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mercoledì, 18 febbraio 2009

Cospirazione?

Oggi e' comparsa una notiziola interessante: dall'ANSA:"La Sesta sezione penale della Cassazione "ha annullato senza rinvio perché il fatto non sussiste" la condanna per il giudice del Tribunale di Camerino, Luigi Tosti a sette mesi di reclusione per interruzione di pubblico servizio e omissione di atti d'ufficio inflitta dalla Corte d'Appello dell'Aquila nel maggio 2007 perché il magistrato si era rifiutato di svolgere le sue funzioni nell'aula giudiziaria a causa della presenza di un crocifisso." Se pensate che sia una delle tante bizzarrie della giustizia italiana provate a cercare con Google "tosti crocifisso" e guardate l'abbondanza di reazioni entusiaste da parte degli atei militanti. Mi sembra interessante citare quanto dichiarato da Tosti alla Voce di Rimini:"La scorsa settimana miha contattato al telefono Beppino Englaro, proprio il giorno precedente alla morte di Eluana. Era da alcuni giorni che ci stavamo cercando reciprocamente. Avevamo avvertito la necessita' di sentirci per condividere i principi alla base di due vicende diverse ma molto simili. E cioe' che ognuno puo' avere le opinioni che vuole, ma la religione, anche se appartiene alla maggioranza, non puo' imporre su individui liberi le proprie prescrizioni di fede. Tradizioni e cultura devono rimanere fuori dalla sfera pubblica e debbono poter godere di pari dignita'". Ma la "sfera pubblica" su cosa dovrebbe fondarsi? Non lo sapremo mai.  Io sono decisamente contrario a ogni ipotesi complottistica, non credo a oscure trame nel segreto, ma certo le parole di Tosti fanno pensare...
postato da: keass alle ore 17:57 | link | commenti
categorie: religione, giustizia, società, atei, eluana
sabato, 17 gennaio 2009

Buone notizie da Genova

Lo riporta Avvenire: la cretinata genovese non andra' in onda, grazie al buon senso della gente normale, in particolare gli autisti che si sono rifiutati di guidare gli autobus decorati con le idiozie ateo-razionalistiche, con l'appoggio almeno del sindacato autonomo. Be', il popolo italiano ha ancora al fondo il buonsenso cristiano.  Cerchiamo di mantenerlo.  Avvenire da' anche la notizia che anche un autista cattolico londinese si e' rifiutato di guidare un autobus ateo; l'azienda si e' dichiarata d'accordo con lui e gli ha assegnato un altro mezzo.  Mi pare ovvio che l'idiozia dell'iniziativa e' ampiamente riconosciuta, senza bisogno di essere cristiani bigotti.
postato da: keass alle ore 09:56 | link | commenti (4)
categorie: cristiani, cattolici, atei, autobus
martedì, 13 gennaio 2009

Genova per loro

Ebbene, anche in Italia arriva l'ateismo tramviario. Pensavo che la tradizione culturale italiana bastasse a immunizzarci da certe banalita', ma evidentemente anche in questo ha funzionato l'erosione consapevole della civilta' cristiana voluta da chi pensa che e' meglio essere stupidi che cristiani. E allora, a imitazione di quanto succede a Londra, su due autobus di Genova compariranno manifesti riportanti i brillanti concetti seguenti:

La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno

Vediamo: cattiva notizia? E perche'? Se non ne ho bisogno che m'importa se esiste o no? E anche, perche' buona notizia? Perche' dovrei avere bisogno di qualcosa che non esiste? E' inevitabile parafrasare Chesterton, quando si sceglie di non credere in Dio le capacita' logiche hanno un crollo proporzionale alla presunzione del soggetto. L'originale inglese e' molto piu' subdolo e sofisticato:


There’s probably no God. Now stop worrying and enjoy your life

cioe': Dio probabilmente non c'e', quindi smetti di preoccuparti e goditi la vita, che e' un messaggio pericolosamente epicureo, ma almeno ha un senso. E oltretutto, il principale sponsor dell'iniziativa, il garante del darwinismo Richard Dawkins, nelle sue ultime opere ha gia' fatto marcia indietro: “Dio probabilmente c'e'”.

Bisogna pero' ricordare che l'occasione che ha innescato l'idiozia genovese e' l'invito del card. Bagnasco a non “celebrare” il Gay Pride lo stesso giorno del Corpus Domini: prego notare come si risponda alla richiesta di evitare una evidente provocazione confermando la provocazione e aggiungendone un'altra: con buona pace della tolleranza laica...

Scherzi a parte, davanti all'aggressivita' dei nemici del cristianesimo e' necessario che i cristiani tengano alta la testimonianza personale, mezzo principale di difesa della verita' dell'annuncio cristiano, ma accettino anche il confronto pubblico, usando i mezzi che la societa' attuale mette a disposizione.

postato da: keass alle ore 20:11 | link | commenti (6)
categorie: cristianesimo, cattolici, atei
giovedì, 03 gennaio 2008

Grazie agli atei

E' interessante quello che sta succedendo intorno alla proposta di una moratoria per l'aborto. Intanto e' interessante che la proposta parta da un ateo, come lui stesso si definisce; e' interessante che parta dalla ragione, da una posizione umana che si pretende ragionevole; e' interessante che pretenda di affermarsi in base alla ragione, che pretenda di far passare una posizione razionale, consequenziale. Chi, come me, ricorda la campagna del 1981 puo' solo notare la differenza: allora si tento' di affermare dei valori, oggi puntare sulla ragione sembra molto piu' efficace. E' anche interessante notare che invece le reazioni dei laici, o meglio dei laicisti, sono le stesse di allora: intanto strillare, e poi tirare fuori i diritti delle donne, gli aborti clandestini, il progresso; e' anche uscita la solita apposita statistica che proclama dimezzati gli aborti, compresi quelli clandestini. Oggi c'e' in piu' l'esaltazione della sacralita' della legge, anzi la sua intangibilita', neanche fosse una divinita': o forse lo e', quando si abbandona il proprio senso religioso ci si attacca a qualsiasi cosa. Eppure anche sulla sacralita' della legge il fronte pro-vita ha qualcosa da dire: se si adora la legge, in particolare la 194, la si dovrebbe applicare, altrimenti la si tradisce, la si disonora: invece la legge 194 e' tradita proprio nelle sue premesse: non si contano le testimonianze di come manchi proprio quello che era il presupposto della legge, l'informazione di tutte le alternative davanti a una gravidanza indesiderata: l'aborto e' l'unica scelta proposta, nella stragrande maggioranza dei casi. E' anche vero che la medicina progredisce, per cui e' giusto rivedere una legge che anche di medicina si occupa alla luce dei progressi. Dov'e' in realta' la razionalita'?

postato da: keass alle ore 21:06 | link | commenti
categorie: ragione, aborto, atei, laicisti
sabato, 03 marzo 2007

Atei banali

Un articolo di Introvigne letto sulla newsletter Il Mascellaro mi ha fatto strabuzzare gli occhi: il famigerato Piergiorgio Odifreddi, di professione matematico e propagandista dell'anticristianesimo per scelta, ha pubblicato un libro dal titolo “Perche' non possiamo essere cristiani (e tanto meno cattolici)”, la cui tesi, a giudicare dalla presentazione presente sul sito, e': cristiani=cretini. Li' per li' mi sono arrabbiato, poi ho guardato meglio e ho visto la totale banalita', meschinita',degli argomenti del matematico ateo. Quindi non vale la pena di parlarne oltre, e' solo l'occasione per invitare a leggere il libro di Rodney Stark “La vittoria della ragione”, che tenta una risposta al fatto indiscutibile che solo la societa' nata dal cristianesimo ha prodotto liberta', democrazia, benessere, e, soprattutto, scienza. A questo semplice fatto noi di solito non badiamo, ma non per questo e' meno vero, e a questo la polemica anticristiana non riesce a rispondere.

postato da: keass alle ore 21:41 | link | commenti (6)
categorie: cristianesimo, atei, odifreddi