Grazie al cielo ha avuto poco risalto la notizia che e' stata annullata la rappresentazione della “Cavalleria Rusticana” ipotizzata per la festa di Maria Santissima del Ponte, patrona della citta' di Caltagirone. I mezzi di disinformazione hanno indicato come motivo dell'annullamento l'immoralita' della trama, non adatta a essere presentata in una festa della Madonna. In realta' il motivo e' molto piu' banale: la rappresentazione era prevista sul sagrato del santuario e avrebbe impedito l'accesso dei pellegrini e disturbato le funzioni, che in una festa religiosa sono la parte piu' importante. Anzi, la rappresentazione non era stata nemmeno prevista, era solo stata proposta ma mai ufficialmente inserita nel programma. Per conferma, vedi il comunicato della Curia di Caltagirone pubblicato da Avvenire. Poi il regista della mancata opera ha colto l'occasione per giocare al perseguitato dalla bieca inquisizione e ha mosso i mezzi di disinformazione, che pero', sempre grazie al cielo, non hanno dato grande risalto alla vicenda.
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Vedo solo oggi, 7 settembre, il commento che segue. Evidentemente le fonti da cui ero informato erano false. Mi scuso con gli interessati.
12 agosto, ore 18. La mia autoradio e' casualmente sintonizzata su RAI2, una delle solite voci femminili, squillanti di falsa allegria, pronuncia la grande battuta:”La CEI afferma: non toccate l'ora di religione, si diventa ciechi”, con ovvio e volgare riferimento alla frase con la quale ai tempi della mia gioventu' si scoraggiava l'autoerotismo maschile.
Ma insomma, come si permette una speaker della radio cosiddetta pubblica, pagata da me, di ridicolizzare la doverosa protesta della CEI contro una sentenza del TAR che ha motivazioni solo ideologiche? L'attacco alla Chiesa e' portato ai livelli piu' bassi, forma la mentalita' comune a partire dalle battutacce da ubriachi.
L'estate non ferma l'attacco alla societa' nata dal cristianesimo. Gravissima e' l'adozione della pillola abortiva, incompatibile con la legge 194, finora totem intoccabile dei progressisti di ogni colore, e fonte di ulteriore sradicamento delle radici della convivenza umana: mettere la gravidanza al livello di una malattia vuol dire minare le basi della societa', la maternita' e la responsabilita' degli adulti.
Anche la magistratura gioca la sua parte, con varie sentenze a favore dell'equiparazione alla famiglia naturale di forme diverse di convivenza.
Recentissima e' poi la notizia della svalutazione dell'insegnamento della religione cattolica da parte del tristemente famoso TAR del Lazio: anche in questo caso si svuota per via amministrativa o giudiziaria un dato di legge: l'ora di religione non si puo' eliminare perche' fa parte del concordato fra stato italiano e Santa Sede, e allora la si svuota in ogni modo.
Insomma, il popolo italiano ha dimostrato in molte occasioni di volere la difesa della vita e della famiglia, non solo facendo fallire il referendum sulla legge 40, ma anche dando la maggioranza politica a quelle forze che danno maggiori garanzie di difendere la concezione tradizionale di famiglia e societa'; quanto poi all' ora di religione, piu' di 9 ragazzi su dieci la frequentano. Democrazia vorrebbe che la volonta' inequivocabile del popolo fosse rispettata, ma le autonominatesi guide del progresso hanno deciso che la massa recalcitrante deve essere guidata a un luminoso futuro di relativismo laicista, che voglia o no, e usano i mezzi piu' subdoli e scorretti per raggiungere il loro scopo.
Notizia di qualche giorno fa: due ragazze quattordicenni hanno scoperto in Internet le loro fotografie senza vestiti; i colpevoli sono stati arrestati. Ma la vera notizia secondo me e' un'altra: erano state loro a mettere in Internet le loro foto audaci, pur senza rendere visibili a tutti; poi gli arrestati hanno provveduto a diffondere le foto stesse. Cioe', la mentalita' di queste due ragazzine comprende il diffondere, anche se limitatamente, le loro foto senza vestiti: chi le ha educate a questo? E anche, nessuno le ha informate che il mondo e' cattivo? Gia', oggi si deve essere buonisti e politicamente corretti, non si puo' mettere in guardia contro il lupo, ma poi finisce che il lupo ti mangia. Eppure l'evidenza e' davanti a tutti, nell'uomo c'e' un fondo di male, o di irrazionale, se preferite, che e' sempre pronto a venir fuori: questo non vuol dire proporre odio sociale o segregazione, vuol solo dire “attenzione, tenete conto che sotto un sorriso puo' esserci un ghigno malvagio”.
E ancora, ha fatto rumore il divieto di vendere alcoolici ai minori di sedici anni, e subito sono arrivate notizie di giovanissimi trovati ubriachi a qualsiasi ora del giorno. Ancora, non mi impressiona tanto la notizia delle multe quanto l'evidenza che e' considerato scontato che quattordicenni si ubriachino; e ancora mi chiedo quale educazione abbiano avuto questi ragazzi, perche' chi doveva non gli abbia parlato del valore che ha la loro persona, che non dive buttare via nello stordimento dell'alcool, della droga, e di tutti gli intontimento che il libertinismo oggi di moda propone.
Qualche giorno fa ho partecipato a un incontro in parrocchia sull'educazione: la relatrice e gli interventi hanno citato con un certo fastidio il richiamo all'emergenza educativa venuto dall'autorita' della Chiesa. Invece e' evidente come ci sia bisogno di educazione, e quindi ci sia bisogno innanzitutto di educatori, adulti che, certi della loro identita', la trasmettano ai ragazzi.