Mi e' sembrato molto interessante un articolo pubblicato dal Sussidiario.net, che si puo' leggere all'indirizzo seguente:
http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=21400
Interessante la proposta di cambiare nome a una scuola romana per adeguarlo alla multietnicita' degli alunni. Se la notizia vi e' sfuggita, vi ricordo che, secondo i mezzi di disinformazione, il consiglio d'istituto della scuola materna ed elementare “C. Pisacane” ha deliberato di cambiare nome alla scuola, assumendo quello di Makiguchi Tsunesaburo, educatore giapponese vissuto fra il XIX e l XX secolo. La proposta probabilmente cadra' poiche' si sono immediatamente alzate forti proteste un po' da tutti gli ambienti, tuttavia mi sembra meriti un paio di osservazioni.
Primo: non si puo' dire che l'intitolazione attuale sia luminosa: Pisacane e' uno dei personaggi divinizzati dalla storiografia liberale e massonica, uno dei rivoluzionari di professione che intorno alla meta' del XIX secolo impose al popolo italiano un'unificazione forzata in uno stato laicista e burocratico, abbattendo consuetudini antiche e attaccando direttamente la fede cattolica della quasi totalita' della gente.
Secondo: in compenso Makiguchi e' stato un educatore, ma e' stato anche, e forse soprattutto, il fondatore della Soka Gakkai, una delle sette buddiste piu' note in Occidente e piu' presente negli studi sulla New Age; allora la domanda che s'impone:”Ma perche' questo nome?” si avvicina a una risposta plausibile e inquietante.
Dopo l'innaturale concordia intorno alla tragedia dell'Abruzzo il clima politico e' tornato alla squallida normalita'. Negli ultimi giorni si e' segnalata la ridicola vicenda del divorzio di Berlusconi, condita di seriose considerazioni sullo stile dei politici. Come indizio di cosa ne penso trascrivo la lettera che ho mandato a Avvenire, in reazione a un editoriale di prima pagina:
Caro direttore, mi scusi, ma non riesco proprio a inquadrare l'editoriale di ieri 5 maggio, che ha fatto si' che i “grandi” giornali titolassero “I vescovi contro Berlusconi”, o qualcosa di simile. Per almeno due terzi del pezzo afferma la sacrosanta verita' che non si possono usare i pettegolezzi come strumento di lotta politica, poi, solo sulla base di pettegolezzi, emette un giudizio cauto ma inequivocabile, addebitando al presidente del consiglio che “la politica e lo spettacolo ... hanno dato nell'occasione il peggio di se'”.
Se non mi sbaglio l'”uso delle ragazze come esca elettorale” non si e' concretizzato, quindi va trattato come pettegolezzo, falsita', menzogna, in mancanza di prove che mi sembra molto difficile fornire. Quindi e' giusto, ci mancherebbe, affermare che e' “inaccettabile una concezione della donna meramente strumentale”, ma applicarlo alla formazione delle liste del PdL per le elezioni europee 2009 e' arbitrario visto che alla denuncia mediatica del “ciarpame” non e' seguita nessuna prova dell'esistenza del medesimo.
La mia impressione e' che l'opposizione cerchi con ogni mezzo, lecito ma anche illecito, di recuperare un minimo di credibilità' di fronte a un governo che sta operando bene, e che nell'emergenza terremoto ha dato una dimostrazione di efficienza e rapidita' d'azione che i denigratori professionisti del nostro paese non credevano possibile.
E arriviamo all'ultima parte, dove si chiede “sereno rigore, consapevolezza della tenace significanza di un imperativo discrimine etico” nell'uso del potere politico, avendo prima denunciato il “clima da scambio di favorini veri,falsi, o presunti”. Si afferma poi che “la stoffa umana di un leader, il suo stile e i valori di cui riempie concretamente la sua vita non sono indifferenti”: di nuovo giusto, non c'e' dubbio, ma torniamo sulla terra, anzi, per la precisione in Italia. Dobbiamo sostenere cattolici sobri e castigati che volevano, e vogliono, imporci DICO e eutanasia, oltre a non governare quando hanno potuto, o un superficiale ex cantante che si e' esposto in difesa di Eluana, e' riuscito a avviare a soluzione il problema insolubile dei rifiuti in Campania, e affronta con decisione il dramma del terremoto in Abruzzo?
E' uno strano segnale quello lanciato da Avvenire, sono curioso di vedere come procedera'.
Ma guarda, le veline sono da emarginare solo a destra. Una notizia poco circolata e' che al comune di Campobasso e' candidata per il Pd un'ex concorrente del Grande Fratello, oggi funzionaria della cooperazione rossa e iscritta a suo tempo al Pds poi al Pd (fonte: il Tempo.it, ed. Molise). Auguri a lei e a chi la eleggera', essere stata nella TV stupida non vuol dire certo essere bollati a vita, almeno cosi' la pensiamo noi realisti cristiani. Dal mio punto di vista e' molto piu' preoccupante l'essere cresciuta nel partito ex (di nome) comunista, gli esempi che abbiamo intorno di personaggi dal simile retaggio non fanno ben sperare. Ripensandoci, auguri anche ai cittadini che l'avranno come amministratore.