Appena il Papa apre bocca si scatena lo scandalo dei politicamente corretti. L'ultima occasione e' recentissima e ha preso spunto dall'affermazione che l'AIDS non si combatte con il preservativo pronunciata da Benedetto XVI durante il viaggio verso l'Africa: ho volutamente usato la formula eccessivamente semplificata che i mezzi della disinformazione hanno rilanciato, e ha causato lo scandalo anche di molti governi europei. Grazie al blog di Sandro Magister, Settimo Cielo, abbiamo la trascrizione letterale di cosa ha detto il Papa in risposta alla domanda di un giornalista francese:
D. – Santità, tra i molti mali che travagliano l’Africa, vi è anche e in particolare quello della diffusione dell’Aids. La posizione della Chiesa cattolica sul modo di lottare contro di esso viene spesso considerata non realistica e non efficace. Lei affronterà questo tema, durante il viaggio?
R. – Io direi il contrario: penso che la realtà più efficiente, più presente sul fronte della lotta contro l’Aids sia proprio la Chiesa cattolica, con i suoi movimenti, con le sue diverse realtà.
Penso alla comunità di Sant’Egidio che fa tanto, visibilmente e anche invisibilmente, per la lotta contro l’Aids, ai camilliani, a tutte le suore che sono a disposizione dei malati… Direi che non si può superare questo problema dell’Aids solo con slogan pubblicitari. Se non c’è l’anima, se gli africani non si aiutano, non si può risolvere il flagello con la distribuzione di preservativi: al contrario, il rischio è di aumentare il problema. La soluzione può trovarsi solo in un duplice impegno: il primo, una umanizzazione della sessualità, cioè un rinnovo spirituale e umano che porti con sé un nuovo modo di comportarsi l’uno con l’altro, e secondo, una vera amicizia anche e soprattutto per le persone sofferenti, la disponibilità, anche con sacrifici, con rinunce personali, a essere con i sofferenti. E questi sono i fattori che aiutano e che portano visibili progressi. Perciò, direi questa nostra duplice forza di rinnovare l’uomo interiormente, di dare forza spirituale e umana per un comportamento giusto nei confronti del proprio corpo e di quello dell’altro, e questa capacità di soffrire con i sofferenti, di rimanere presente nelle situazioni di prova. Mi sembra che questa sia la giusta risposta, e la Chiesa fa questo e così offre un contributo grandissimo e importante. Ringraziamo tutti coloro che lo fanno.
Come vedete e' una posizione equilibrata e razionale, lontana da schematismi, che considera l'uomo nella sua integrita' e cerca di educarlo a valorizzare la propria dignita'. In fondo e' riassumibile nella formula usata dalla Sala Stampa Vaticana:”la Santa Sede - non ritiene 'che puntare essenzialmente sulla piu' ampia diffusione di preservativi sia in realta' la via migliore'”. Prima di dire o pensare che il Papa e' solo e la Curia una banda di incapaci pensiamo a quanto i mezzi di disinformazione deformano volutamente il pensiero del Papa.