keass

USIAMO LA RAGIONE

Chi sono

Utente: keass
Nome: Enrico Assorati

Categorie

1968
68
aborto
aids
alitalia
allam
ambientalisti
ambiente
anglicani
atei
autobus
avvenire
bambini
bassolino
berlusconi
bersani
bindi
bioetica
biolenza
birdwatching
birmania
blocchi
boffo
bologna
boncinelli
bose
brasile
bullismo
buongiorno
calcio
caltagirone
capirossi
cappellani
casini
cattolici
cattoliciadulti
cattolicipolitica
chavez
chiesa
cina
cinema
clima
cl
comune
comunismo
comunisti
contrada
coop
costituzione
cristianesimo
cristiani
cultura
dalema
davinci
dc
democrazia
demonio
destino
dhimmitudine
diabolico
diavolo
dico
diritti
divorzio
doping
ebraismo
ebrei
economa
economia
ecumenismo
educazione
egemonia
elezioni
eluana
emiliaromagna
enciclica
englaro
eroi
esselunga
etica
eugenetica
europa
eutanasia
f1
famiglia
famigliacristiana
fao
farina
fascisti
fassino
fede
ferrara
ferrero
film
finanza
fioroni
fisco
foibe
foleo
formigoni
forzaitalia
francia
g8
garibaldi
gay
gelmini
genere
georgia
gesù
gheddafi
gibson
giovani
gioverno
giustizia
giverno
governo
guareschi
guerra
guevara
guidici
halloween
house
immigrati
immondizia
immunità
induismo
influenza
informazione
infortuni
inghilterra
integrazione
intellettuali
inter
internet
iraq
islam
israele
istruzione
italia
jervolino
kossovo
laici
laicismo
laicisti
laicità
lavoro
lefebvre
lega
legalità
legge
leggeelettorale
libano
libertà
libertà di stampa
libri
lodo alfano
lucciole
lupi
luxuria
madonna
mafia
magdiallam
magdi allam
magistrati
magistratura
magnaschi
mancuso
mao
marani
marino
martini
martiri
massoni
mastella
mauro
mccarthy
medjugorie
meeting
melloni
messa
milano
missione
modernismo
moggi
moralismo
moratti
motogp
multiculturalismo
multiculturalità
mussulmani
napoli
napolitano
natale
natura
nazismo
nobel
obama
obrien
occidente
odifreddi
olimpiadi
omofobia
omogenitorialità
omosessuali
onu
pace
palestina
palestinesi
pansa
papa
partito
pavarotti
pdl
pd
pedofili
pedofilia
penadimorte
pena di morte
pensioni
pentiti
pera
perdono
pioxii
polirica
politia
politica
politicalocale
politicamentecorretto
politica locale
politici
poste
potere
preferenze
preti
primarie
prodi
progressisti
provvidenza
radicali
ragione
rai
ravenna
razzismo
referendum
relativismo
religione
religioni
resistenza
resurrezione
ricerca
rifiuti
rignano
rimini
roma
romagna
rom
rossi
ru486
russia
rutelli
salute
santegidio
santi
sapienza
sarkozy
scalzone
scienza
sciopero
scuola
scuolalibera
secolarizzazione
sentenza tar
serbia
sharia
sicilia
sicureza
sicurezza
sindacati
sindacato
sinistra
smo
soccorsorosso
società
sondaggi
spagna
speranza
sport
staminali
stampa
storia
strada
sucurezza
sudamerica
sud
superstizione
sussidiarietà
tasse
telecom
teologia
terremoto
terrorismo
testamento biologico
tolkien
traffico
tremonti
turchia
turco
tv
uccelli
udc
ultras
usa
valori
veline
veltroni
verdi
verità
vescovi
vian
vietnam
violenza
visco
vita
welby
welfare
yunus

Partecipano

 Il mio profilo Contattamikeass

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
giovedì, 21 maggio 2009

Il padrone del mondo

Incredibilmente, si accentua la divinizzazione di Barack Obama. Non mi stupisce Albacete, che fin dai primi articoli sul Sussidiario.net ha mostrato che per lui conta l'involucro del personaggio, e non la sostanza, ma trovarmi sul Foglio un articolo che magnifica il profondo cristianesimo del discorso di Obama a Notre Dame e' veramente troppo. Riassumo: qualche giorno fa l'universita' cattolica di Notre Dame, una delle piu' importanti degli USA, ha invitato il presidente Obama a tenere il discorso di apertura dell'anno accademico, suscitando le proteste della conferenza episcopale USA e dei cattolici che si schierano per la vita, contro l'aborto e le manipolazioni fetali. Il discorso di Obama e' stato giudicato da molti un capolavoro di equilibrio e apertura, contribuendo alla mitizzazione del personaggio. Anche il Foglio ha potuto cosi' sfogare un po' di obamismo represso, esaltando il discorso profondamente cristiano del presidente. Ora, se leggete il discorso, vedrete che il cristianesimo espresso da Barack si riduce a una compassione sentimentale, a un ascoltare le ragioni di tutti, a uno smussare gli angoli che non ha veramente nulla di cristiano, se non nell'accezione tipica se mai dei protestanti liberal e dei cattolici adulti. Un editoriale di Avvenire ha risposto molto bene al sentimentalismo: dopo anni di abitudine e martellamento psicologico l'aborto non e' piu', nella stragrande maggioranza dei casi, un dramma per la donna interessata, ma e' diventato un mezzo normale di contraccezione, portandosi dietro la minaccia dell'eugenetica. E si ha un bel smussare gli angoli, non si puo' sfuggire alla domanda fondamentale: ogni uomo ha pari dignita', qualunque sia la sua eta' o il suo stato fisico, o il valore della persona dipende da cio' che puo' fare? E allora, a cosa ci porta il negare dignita' a ogni persona, per quanto piccola e debole?

Mi e' sembrato molto interessante un articolo pubblicato dal Sussidiario.net, che si puo' leggere all'indirizzo seguente:


http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=21400



postato da: keass alle ore 18:00 | link | commenti
categorie: vita, aborto, obama
domenica, 15 marzo 2009

Una storia disonesta

Ha avuto qualche eco sui mezzi di disinformazione una tragica storia avvenuta in Brasile: una bambina di nove anni dopo continue violenze da parte del patrigno e' rimasta incinta di due gemelli ed e' stata fatta abortire. Una storia purtroppo non eccezionale, arrivata agli onori delle cronache italiane perche' l'arcivescovo metropolita della diocesi ha dichiarato pubblicamente la scomunica per gli autori dell'aborto. I mezzi di disinformazione hanno immediatamente sfruttato la vicenda per far notare la mancanza di umanita' della Chiesa, capace solo di condannare senza cercare di aiutare la piccola violentata e i suoi genitori. Purtroppo anche alcuni uomini di Chiesa hanno accettato questa interpretazione sicuramente per mancanza di informazione corretta. Si', perche' la vicenda e' del tutto diversa, e come e' andata veramente lo possiamo sapere grazie a amici in grado di leggere e tradurre i giornali brasiliani, che hanno riportato altre versioni della tragedia. Ho letto la testimonianza del parroco della sventurata famiglia, che racconta quanto segue. Allora, e' andata cosi': il dramma della bimba e' vero, violenze prolungate hanno causato la gravidanza; tuttavia la madre e il padre non avevano nessuna intenzione di farla abortire, e non c'era, secondo i medici, pericolo per la sua salute. A questo punto bisogna tenere presente che in Brasile l'aborto e' proibito, se non in casi eccezionali, e che il presidente Lula ha pronta una legge permissiva, che pero' non osa ancora presentare. Quindi sul dramma della bambina e della sua famiglia si sono buttate le multinazionali dell'aborto, nelle loro incarnazioni brasiliane, che sono riuscite a convincere i genitori che la bambina era in pericolo di vita e bisognava abortire: tenete presente che la madre e' analfabeta, e che comunque sono stati fisicamente tenuti lontani da possibili consigli diversi finche' non hanno firmato il consenso, la madre con le impronte digitali. Fisicamente segregati, perche' il parroco e laici cattolici sono stati costantemente in contatto con la famiglia, per consigliarli e aiutarli. Purtroppo in Brasile c'e' bisogno di casi esemplari per portare all'approvazione la legge che permette l'aborto voluta da Lula, e gli organi dello stato sono stati molto condiscendenti con le multinazionali dell'aborto. E quindi bene hanno fatto l'arcivescovo della diocesi di Olinda e Recife e il vescovo di Pesqueira a sottolineare il complotto rendendo pubblica la scomunica, per altro comminata ipso facto in casi come questo.

Su questa tragedia mi ha colpito un'osservazione di Assuntina Morresi: la maternita', con l'esperienza di rapporto amoroso madre-figlio, potrebbe essere un'ottima cura per le vittime di violenza, mentre l'aborto aggiunge un dramma a quello gia' vissuto. E' sempre meglio la vita.


Proprio ieri Avvenire ha pubblicato un'interessantissima lettera sull'atteggiamento di fronte all'aborto:

La sera del mercoledì delle ceneri ero letteralmente sfinito: avevo celebrato tre sante Messe e imposto le ceneri sulla testa a qualche migliaio di persone. Anche se non è festa di precetto, tanta gente, nell’intervallo del pranzo o alla sera subito dopo il lavoro, viene alla santa Messa per ricevere le ceneri. Portano anche i bambini e guai a non mettere le ceneri anche a loro. Molti poi, oltre a ricevere la cenere sul capo, la vogliono pure in mano o in un pezzetto di carta o in un fazzoletto, così da poterla portare a casa per coloro che non hanno potuto venire in chiesa. È un atto penitenziale e qualche volta mi viene persino il dubbio che ci sia un po’ di fanatismo, ma vedendo la devozione che ci mettono, debbo dire che è fede ed è un modo per esprimere pentimento del proprio essere peccatori. Tutto quanto detto non c’entra nulla con la ragione per cui le scrivo, ma in qualche modo fa da contorno. Stavo per andare a letto ed entrai nel mio ufficio solo per assicurarmi che le porte anteriori fossero chiuse. Notai sul mio tavolo una lettera che non avevo ancora aperto. La aprii e lessi.

Eccoti il contenuto:

Caro Padre, sono una ragazza di 14 anni, nativa di Gulu, Layibi. Nel 1993 mia madre era una studentessa del terzo anno di scuola superiore presso il collegio del Sacro Cuore di Gulu. Mentre era in vacanza i ribelli del Lra ( Lord’s Resistance Army, Esercito di resistenza del Signore: gruppo di ribelli ugandesi, Ndr) arrivarono al suo villaggio, uccisero i suoi genitori, violentarono mia mamma e sono nata io. Oltre ad aver concepito me, mia mamma ha pure ricevuto il virus dell’Aids e ora è sieropositiva Hiv. Io invece sono nata pulita.

Non posso sapere chi può essere stato mio padre, ma la mamma sì: mi ha fatta nascere, mi ha cresciuta e pure mandata a scuola. Per pagare la mia scuola elementare ha lavorato cucendo e ha avuto molta cura di me, però ora non riesce a guadagnare soldi sufficienti per la scuola superiore. Ho saputo che tu aiuti gli orfani e hai una scuola ove c’è molta disciplina. Mi potresti prendere e aiutare a pagare la retta? Io voglio studiare per poter aiutare e aver cura di mia mamma che sta diventando sempre più debole. Spero che tu consideri questa mia domanda e io pregherò per te perché Dio ti benedica e assista ad aiutare coloro che hanno bisogno.

Maria Goretti Anena

Dopo aver letto la lettera, sono andato a letto ma non sono riuscito a dormire. Ero disturbato dentro di me da un misto di gioia, di rabbia, di soddisfazione e di riconoscenza verso Dio che sa trarre atti eroici dalle persone semplici e insignificanti come possono essere queste nostre ragazze appena cristianizzate. Perché la rabbia ? Perché un esempio come questo dovrebbe far ammutolire quegli spacciatori di civiltà fasulla che abbiamo nel mondo progredito pronto a legiferare contro il diritto alla vita. Come è andata a finire questa storia? Al mattino mi sono alzato; sono andato alla scuola; mi sono assicurato che il direttore mi trovasse un posto per inserire questa ragazza (solo la mattina precedente gli avevo promesso che non avrei portato alcun nuovo studente). E il direttore mi disse che dovremo farla dormire per terra, perché anche i letti a tre piani sono tutti occupati. Se la ragazza accetta, la prendiamo. Chiamai la ragazza; le dissi di venire con la madre e vennero il giorno dopo. Feci un po’ di domande trabocchetto per assicurarmi che non mi avessero detto bugie e le proposi di dormire per terra su un materasso di gomma piuma. Si inginocchiò davanti a me e mi disse: ora sono contenta perché so di avere un papà anch’io! La madre mi ringraziò e mi disse: «Padre, io finché posso continuerò a lavorare e contribuirò per le spese della mia figlia». Le chiesi pure: perché hai dato il nome di Maria Goretti a tua figlia? Rispose che era stata la piccola a volere quel nome quando era in terza elementare: il catechista raccontò la storia di Maria Goretti e lei la scelse come nome e santa protettrice. Qui alla scuola abbiamo 10 ragazze che negli anni novanta furono rapite dai ribelli alla scuola di Aboke; passarono 8 anni come mogli schiave dei ribelli; quando fuggirono scapparono tutte coi loro figli e vennero da me a chiedermi se le accettavo alla scuola. Accettai le ragazze alla scuola e i figli furono lasciati in varie famiglie e ora pure loro vanno a scuola col nostro aiuto. Scusate se ho disturbato, ma ho pensato che forse potreste far sapere che esistono ragazze che hanno il coraggio di tenersi e amare il frutto della violenza. Chissà che non serva!

padre John Scalabrini

padrejohn@aiuef.it


postato da: keass alle ore 20:32 | link | commenti
categorie: chiesa, brasile, aborto, informazione
lunedì, 11 agosto 2008

Corsa all'aborto

Trovo in Google News il riferimento a vari articoli di giornali che denunciano un nuovo caso di "quasi" negazione del diritto di abortire: una signora che doveva abortire d'urgenza ha atteso qualche giorno "fra atroci dolori" perche' non c'erano anestesisti non obbiettori di fronte all'aborto. Poi si va oltre i titoli e si legge l'articolo di Repubblica: l'urgenza era data dalla scadenza dei termini legali per l'aborto, i dolori, ma l'articolo e' poco chiaro, sono stati provocati dai tentativi di provocare l'aborto: non ci saebbero stati, mi pare di capire, in assenza di tali tentativi.   Poi alla fine l'aborto c'e' stato, e tutto e' finito bene, alla faccia degli antiabortisti cattivi.   E' proprio cosi'?
postato da: keass alle ore 14:10 | link | commenti
categorie: aborto, informazione
mercoledì, 09 luglio 2008

Terry Schiavo in Italia

Lo saprete tutti, la corte d' appello di Milano, su richiesta del padre, ha deciso che e' possibile sospendere alimentazione e idratazione a Eluana Englaro, in coma da molti anni. Eluana quindi morira' di fame e sete, come Terry Schiavo negli USA. Per gli aspetti tecnici del problema mi sembra esauriente il comunicati di Medicina e Persona, di cui segue il link:


http://www.medicinaepersona.org/cm/notizia.jhtml?param1_1=N11b0827dd41fd6b3e26


A me sorgono due domande: come far capire a quel poveretto che per anni ha chiesto di far morire la figlia che la vita e' degna di essere vissuta? La sua e quella della figlia, voglio dire. E come farlo capire a questa societa' che propaganda la morte in mille forme? E' evidente che non si sa a che serve la vita, che quindi si puo' buttare tranquillamente. E' un po' come la Marini, che dice al suo compagno:”Sono incinta”, poi saputo che dovranno rinunciare alla barca uccide il bambino. Ok, forse quello della Marini e' un racconto inventato, ma il fatto che sia accettato come normale dice molto su cosa e' la mentalita' attuale.

postato da: keass alle ore 18:58 | link | commenti
categorie: giustizia, aborto, eutanasia
domenica, 11 maggio 2008

Donne all'attacco

Un'altra di quelle notizie che nessuno da': a Padova e' in corso Civitas, Salone della solidarietà e dell’economia sociale e civile, al cui interno era presente uno stand del Movimento per la Vita: era, perche' lo stand e' stato devastato da donne “che fanno riferimento al circuito di Radio Sherwood” (l'Unità online, 10 maggio). Questo e' il clima, e non ditemi che la colpa e' di Ferrara che ha esacerbato lo scontro. Pensate che il circuito di Radio Sherwood abbia bisogno di essere esacerbato? Per questo l'esclusione dei cattolici dal governo mi preoccupa.


postato da: keass alle ore 19:27 | link | commenti
categorie: vita, aborto
domenica, 09 marzo 2008

Rispetto per la vita

Hanno parlato ancora meno della manifestazione a Bologna contro un farmacista che si rifiuta di vendere la pillola abortiva. Per un'ora un gruppo di attivisti pro aborto ha bloccato l'ingresso della farmacia e ha sporcato la vetrina con scritte varie. Il tutto con la benevola indifferenza delle forze dell'ordine, che non hanno ritenuto di tutelare il diritto del farmacista a lavorare e dei cittadini a servirsi del negozio. Qualche cattolico, per svalutare il tentativo di Ferrara, che, ripeto, secondo me e' velleitario e dannoso, arriva a dire che attacchi come quello di Bologna sono conseguenza di scelte come quelle della moratoria sull'aborto e della lista per la vita, che hanno radicalizzato lo scontro. Amici, non esageriamo: gli attacchi degli intolleranti li eviteremo solo se rinunceremo a testimoniare la nostra umanita': vale la pena?

postato da: keass alle ore 17:54 | link | commenti
categorie: vita, aborto, libertà
sabato, 23 febbraio 2008

Attacchi alla vita

Si', gli attacchi alla vita si intensificano: l'indicazione di Veronesi a capolista in Lombardia per il PD porta in una posizione di rilievo un campione dell'eutanasia. L'ordine dei medici riafferma la validita' della legge 194 e propone l'obbligatorieta' dell'azione abortista per il meedico, insieme all'estensione dell'uso della pillola abortiva: trascrivo il comunicato ANSA: No a 'surrettizie limitazioni' all'uso della pillola del giorno dopo come contraccettivo d' emergenza: lo sostiene la Fnomceo. Il Consiglio nazionale della Federazione degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri 'riaffermando con forza' il diritto dei medici all'obiezione di coscienza, sostiene che 'non viene meno l' obbligo, anche deontologico, dei medici di adoperarsi al fine di tutelare l'accesso alla prescrizione nei tempi appropriati'.

E' incomprensibile e scoraggiante che i partiti maggiori rifiutino di porre a tema della campagna elettorale il rispetto per la vita: per FI questo mi fa pensare a un'indifferenza al problema, che diventera' neutralita' in caso di azioni sulla questione, ma per la sinistra richiama un impegno attivo in senso abortista.

Mi ritorna insistente la domanda: ma come fanno i cattolici a iscriversi e militare nel PD?

 

Aggiornamento del 24/2/2008:

Intervistato da Avvenire, Valerio Brucoli, com­ponente del comitato sulla deontologia della Fnom­ceo, dichiara che il documento diffuso e' una relazione dei gruppi di lavoro, mai approvata dal Consiglio Nazionale.  Il danno comunque e' fatto, chi badera' alla smentita, che per altro l'ANSA pubblica come posizione di Avvenire, non come dato di fatto?  Questi laicisti comunque giocano davvero sporco.

postato da: keass alle ore 21:10 | link | commenti
categorie: vita, elezioni, aborto, ru486
giovedì, 14 febbraio 2008

La lista di Ferrara

Bisogna dire qualcosa della scelta di Giuliano Ferrara di “scendere in campo” con una lista a difesa della vita. Secondo me e' un errore, la lista raccogliera' pochi voti e la nettezza delle sue posizioni si annacquera' nella contesa politica. Sarebbe molto piu' utile una lobby trasversale agli schieramenti, sostenuta anche dalle limpide argomentazioni dell'elefantino. In effetti questo non c'e', la presenza cattolica negli opposti schieramenti e' ugualmente di basso profilo su questi temi: forse anche a questo e' dovuta la decisione di Ferrara. A questo e' legata anche la “questione UDC”, con l'apparente sostegno della CEI all'autonomia del partito di Casini: apparente, perche' la frase attribuita al direttore di Avvenire, letta come e' stata pronunciata, e' molto piu' sfumata di come e' stata presentata, e fa riferimento piuttosto a “certi umori” coglibili nel mondo cattolico. Umori reali, c'e' la voglia di una formazione politica che rappresenti i cattolici direttamente, senza rassegnarsi a un ruolo di minoranza nei partitoni attuali. Ma un partito simile non c'e', non e' l'UDC: per un partito convincente nella parte di rappresentante dei cattolici ci vorrebbe la voglia di impegnarsi sui temi della vita e della famiglia, di fare battaglie, di alzare la voce, non di sonnecchiare comodamente sulle poltrone ottenute dagli alleati, lasciando ai movimenti sostenere le battaglie a cui poi accodarsi.

Facciamoci coraggio, nessuno ci rappresenta, facciamoci sentire come possiamo.

postato da: keass alle ore 18:42 | link | commenti (2)
categorie: casini, elezioni, aborto, ferrara, cattolici, partito

Cosa e' successo a Napoli

Ne avrete sentito parlare, si e' scatenata la solita rabbia dei paladini dei diritti delle donne e dei difensori della laicita' dello stato, ma cosa e' successo a Napoli, al II Policlinico. Avvenire pubblica stralci della relazione della Procura della Repubblica .

Vediamo:

Alle 20 di lunedì la centrale operativa della Questura di Napoli a mezzo del 113 riceveva una segnalazione con la quale si riferiva che presso il reparto di ostetricia al secondo pia­no del nuovo policlinico era rico­verata una donna che si era chiusa in bagno e stava partorendo da so­la consumando un infanticidio

L'agente (donna) intervenuta ha riferito che: che una donna ricoverata poco prima aveva espulso il feto nel bagno a se­guito di trattamento farmacologico induttivo dell’aborto.

E' stato quindi un intervento ordinario, non certo un'irruzione e un attacco a una interruzione di gravidanza.

Il caso tuttavia ha aspetti che vanno detti: la madre era sola, ha ricevuto dagli accertamenti nel corso della gravidanza una diagnosi di possibile sindrome di Klineferter, un disturbo che colpisce solo i maschi e puo' provocare scarsa virilita' e qualche stranezza al fisico, e forse qualche problema di apprendimento. E' bastato questo per decidere l'aborto alla 21.a settimana, grazie a una diagnosi di grave disagio psichico.

Come si vede non c'e' stata nessuna aggressione al diritto di abortire, che anzi e' stato esercitato nei modi purtroppo consueti. Notiamo che invece di far compagnia a una persona sola e disperata la societa' asseconda le sue paure, e in futuro cuocia nel suo dolore.

Ebbene si', andiamo verso l'eugenetica, la scelta di far sopravvivere solo i bambini conformi agli standard accettati. Occhio, si fa presto a oltrepassare i limiti del “non nato”, palesemente artificiosi, e arrivare a giudicare bisognosi di soppressione, per il bene e la tranquillita' dei parenti e soprattutto loro, anche esseri umani nati da tempo.

postato da: keass alle ore 18:40 | link | commenti (2)
categorie: aborto, laicisti
domenica, 27 gennaio 2008

Sondaggi ideologici

Curiosando nel sito della SWG, a cui mi sono iscritto tempo fa per partecipare a sondaggi vari, ho scoperto una chicca:


Per le donne del nostro Paese un bimbo è vita fin dal concepimento

Scritto da red

 

venerdì 25 gennaio 2008

Una percezione con un alto tasso di sensibilità. Le donne hanno una visione chiara del concetto di “vita”, ma sono razionali: chi decide di abortire lo fa per necessità.

La maggior parte delle donne, il 67%, intervistate fissa con il concepimento l’inizio della vita di un bambino. Questa è una convinzione radicata nell’opinione pubblica in rosa che manifesta una forte matrice cattolica e con un livello di scolarità più elevato, ma anche da chi vive nel Mezzogiorno e dalla ragazze più giovani.

È presente, poi, un 33% di intervistate più razionale. E che considera l’inizio della vita con la formazione del cervello del feto. Una posizione presente nelle donne che si definiscono atee e nelle persone più adulte. Ma è una percezione radicata anche tra chi risiede nel Nord del Paese. Il segmento delle più secolarizzate esprimono con maggiore intensità questa visione.

Compatto, invece, il giudizio sulle motivazioni che spingono a interrompere una gravidanza. Per necessità è per il 75% la causa principale che spinge ad abortire. Per leggerezza e egoismo sono le altre due motivazioni che vengono individuate rispettivamente dal 13 e 12% delle donne del nostro Paese.


Non so se e' chiaro: le donne intelligenti, anzi razionali, sono quelle convinte che la vita dell'essere umano comincia quando si forma il cervello, le altre sono meridionali, inesperte, e, soprattutto, cattoliche. Ringraziamo il cielo dell'iniziativa di Ferrara, che cerca di riportare la riflessione sulla vita a un livello veramente razionale.


postato da: keass alle ore 17:49 | link | commenti
categorie: sondaggi, aborto, informazione