo

Siamo bravi

E comunque non e' vero che siamo bravi solo nell'aria fritta: anche nello sport, dove statalismo, moralismo e politicamente corretto non schiacciano la bravura, gli italiani sono all'altezza di chiunque altro: dopo la Ducati, le ragazze della pallavolo, vari nuotatori, pattinatori, e infine anche i calciatori: la nazionale di calcio ha vinto meritatamente in Scozia, giocando bene, e pazienza se in questo modo ha fatto passare quei vermi dei francesi.


postato da: keass alle ore 21:48 | link | commenti
categorie: sport, calcio
lunedì, 12 novembre 2007

Banalita' e assurdita'

Si sono scatenati retorica, incapacita' e voglia di sinistra: cominciamo da quest'ultima: stasera Striscia la Notizia ha “dovuto”, a detta loro, mostrare un servizio in relazione alla tragedia di domenica: ha mostrato che alcuni agenti, impegnati contro i teppisti allo stadio di Bergamo, usavano i manganelli al contrario, per colpire con il manico, piu' duro: ma scusate, gia' gli agenti hanno mezzi inadeguati per contrastare i violenti, poi le uniche immagini che mostrate vogliono sottolineare che sono violenti loro? Dichiarate allora che tenete per i teppisti. In effetti, all'estero contro la guerriglia urbana usano idranti e agenti a cavallo, perche' in Italia non si puo'? Anche qualcuno in alto tiene per i violenti.

Segue l'ennesima banalita' di Napolitano, presidente prodiano. Parlando agli italiani in Qatar ha detto, riferendosi alle immagini della guerriglia di Roma:”Questa non e' l'Italia”. Eh no, questa e' proprio l'Italia, quella che tutela i violenti contro i pacifici, quella che non persegue i colpevoli, quella che disprezza le forze dell'ordine, e l'hanno costruita proprio Napolitano e soci, e la stanno mantenendo, anche grazie a Antonio Ricci e Striscia la Notizia.

Infine la pare ministro Melandri, quella che non voleva che la nazionale di calcio giocasse i mondiali per ragioni morali, e poi e' andata a prendersi gli applausi per la vittoria. Sostiene che bisogna bloccare i campionati di calcio, e i cuor di leone che governano il calcio hanno obbedito. Ora, l'uccisione del giovane romano e' un evento gravissimo, e il colpevole va punito secondo la legge, ma che c'entra con lo sport? La vittima era un tifoso, ma l'occasione dell'incidente non c'entra niente con il calcio: e' successo a centinaia di chilometri dallo stadio, ore prima, che c'entra con la partita?

E perche' fermare le partite? Gli appassionati di Rimini, Bologna, e tutti gli altri, che colpa ne hanno? Diamo ragione ai criminali che facevano il parallelo con l'uccisione dell'agente a Catania, quella si' direttamente legata alla partita?

E cosa vuol dire impedire le trasferte? Come si fa a distinguere un automobilista che va, diciamo, a Milano per vedere la Fiera da uno che va allo stadio? O solo i residenti a Rimini potranno vedere le partite della squadra locale? E i tifosi del Rimini che abitano a Riccione o sono cittadini sammarimesi?

Si arrivera' a situazioni assurde o inapplicabili per non percorrere l'unica strada logica, impedire ai violenti di soffocare la liberta' degli altri. Ma questo vorrebbe dire mettersi contro mondi che forniscono voti a chi governa. Non solo alla sinistra, ogni parte politica si e' segnalata nel lasciar mano libera ai violenti da stadio.

postato da: keass alle ore 22:20 | link | commenti
categorie: calcio, sicurezza, violenza, comunisti, napolitano
domenica, 11 novembre 2007

Ma quale sicurezza!?

Come si prevedeva, la cosiddetta emergenza sicurezza e' gia' finita: la soluzione espulsioni, gia' inutile, e' stata ulteriormente svuotata e quindi tutto restera' com'e'. Intanto il governo peggiore della storia della repubblica italiana resiste, e sta facendo approvare una Legge Finanziaria che aumenta fortemente la spesa a beneficio dei soliti. E' notevole la capacita' di sopravvivenza di Prodi, cosi' come e' incredibile la mancanza di iniziativa dell'opposizione: da mesi annuncia la caduta del nemico, che invece continua a galleggiare. Penso proprio che arrivera' almeno alla fatica scadenza del 2-6-1, perche' i parlamentari possano avere la pensione, e intanto fara' danni gravi. Una notiziola passata probabilmente inosservata e' la seguente: per ridurre le spese, la finanziaria prevede la chiusura di un quinto delle stazioni della Polizia Stradale: alla faccia della sicurezza, e in linea con le pene durissime strombazzate qualche mese fa con le modifiche al Codice della Strada.

A pensieri gia' scritti, arriva la notizia della morte del tifoso laziale ucciso in autostrada: probabilmente non si sapra' mai come e' andata davvero: resta lo scatenarsi della rabbia pilotata dei soliti gruppi che usano il calcio per attaccare le forze dell'ordine: una partita sospesa perche' non si possono bloccare venti violenti, danni in varie citta': si conferma che oggi essere violenti premia, che non ci si pone veramente il problema di tutelare la pacifica convivenza nelle nostre citta': chi causa danni agli stadi o nelle strade non rischia nulla,al massimo non poter andare allo stadio per qualche settimana. Non e' possibile fare proclami, del resto inutili, contro i rumeni, e poi lasciar sfasciare beni pubblici e privati e malmenare pretesi avversari. Ma quanto costa muovere migliaia di agenti ogni domenica per guardare pochi criminali che fanno quello che vogliono? Perche' le spese non sono addebitate alle societa'? Chi paga i danni agli stadi e nelle citta'? Non raccontatemi che chi non fa nulla per far cessare queste violenze tiene alla sicurezza perche' demolisce dieci baracche abusive. Sto proprio ascoltando in TV i soliti perditempo che affermano che “le forze dell'ordine non sanno gestire verte situazioni”: vogliamo capire che la colpa non e' delle forze dell'ordine, che hanno mani e piedi legate dal buonismo e dalla pseudotolleranza dei politici? Sottolineiamo anche che anche il governo di centrodestra ha dato molti segnali di debolezza e arrendevolezza.


postato da: keass alle ore 17:02 | link | commenti
categorie: calcio, sicurezza, governo