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lunedì, 26 ottobre 2009

Basta con le zucche

Si avvicina la festa di Ognissanti, preceduta, come e' logico, dalla sua vigilia, o All Hallows' Eve, letteralmente “Vigilia di Ognissanti”, deformato poi in Halloween. Dovremo quindi assistere alla solita orgia di macabri simboli di morte, per una “festa” totalmente inventata dalla pubblicita'. Ma in realta' mi interessa notare che dopo parecchi anni di difesa sociologica la Chiesa comincia a opporsi allo svuotamento delle feste tradizionali nel piu' semplice e piu' adatto dei modi, riproponendo il contenuto religioso della festa: Avvenire e la Voce di Romagna riportano che la diocesi di Bologna e varie parrocchie del riminese terranno una processione pubblica in occasione della festa di tutti i Santi, proclamando quindi pubblicamente che il 1 novembre non si celebrano le zucche ma coloro che ci hanno preceduto e hanno posto le basi della civilta' i cui frutti godiamo. Noto che finalmente c'e' una ripresa delle celebrazioni religiose pubbliche, molte parrocchie di Rimini hanno ricominciato a celebrare la festa parrocchiale con una processione nelle vie. Era ora, tutti fuori a far vedere che i cattolici ci sono, che, come fondatori, hanno pieno diritto, e anzi il dovere, di farsi vedere nelle strade. Un amico diceva una volta, parecchi anni fa, che il Signore ci manda i non cristiani perche' non andiamo piu' a cercarli: dopo un po' ricominciamo a mostrare la nostra identita' cristiana pubblicamente, sollecitati dalla presenza degli immigrati. La provvidenza lavora.

postato da: keass alle ore 20:22 | link | commenti
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Le spalle larghe della Chiesa

Non deve sfuggire l'importanza del gesto di attenzione verso i fedeli anglicani che vogliono tornare nella comunione cattolica. Intanto e' notevole che molti fedeli e chierici della Chiesa anglicana si rifiutino di accettare l'ossequio dei loro pastori verso la mentalita' del mondo, per cui pensino di tornare da chi mantiene la propria rotta in mezzo all'incomprensione e agli attacchi. Molti fedeli, singolarmente e a gruppi, sono gia' tornati in comunione con la Chiesa di Roma, ma oggi si parla di intere diocesi. Una difficolta' e' l'ordinazione sacerdotale di uomini sposati, praticata nella Chiesa d'Inghilterra, e proprio questo problema e' stato risolto con una costituzione apostolica: cito: In questa Costituzione Apostolica il Santo Padre ha introdotto una struttura canonica che provvede ad una tale riunione corporativa tramite l’istituzione di Ordinariati Personali, che permetteranno ai fedeli già anglicani di entrare nella piena comunione con la Chiesa Cattolica, conservando nel contempo elementi dello specifico patrimonio spirituale e liturgico anglicano. Secondo il tenore della Costituzione Apostolica la sorveglianza e guida pastorale per tali gruppi di fedeli già anglicani sarà assicurata da un Ordinariato Personale, di cui l’Ordinario sarà usualmente nominato dal clero già anglicano. Dalla Nota Informativa..., di cui ecco il link:

 

http://212.77.1.245/news_services/bulletin/news/24512.php?index=24512&lang=it

 

Come vedrete se leggerete la nota non solo i chierici sposati provenienti dalla Chiesa d'Inghilterra saranno ordinati nella Chiesa cattolica, ma manterranno tratti specifici della loro esperienza ecclesiale, in una sorta di prelatura personale, non soggetta ai vescovi delle diocesi di residenza. E' un grande passo verso l'unita'.

Mi hanno colpito due titoli di giornali riferiti al passo del Papa: quello di Avvenire, che affermava: Una vittoria dell'ecumenismo: giusto, ma solo se l'ecumenismo e' inteso rettamente: non ha certo vinto l'ecumenismo buonista sempre disposto a cedere, ma la disponibilita' a accogliere nel porto sicuro di una vita millenaria chi non vuole piu' seguire una rotta destinata al naufragio. L'altro titolo e' del Sole 24ore, e citava “Le spalle larghe della Chiesa”: e' vero, la Chiesa cattolica e' presente nel mondo da duemila anni, e' piu' viva che mai, e non smette di fare i conti con un'umanita' sempre diversa, e, credo, con un Avversario (scusate la maiuscola, ma e' per farmi capire meglio) sempre piu' agguerrito. Lo puo' fare proprio perche' ha le spalle larghe, puo' permettersi magnanimita' pericolose in altri soggetti piu' deboli. Per essere chiaro, concedere l'ordinazione sacerdotale a uomini sposati puo' essere pericoloso, in tempi di contestazione del celibato dei preti (ma c'e' mai stato un tempo che non fosse di contestazione alla Chiesa?), ma la tranquilla forza della Chiesa le consente un gesto rischioso, ma che puo' riportare nella comunione con il Papa centinaia di migliaia di persone. Ne vale la pena? Io penso di si'.

postato da: keass alle ore 18:09 | link | commenti
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Non facciamo i moralisti

Lo scandalo Marrazzo e' la notizia del giorno, almeno finche' non sara' sostituita dalle primarie del PD. Non sono notizie particolarmente significative, in realta', ma e' il livello della disinformazione che ci circonda.

Il presidente del Lazio ha fatto certamente una magra figura: era partito deciso: non e' vero niente, la verita' verra' a galla, non esiste un filmato che mi ritrae con transessuali e cocaina. E infatti, la verita' e' venuta a galla, il filmato esiste, e Marrazzo ha dovuto ammettere: e' stata una debolezza privata.

Bene, secondo il mio modesto parere un amministratore non va giudicato per la sua vita privata, ma per la sua azione negli organi di cui e' responsabile; saranno poi gli elettori a decidere se si fidano di un frequentatore di transessuali e consumatore di cocaina.

Inoltre, almeno noi cristiani, stiamo lontani dal moralismo, ricordiamo che ognuno di noi ha dentro tanta miseria, per cui seguiamo il comandamento “non giudicate e non sarete giudicati”.

Comunque, va anche notato che la cosiddetta innata superiorita' morale dei laicisti di ogni tendenza si manifesta sempre piu' per quello che in realta' e', una balla cosmica; a destra come a sinistra c'e' del marcio e c'e' del buono, nessuno puo' dare lezioni di buon comportamento.

Ma c'e' un altro aspetto degno di nota: Berlusconi aveva avvisato Marrazzo che circolava un film scottante su di lui, sottolineando che non si sentiva di farlo pubblicare dai suoi giornali, avendo sentito sulla pelle cosa vuol dire il linciaggio mediatico moralistico-politico. Due osservazioni: allora e' vero che B. ha i “suoi” giornali, che pubblicano quello che vuole.

E poi, evidentemente, B. ritiene ammissibile sparare sugli amici, o per lo meno sui neutrali amichevoli, come Boffo, ma si trattiene dall'attaccare i nemici. Strano, a meno che le vere amicizie siano a un livello al di la' della visione di noi poveri mortali.

 

postato da: keass alle ore 18:04 | link | commenti
categorie: politica, informazione, democrazia, berlusconi, moralismo, laicisti, boffo
martedì, 20 ottobre 2009

Precari

E infine, e' arrivato il contrordine compagni: il lavoro flessibile non e' piu' bello e festoso, anche Tremonti si e' accorto che per una vita ordinata e' meglio un lavoro fisso, e B. si e' immediatamente dichiarato d'accordo. Be', noi lo sapevamo da tempo, ma non potevano pensarci prima anche i cervelloni economici? Ci hanno costretti a acrobazie da funamboli per non dover ammettere che le teorie economiche liberiste del centrodestra di qualche anno fa erano buone solo per i trafficanti in finanza.

postato da: keass alle ore 21:03 | link | commenti
categorie: lavoro, economia, berlusconi, tremonti

Nobel preventivo

E non puo' mancare il Nobel preventivo. Ma come, O. non ha ancora fatto niente, salvo disgustare i propri alleati tradizionali e fare la figura del mollaccione con i tradizionali nemici, e gli arriva il premio piu' importante del mondo? Ma questi svedesi sanno che O. non ha mantenuto la promessa di chiudere il carcere di Guantanamo, e ha fortemente incrementato la pressione militare in Afghanistan, in termini di soldati e mezzi impegnati e di durezza dei bombardamenti? E il rifiuto di ricevere il Dalai Lama per non dispiacere la Cina?

Del resto, dovremmo avere imparato a giudicare il premio Nobel per quel che veramente vale, almeno le categorie non scientifiche: ricordate Dario Fo? Non basta per dire che i vincitori sono rigorosamente di sinistra e allineati con il laicismo europeo moderno?

Ma torniamo a O.; qualcuno ha pronosticato per lui un futuro da padrone del mondo, nel senso del romanzo di Benson. L'oggettiva mediocrita' mostrata per ora dal personaggio esclude l'ipotesi, ci dovremo solo sorbire fiumi di retorica politcamente corretta. A proposito, O. e i suoi hanno dichiarato guerra a Fox News, rete televisiva contraria all'attuale amministrazione USA. Non e' un modo di dire, oltre a dichiarazioni pesantissime l'ufficio stampa della Casa Bianca boicotta gli inviati di Fox. Per molto meno l'Italia e' bollata come priva di liberta' di stampa e soggetta a un regime, e O. prende i milioni del Nobel?

postato da: keass alle ore 21:02 | link | commenti
categorie: pace, laicismo, nobel, libertà di stampa, obama

Scuola divisa

Sollecitati dalla calma della situazione politica attuale, autorevoli politici dei due schieramenti hanno lanciato la proposta di introdurre a scuola l'insegnamento della religione islamica. E' una di quelle proposte per cui il si' e' automatico, in nome della liberta' e del rispetto. Poi pero' si riflette: perche' l'islamismo si' e, per dire, il cristianesimo ortodosso no, o l'ebraismo, o qualsiasi altra religione esista in Italia? Ci si inoltra in un ginepraio infinito difficilissimo da districare; visti i precedenti, e' meglio non creare altri problemi alla gia' affannata scuola. E allora, perche' un'ora di religione cattolica? Perche' per almeno provare a rendersi conto dell'ambiente in cui si vive abitando in Italia si deve conoscere almeno per sommi capi la concezione di uomo che ha dato forma alla civilta' attuale. E' un'altra applicazione del falso concetto di integrazione che si cerca di imporre: integrazione vorrebbe dire, etimologicamente, introdurre chi arriva in qualcosa che esiste, e che quindi bisogna insegnargli; il concetto fasullo che viene forzato propone invece una convivenza parallela di culture, sperando di riuscire a risolvere i conflitti che inevitabilmente nasceranno.

Detto questo, va anche detto che la richiesta di insegnamento dovrebbe venire dagli interessati, il che mi pare non sia successo. E' un po' come i divieti al Presepe nella scuole: vengono da laicisti nostrani, che prendono ogni occasione per attaccare il cristianesimo e la Chiesa cattolica.

Per una bella analisi dei problemi sollevati dalla pretestuosa proposta vedi l'articolo del Sussidiario.net:


http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=43185


postato da: keass alle ore 20:13 | link | commenti
categorie: scuola, islam, integrazione

Diritti forzati

Un altro episodio dell'attacco alla societa' nata dal cristianesimo e' la discussione intorno alla cosiddetta legge antiomofobia. Come dicono molto bene Maurizio Lupi e altri nella lettera con cui spiegano le ragioni del no alla proposta di legge, la dignita' di ogni persona e' difesa nel piu' completo dei modi dalle leggi in vigore, per cui voler introdurre tutele particolari suona piu' come una sottolineatura di particolari aspetti della vicenda umana che come una reale richiesta di difesa. In parole piu' chiare, approvare una legge come quella appena rinviata vuol dire spalancare la strada a forme diverse di famiglia, libere adozioni a chiunque, e tutto il campionario di demolizione della societa' come la conosciamo. Si arrivera' al punto che opporsi all'adozione o alla istituzionalizzazione delle convivenze omosessuali diventera' un reato grave, alla faccia della liberta' di parola e di pensiero.


http://www.mauriziolupi.it/lupi/sites/default/files/LEGGI%20L%27INTERVENTO_1.pdf

postato da: keass alle ore 20:10 | link | commenti
categorie: diritti, lupi, omofobia

Immunità

Molti i punti interessanti in questi ultimi giorni; cominciamo dal Lodo Alfano?

Che e' il provvedimento che sospendeva i processi alle piu' alte cariche dello stato finche' sono in carica, dichiarato illegittimo dalla Corte Costituzionale. Ovviamente non posso giudicare la correttezza dell'operato della Corte: anche sul Sussidiario.net, non sospettabile di antiberlusconismo, sono comparsi pareri favorevoli alla sentenza. Voglio solo osservare che e' fin troppo facile bloccare l'attivita' di un governante sgradito con una denuncia, per cui l'immunita' dei governanti non e' un bieco espediente del potere, ma una garanzia di efficacia di governo: la dimostrazione sta nel fatto che nell'ordinamento italiano l'immunita' parlamentare e' stata introdotta dopo la fondazione della repubblica libera e democratica, dall'assemblea costituente nata dalla guerra di liberazione, ed era intesa come garanzia della liberta' d'azione dei parlamentari contro le intimidazioni del potere. L'immunita' fu abbattuta dalla rivoluzione giustizialista degli anni '90, al suono delle manette agitate da Di Pietro e soci.

Obiezione: ma i cittadini devono essere tutti uguali davanti alla legge; giusto, in teoria; in pratica, abbiamo davanti agli occhi migliaia di eccezioni: un esempio per tutti: fra pochi giorni ripartiranno in Emilia Romagna gli inutilissimi blocchi alla circolazione per “migliorare la qualita' dell'aria”: per l'intera giornata di giovedi' non potranno circolare le automobili, escluse: quelle con motore Euro 4 o 5, quelle di medici in servizio, quelle di artigiani al lavoro,... e cosi' via. Non tutti i cittadini sono uguali, neanche davanti alla banalissima norma della limitazione del traffico; giuste esigenze di funzionamento della societa' prevalgono sul principio astratto dell'uguaglianza. Esempi simili se ne potrebbero citare tanti, e allora lasciamo lavorare il governo, poi, a fine mandato, tiriamo le somme in tribunale.

postato da: keass alle ore 20:07 | link | commenti
categorie: giustizia, democrazia, immunità, lodo alfano
lunedì, 05 ottobre 2009

Utili idioti

Ho scritto a Avvenire la lettera seguente:

E cosi' anche Avvenire ha manifestato contro Berlusconi. Si', ho letto le precisazioni sul perche' della partecipazione, ma, scusate, non spostano minimamente il fatto che la manifestazione sia stata ideata da un giornale ben preciso per uno scopo ben preciso: in sostanza, la liberta' di gettare letame (per usare un eufemismo). Ora, che chi ha ricevuto in faccia una tonnellata di letame non piu' di un mese fa vada allegramente a chiederne ancora mi meraviglia non poco. Tuttavia e' vero che i cattolici sono campioni nel far parte di un gruppo la cui identita' e' stata precisata da un certo Vladimir Ulianov, in arte Lenin, come “utili idioti”, non per un giudizio culturale o morale, ma semplicemente per indicare persone specializzate nel procurare la corda con cui impiccarli. Se poi vogliamo arrivare al merito della questione, come si fa a dire che in Italia non c'e' liberta' di stampa? Proprio Avvenire dovrebbe testimoniare che se mai e' difficile far valere in pubblico idee definite fuori moda, come la difesa della vita e della famiglia, o far conoscere quali sono veramente le posizioni della Chiesa, mentre non c'e' alcuna difficolta' nel propagandare il relativismo etico o posizioni di morte, eutanasia e aborto. Ecco, mi pare che la manifestazione di ieri abbia voluto rivendicare la liberta' di propagandare in tutti i modi relativismo e morte, anche demolendo una parte politica che, pur fra contraddizioni e incertezze, ha finora difeso la vita e la famiglia. E non tiriamo fuori l'ipocrisia volterriana del “combattero' le tue idee ma sosterro' la tua liberta' di dirle”: era gia' una balla quando la diceva Voltaire, stiamo parlando di politica, non di angelici ideali: e concludo: era una manifestazione politica, contro chi sta arginando la deriva relativista, sostenere chi cerca di abbattere la diga e' una strana forma di masochismo.

postato da: keass alle ore 20:28 | link | commenti (2)
categorie: informazione, libertà, cattolici, avvenire