Il presidente degli Stati Uniti non smentisce la sua provenienza ideologica e annuncia provvedimenti punitivi per i “ricchi”. Non posso evitare di ripensare al catastrofico governo Prodi ed allo slogan di un suo ministro “Anche i ricchi piangano”. Come sia finito il governo suddetto lo ricordiamo, speriamo che gli USA abbiano miglior fortuna, ma i segni sono preoccupanti.
Da iscritto alla CISL non posso che essere favorevole alla regolazione dello sciopero proposta dal governo. E' incivile lasciare molti in balia di pochi, specie adesso che lo sciopero appare piu' uno strumento di lotta politica che una dfesa dei diritti fondamentali dei lavoratori. Resta il problema di chi fara' rispettare eventuali nuove norme: oggi non si ha nemmeno il coraggio di garantire l'accesso agli aeroporti e alle stazioni, o la percorribilita' delle autostrade, il futuro non promette meglio.
Un'altra notiziola che i mezzi di disinformazione non danno, e che invece e' indicativa del clima diffuso nella societa': la Voce di Rimini riferisce che l'Unione Giuristi Cattolici di Ravenna ha avuto la buona idea di indire un seminario dal titolo “Il principio di autonomia e la disponibilita' della vita”, il cui relatore sara' Francesco D'Agostino, presidente onorario del comitato nazionale di bioetica. Bene, in difesa del laicismo il PRI locale ha protestato: riporto il comunicato preso dal sito del partito, se no potrei essere accusato di esagerare per amore di polemica:
”Apprendiamo che il Comune e la Provincia di Ravenna hanno concesso il patrocinio ad una iniziativa organizzata dall’Unione Giuristi Cattolici Italiani – sezione di Ravenna - , dal titolo “Il principio di autonomia e la disponibilità della vita “. Consideriamo gravissima la decisione delle Istituzioni locali ravennati di concedere il loro patrocinio ad una iniziativa chiaramente di parte, specie in un momento come quello odierno , agitato dal dibattito scaturito dalla tragica vicenda di Eluana Englaro e caratterizzato dalla pesantissima ingerenza negli affari dello Stato Italiano delle gerarchie ecclesiastiche. Concedere il patrocinio in queste condizioni avvalla quel comportamento del Vaticano, che sarà presente all’ iniziativa in questione con un rappresentante di una Pontificia Università e senza contraddittori. Per queste ragioni il P.R.I. chiede l’immediata revoca del patrocinio concesso.
Questi laici non mancano di meravigliarmi per la loro mancanza di laicita'. Grazie al cielo ci sono i cristiani a garantire la liberta' di espressione.
Allora, non c'era niente di male. Era lecito scattare fotografie nella camera della morte, purche' con il permesso del gestore della vicenda; infatti le norme contenute nel cosiddetto protocollo costituivano una scrittura privata, quindi, se capisco bene, modificabile dagli estensori. Ho ricavato quanto ho appena detto dal resoconto di Avvenire. Ma come, dico io, si manda a morire una persona con un atto modificabile a volonta'? E' una vera e propria licenza di uccidere. I contorni giuridici di tutta la faccenda appaiono sempre piu' pretestuosi e fragili. Per l'ennesima volta rimpiango che il governo si sia mosso tardi e cautamente. Preciso che Sacconi e Roccella si sono esposti subito, ma l'azione decisiva e' stata ritardata fino a quando i sondaggi hanno mostrato che una larga parte dell'opinione pubblica era contraria al distacco dell'alimentazione, e a quel punto era troppo tardi. E' utile anche notare che la battaglia culturale, giocata sulla ragionevolezza delle posizioni, e' servita: l'orientamento maggioritario dell'opinione pubblica era fortemente pro-distacco, ed e' cambiato in poche settimane. Adesso pero' la tensione e' calata, e si e' tornati al dominio del relativismo superficiale, con conseguente nuovo spostamento del pensare comune.
Arriva adesso la notizia della denuncia di Englaro padre e soci per omicidio volontario, da parte dell'associazione Verita' e Vita; secondo me e' un grave errore, perche' il processo fornira' ai propagandisti del relativismo occasioni di presentare punti di vista parziali e sentimentali. Bisogna tenere presente come e' orientata la magistratura, e da che parte stanno i direttori dei giornali e delle TV; si e' dimostrato molto piu' efficace tenere la battaglia sul piano della stretta razionalita'.
E intanto la legge sulla fine della vita si arena. Voglio riprecisare cosa ne penso: in un mondo sensato sarebbe ovvio pensare che lo Stato non debba pronunciarsi su quando finisce la vita, ma non viviamo in un mondo sensato. In un mondo disposto a negare che ci sia vita in un corpo non perfetto e' necessario che l'autorita' dello stato almeno limiti le offese ai piu' deboli. Si puo' fare a meno dell'autorita' dello stato se al suo posto agisce un'autorita' maggiore, ad esempio la coscienza. Quando questa non c'e' piu' deve intervenire il suo surrogato pubblico.
Tanto per confermare i sospetti miei e, piu' significativi, di Ferrara e altri, la vicenda Englaro si arricchisce di un nuovo capitolo: il dottor De Monte, un fotografo, un'infermiera, e la giornalista autrice della falsa visita a Eluana morente, sono indagati per aver scattato fotografie della poveretta nella camera della casa di riposo, cosa esplicitamente esclusa dal cosiddetto protocollo. L'accesso alla camera della morte sarebbe stato autorizzato dalla famiglia Englaro, il che significa dal padre, unico gestore della vicenda. L'avvocato Campeis, la mente dietro tutta la trama, l'anfitrione del lussuoso ricevimento offerto ai giornalisti dopo la morte della vittima, ha dichiarato che gli indagati sono stati autorizzati dall'autore del protocollo, quindi che problema c'e'? A me, che non capisco niente di giurisprudenza, pare che un atto che porta alla morte di una persona sia pubblico, o quanto meno lo diventi una volta reso ufficiale dalla magistratura, e quindi non possa essere modificato dal capriccio di un singolo. Diventano sempre piu' indefiniti i contorni giuridici della morte di Eluana, e aumenta il rammarico per il ritardo e l'indecisione con cui si e' mosso il governo. Aumenta anche la convinzione che la povera Eluana Englaro sia stata freddamente usata per porre un precedente che porti all'eutanasia e all'eugenetica, con la partecipazione cosciente o meno, sospendiamo il giudizio su questo punto, del padre.
Con grande scandalo e sfoggio di sottile (si fa per dire) ironia Repubblica da' la notizia che il comune di Roma ha abolito la carne dalle mense scolastiche nei venerdi' di Quaresima. A me la notizia sembra buona, invece Repubblica pubblica un articolo polemico con gran uso di termini come “penitenza”, “digiuno”, e simili, decorato con le solite imprecisioni tese a creare scandalo. Ma come, non e' il giornale campione di coloro che rivendicano il diritto alla diversita' alimentare per i non cattolici, con l'introduzione di pasti islamicamente corretti? Un po' di coerenza sarebbe gradita anche nei laici.
Un interessante articolo di L. Albacete sul Sussidiario nota il livello della battaglia culturale in corso negli USA, e di riflesso nel resto del mondo occidentale, intorno alla difesa della famiglia e del realismo nella concezione dell'uomo. Albacete fa notare come la cerimonia della consegna dei premi Oscar sia stata di fatto un gesto di forte promozione dei matrimoni omosessuali. E' impressionante notare come gli attacchi ai fondamenti della civilta' cristiana siano globali e usino ogni mezzo. L'autore sottolinea che i cittadini degli USA sono poco influenzabili dalle posizioni dei politici, ma prestano molta attenzione a quelle delle pseudo celebrita' del mondo dello spettacolo. Mi pare sia lo stesso in Italia, e probabilmente in tutto il mondo. E' sempre piu' necessario quindi tenere alta la guardia, non cedere su nulla riguardo alla concezione cristiana dell'uomo, e sapere sempre rendere conto di ogni nostra posizione.
Anche oggi un interessantissimo articolo sul Foglio: Aldo Maria Valli scrive che “Il cristiano e' l'uomo della realta'”, e dettaglia l'affermazione presentando esperienze di vita: quando il cristiano guarda qualsiasi essere vede qualcosa di vivo: chi, consapevolmente o no, pensa a partire “dall'egoismo e dall'affermazione di se'” rifiuta la realta' e quindi, inevitabilmente, si appoggia su un'ideologia, uno stravolgimento della realta' a proprio uso e consumo. Io, educato da don Giussani, sono abituato a guardarmi attorno con questa consapevolezza, e mi fa molto piacere vederla riproposta su un giornale laico, anche se qualcuno lo definisce ateo devoto.
Il Foglio continua la battaglia per la vita: ieri un editoriale del direttore riproponeva con forza la consapevolezza della trama anticristiana che c'e' stata sotto il dramma di Eluana Englaro, con la partecipazione, cosciente, afferma Ferrara, del padre. Sono d'accordo con lui.
Non ho trovato traccia nei mezzi di disinformazione nazionali della notizia che invece vedo in notiziari da Padova: i siti Irispress e padova24ore annunciano la mobilitazione in corso per protestare contro l'intervento di mons. Fisichella a un convegno sulla bioetica: cito da Irispress:”L'incontro, dal titolo ''Etica nella medicina del trapianti e delle cellule staminali'', è in programma il 6 marzo nella Sala dei Giganti del Palazzo del Liviano dell'ateneo patavino. Fisichella, secondo il programma annunciato, sarà introdotto dal vicepresidente della Camera, il forzista Maurizio Lupi, vicino a Comunione e Liberazione.” Viene poi riferito della mobilitazione degli studenti e della lettera di alcuni docenti in cui si chiede tra l'altro che:”L'Universita' si faccia promotrice di una discussione franca e aperta su queste tematiche, che tenga conto di tutte le opinioni in campo, senza dare ad alcuno il diritto di definirne in esclusiva i temi e i limiti”. Nulla di nuovo, come vedete, solo risalta il silenzio dei mezzi di disinformazione verso il pregiudizio anticattolico.