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giovedì, 21 maggio 2009

Il padrone del mondo

Incredibilmente, si accentua la divinizzazione di Barack Obama. Non mi stupisce Albacete, che fin dai primi articoli sul Sussidiario.net ha mostrato che per lui conta l'involucro del personaggio, e non la sostanza, ma trovarmi sul Foglio un articolo che magnifica il profondo cristianesimo del discorso di Obama a Notre Dame e' veramente troppo. Riassumo: qualche giorno fa l'universita' cattolica di Notre Dame, una delle piu' importanti degli USA, ha invitato il presidente Obama a tenere il discorso di apertura dell'anno accademico, suscitando le proteste della conferenza episcopale USA e dei cattolici che si schierano per la vita, contro l'aborto e le manipolazioni fetali. Il discorso di Obama e' stato giudicato da molti un capolavoro di equilibrio e apertura, contribuendo alla mitizzazione del personaggio. Anche il Foglio ha potuto cosi' sfogare un po' di obamismo represso, esaltando il discorso profondamente cristiano del presidente. Ora, se leggete il discorso, vedrete che il cristianesimo espresso da Barack si riduce a una compassione sentimentale, a un ascoltare le ragioni di tutti, a uno smussare gli angoli che non ha veramente nulla di cristiano, se non nell'accezione tipica se mai dei protestanti liberal e dei cattolici adulti. Un editoriale di Avvenire ha risposto molto bene al sentimentalismo: dopo anni di abitudine e martellamento psicologico l'aborto non e' piu', nella stragrande maggioranza dei casi, un dramma per la donna interessata, ma e' diventato un mezzo normale di contraccezione, portandosi dietro la minaccia dell'eugenetica. E si ha un bel smussare gli angoli, non si puo' sfuggire alla domanda fondamentale: ogni uomo ha pari dignita', qualunque sia la sua eta' o il suo stato fisico, o il valore della persona dipende da cio' che puo' fare? E allora, a cosa ci porta il negare dignita' a ogni persona, per quanto piccola e debole?

Mi e' sembrato molto interessante un articolo pubblicato dal Sussidiario.net, che si puo' leggere all'indirizzo seguente:


http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=21400



postato da: keass alle ore 18:00 | link | commenti
categorie: vita, aborto, obama

Multiculturali

Interessante la proposta di cambiare nome a una scuola romana per adeguarlo alla multietnicita' degli alunni. Se la notizia vi e' sfuggita, vi ricordo che, secondo i mezzi di disinformazione, il consiglio d'istituto della scuola materna ed elementare “C. Pisacane” ha deliberato di cambiare nome alla scuola, assumendo quello di Makiguchi Tsunesaburo, educatore giapponese vissuto fra il XIX e l XX secolo. La proposta probabilmente cadra' poiche' si sono immediatamente alzate forti proteste un po' da tutti gli ambienti, tuttavia mi sembra meriti un paio di osservazioni.

Primo: non si puo' dire che l'intitolazione attuale sia luminosa: Pisacane e' uno dei personaggi divinizzati dalla storiografia liberale e massonica, uno dei rivoluzionari di professione che intorno alla meta' del XIX secolo impose al popolo italiano un'unificazione forzata in uno stato laicista e burocratico, abbattendo consuetudini antiche e attaccando direttamente la fede cattolica della quasi totalita' della gente.

Secondo: in compenso Makiguchi e' stato un educatore, ma e' stato anche, e forse soprattutto, il fondatore della Soka Gakkai, una delle sette buddiste piu' note in Occidente e piu' presente negli studi sulla New Age; allora la domanda che s'impone:”Ma perche' questo nome?” si avvicina a una risposta plausibile e inquietante.

postato da: keass alle ore 17:59 | link | commenti
categorie: integrazione, multiculturalismo
venerdì, 08 maggio 2009

La solita politica

Dopo l'innaturale concordia intorno alla tragedia dell'Abruzzo il clima politico e' tornato alla squallida normalita'. Negli ultimi giorni si e' segnalata la ridicola vicenda del divorzio di Berlusconi, condita di seriose considerazioni sullo stile dei politici. Come indizio di cosa ne penso trascrivo la lettera che ho mandato a Avvenire, in reazione a un editoriale di prima pagina:


Caro direttore, mi scusi, ma non riesco proprio a inquadrare l'editoriale di ieri 5 maggio, che ha fatto si' che i “grandi” giornali titolassero “I vescovi contro Berlusconi”, o qualcosa di simile. Per almeno due terzi del pezzo afferma la sacrosanta verita' che non si possono usare i pettegolezzi come strumento di lotta politica, poi, solo sulla base di pettegolezzi, emette un giudizio cauto ma inequivocabile, addebitando al presidente del consiglio che “la politica e lo spettacolo ... hanno dato nell'occasione il peggio di se'”.

Se non mi sbaglio l'”uso delle ragazze come esca elettorale” non si e' concretizzato, quindi va trattato come pettegolezzo, falsita', menzogna, in mancanza di prove che mi sembra molto difficile fornire. Quindi e' giusto, ci mancherebbe, affermare che e' “inaccettabile una concezione della donna meramente strumentale”, ma applicarlo alla formazione delle liste del PdL per le elezioni europee 2009 e' arbitrario visto che alla denuncia mediatica del “ciarpame” non e' seguita nessuna prova dell'esistenza del medesimo.

La mia impressione e' che l'opposizione cerchi con ogni mezzo, lecito ma anche illecito, di recuperare un minimo di credibilità' di fronte a un governo che sta operando bene, e che nell'emergenza terremoto ha dato una dimostrazione di efficienza e rapidita' d'azione che i denigratori professionisti del nostro paese non credevano possibile.

E arriviamo all'ultima parte, dove si chiede “sereno rigore, consapevolezza della tenace significanza di un imperativo discrimine etico” nell'uso del potere politico, avendo prima denunciato il “clima da scambio di favorini veri,falsi, o presunti”. Si afferma poi che “la stoffa umana di un leader, il suo stile e i valori di cui riempie concretamente la sua vita non sono indifferenti”: di nuovo giusto, non c'e' dubbio, ma torniamo sulla terra, anzi, per la precisione in Italia. Dobbiamo sostenere cattolici sobri e castigati che volevano, e vogliono, imporci DICO e eutanasia, oltre a non governare quando hanno potuto, o un superficiale ex cantante che si e' esposto in difesa di Eluana, e' riuscito a avviare a soluzione il problema insolubile dei rifiuti in Campania, e affronta con decisione il dramma del terremoto in Abruzzo?

E' uno strano segnale quello lanciato da Avvenire, sono curioso di vedere come procedera'.


Ma guarda, le veline sono da emarginare solo a destra. Una notizia poco circolata e' che al comune di Campobasso e' candidata per il Pd un'ex concorrente del Grande Fratello, oggi funzionaria della cooperazione rossa e iscritta a suo tempo al Pds poi al Pd (fonte: il Tempo.it, ed. Molise). Auguri a lei e a chi la eleggera', essere stata nella TV stupida non vuol dire certo essere bollati a vita, almeno cosi' la pensiamo noi realisti cristiani. Dal mio punto di vista e' molto piu' preoccupante l'essere cresciuta nel partito ex (di nome) comunista, gli esempi che abbiamo intorno di personaggi dal simile retaggio non fanno ben sperare. Ripensandoci, auguri anche ai cittadini che l'avranno come amministratore.

postato da: keass alle ore 22:03 | link | commenti
categorie: politica, berlusconi, avvenire, veline, moralismo