Ci siamo prosternati davanti a Gheddafi. Va bene che abbiamo bisogno del suo petrolio e della sua collaborazione, per altro pagatissima, per frenare l'immigrazione, ma c'era proprio bisogno di definirlo un amico e di dargli spazi mediatici?
Una nota: e' vero, il bombardamento USA di Tripoli del 1986 fu un atto grave: ricordiamo che erano gli anni del terrorismo, c'erano continui e sanguinosi attentati, riconducibili ai palestinesi di Al Fatah e Arafat, protetti e finanziati da Gheddafi. Gli aerei americani colpirono la residenza del ditttatore libico, uccidendo alcuni suoi parenti, ma lui sfuggi' alle bombe; e' probabile che Gheddafi sia stato avvisato del pericolo dall'Italia, governavano Craxi e Andreotti, con il silenzioso beneplacito degli USA stessi. Quest'ultimo punto non e' certo, quello che e' certo e' invece che dopo il bombardamento USA gli attentati cessarono di colpo, un chiaro indizio che il colpo era arrivato a segno.
