Non ho una grande opinione del governo in carica, anche se brilla al confronto con quello precedente. Tuttavia voglio segnalare almeno due punti di merito: sta facendo tutto il possibile per salvare Eluana,e almeno con il Brasile sta agendo con fermezza, cercando di riportare in Italia a scontare la pena l'ennesimo terrorista rosso lasciato scappare dai francesi, dopo averlo coccolato a lungo.
E Obama? La sbornia mediatica non e' ancora finita, in Italia, e anche fonti poco sospettabili come il Sussidiario.net e ClanDestinoZoom partecipano all'infatuazione per il primo presidente nero degli USA. Infatuazione basata sul nulla, secondo me, e intanto Lui ha cominciato favorendo clamorosamente gli abortisti e incentivando le manie degli ecologisti. Speriamo bene...
Un piccolo fatto conferma quanto lontana sia la societa' attuale dalla concezione cattolica dell'uomo: il presidente della Repubblica ha rifiutato di nominare Marcello Pera a presidente dell'enciclopedia Treccani, la piu' prestigiosa in Italia. Il motivo della clamorosa decisione e' che “le convinzioni etiche di Pera avrebbero causato divisione”. Ma vi rendete conto? Per essere cittadini a pieno titolo bisogna adeguarsi alla melassa buonista del politicamente corretto, gia' sfociata nell'aborto di massa e prossimamente destinata all'eutanasia. Alla faccia poi di Napolitano “presidente di tutti”, secondo al retorica del buon cittadino: bene, non e' il presidente di chiunque ha convinzioni etiche ben precise e non approvate dai mezzi della disinformazione di massa.
C'e' in giro un film sull'attentato a Hitler del luglio 1944, “Operazione Valchiria”. Non l'ho visto e non lo vedro': non vado al cinema e non mi piacciono le traduzioni hollywoodiane di fatti storici; pero' mi sembra una buona occasione per ricordare che in Germania ci fu un'opposizione al nazismo, e che venne soprattutto dai cristiani, i cattolici in particolare: vedi le testimonianze sul “leone di Munster”, il cardinale von Galen. Di solito non se ne parla, perche' il concetto di “resistenza” deve restare patrimonio esclusivo di comunisti e liberali, per cui, poiche' l'attentato a Hitler non si puo' ignorare, lo si fa passare per un affare interno all'alto comando dell'esercito tedesco. Ricordiamo invece che i cristiani si opposero alla barbarie nazista proprio perche' anticristiana: e' una colpa degli alleati avere ignorato che dalla Germania cercava un collegamento per lottare contro la dittatura. Anche l'autore dell'attentato a Hitler era un cattolico, e la decisione di uccidere il dittatore fu presa dopo molte e sofferte riflessioni sulla liceita' di sopprimere il tiranno. Per tutto questo vedi il libro della Ares intitolato appunto Operazione Walkiria, di Luciano Garibaldi.
Qualche giorno fa il Papa ha mostrato a tutti la diversita' cristiana compiendo un gesto di carita' gratuita verso fratelli che si erano voluti separare dal corpo della Chiesa, mostrando cosi' come si deve comportare un cattolico. Parlo ovviamente della revoca della scomunica pronunciata per i vescovi illecitamente ordinati da mons. Lefebvre qualche anno fa. Una questione interna alla Chiesa, con ogni evidenza: a chi puo' interessare, fuori dalla Chiesa, di una scomunica, pena esclusivamente canonica? Eppure si e' scatenato l'attacco dei soliti benpensanti, stavolta, in gran parte, nella loro veste di amici degli ebrei. C'e' da capirli: il gesto di perdono e' stato rivolto a persone di destra, conservatori, e questo non puo' non scandalizzare i progressisti, tutti protesi a un luminoso futuro, cancellando l'oscuro passato. L'indignazione e' moltiplicata dalle assurde convinzioni storiche di uno dei perdonati, che nega, o minimizza, che e' lo stesso, il massacro degli ebrei da parte dei nazisti: sono unanimemente insorti i difensori degli ebrei, molti dei quali, stranamente, sono anche convinti che Hamas possa ammazzare civili e li stato d'Israele no, ma questo e' un altro discorso. A parte gli scherzi, credo che il Papa abbia voluto togliere di mezzo quello che poteva essere un ostacolo giuridico all'unita', lasciando pero' il ristabilirsi dell'unita' vera alla piena conversione dei separati; infatti l'appartenenza alla Chiesa non dipende da atti formali, ma dall'adesione del cuore, e quella dipende solo dalla liberta' dell'uomo. Si impongono comunque due osservazioni: non e' certo richiesto avere una concezione corretta della storia per appartenere alla Chiesa, ma certamente la negazione dell'Olocausto e' storicamente del tutto infondata e spiegabile solo con un pregiudizio antiebraico: e', insomma, una stupidaggine clamorosa. Ma comunque, e' mai possibile che ogni cosa che accade al mondo venga giudicata innanzitutto per i riflessi che puo' avere nei rapporti con il mondo ebraico?
Ribadiamo qualche punto sulla vicenda Englaro, perche' i mezzi della disinformazione di massa producono una tale cortina fumogena di sentimentalismo e relativismo da far perdere di vista il nocciolo della questione:
Eluana Englaro e' viva e fisicamente in buona salute, tanto che quest'estate e' sopravvissuta a una emorragia che non fu curata, “tanto doveva morire comunque”...; puo' addirittura deglutire, cosa attentamente nascosta dai mezzi di disinformazione.
I pietosi liberali, assecondati dai mezzi di disinformazione, giocano sull'equivoco fra accanimento terapeutico e alimentazione: allora chiariamo: la Chiesa riconosce che in molti casi si puo' esagerare con le cure, tenendo in vita in modo artificiale persone che non hanno alcuna speranza di guarigione, ma non e' questo il caso di Eluana: non si puo' far passare un'alimentazione assistita per una cura, pensiamo a quante persone hanno bisogno di aiuto per mangiare, dai bambini piccoli, a molti anziani, a alcuni disabili: attenzione, ammettendo che l'alimentazione assistita e' una cura si allarga molto il campo dell'eutanasia che verra'.
Ma si dice: cosi' voleva lei: come si fa a prendere per volonta' accertata una o piu' frasi pronunciate in contesti diversi, quando di certo l'idea della morte non sfiorava nemmeno l'interessata? E senza un riscontro oggettivo. Gia' sara' brutto ammettere l'esistenza di un documento ufficiale che autorizzi la morte, ma che almeno la volonta' dell'interessato sia accertata, non lasciata a ricordi o sensazioni.
Ma dicono: c'e' una sentenza della Corte di Cassazione che impone la fine dell'alimentazione. Eh no, la sentenza dice che si puo' interrompere, non che si deve: non si cerchino scuse, se si vuole che Eluana muoia non si ubbidisce alla legge, ma solo al proprio arbitrio.
Tutto questo, per la precisione.
E un commento: i terroristi di AlQaida proclamano di essere sicuri della vittoria perche' amano la morte, mentre l'Occidente ama la vita. Sbagliano, non vinceranno, ma l'Occidente, a parte i cristiani, non ama piu' la vita, e' attratto cupamente dalla morte.
Ebbene, anche in Italia arriva l'ateismo tramviario. Pensavo che la tradizione culturale italiana bastasse a immunizzarci da certe banalita', ma evidentemente anche in questo ha funzionato l'erosione consapevole della civilta' cristiana voluta da chi pensa che e' meglio essere stupidi che cristiani. E allora, a imitazione di quanto succede a Londra, su due autobus di Genova compariranno manifesti riportanti i brillanti concetti seguenti:
La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno
Vediamo: cattiva notizia? E perche'? Se non ne ho bisogno che m'importa se esiste o no? E anche, perche' buona notizia? Perche' dovrei avere bisogno di qualcosa che non esiste? E' inevitabile parafrasare Chesterton, quando si sceglie di non credere in Dio le capacita' logiche hanno un crollo proporzionale alla presunzione del soggetto. L'originale inglese e' molto piu' subdolo e sofisticato:
There’s probably no God. Now stop worrying and enjoy your life
cioe': Dio probabilmente non c'e', quindi smetti di preoccuparti e goditi la vita, che e' un messaggio pericolosamente epicureo, ma almeno ha un senso. E oltretutto, il principale sponsor dell'iniziativa, il garante del darwinismo Richard Dawkins, nelle sue ultime opere ha gia' fatto marcia indietro: “Dio probabilmente c'e'”.
Bisogna pero' ricordare che l'occasione che ha innescato l'idiozia genovese e' l'invito del card. Bagnasco a non “celebrare” il Gay Pride lo stesso giorno del Corpus Domini: prego notare come si risponda alla richiesta di evitare una evidente provocazione confermando la provocazione e aggiungendone un'altra: con buona pace della tolleranza laica...
Scherzi a parte, davanti all'aggressivita' dei nemici del cristianesimo e' necessario che i cristiani tengano alta la testimonianza personale, mezzo principale di difesa della verita' dell'annuncio cristiano, ma accettino anche il confronto pubblico, usando i mezzi che la societa' attuale mette a disposizione.
La “preghiera in piazza” mussulmana di qualche giorno fa e' un segnale
che non va sottovalutato: aver occupato le piazze delle citta'
italiane, davanti a almeno due delle piu' importanti chiese d' Italia,
mostra che i mussulmani che vivono in Italia si sentono forti, sono
pronti a esercitare pressioni per i loro scopi. Mostra anche che il
bersaglio primario delle loro pressioni sara' la Chiesa cattolica, che
purtroppo in molto sui esponenti e' anche troppo remissiva. Qualche
osservazione:
Per celebrare feste antichissime con processioni bisogna
richiedere tonnellate di permessi: gli imam avevano il permesso di
occupare piazza Maggiore o piazza del Duomo? Molti comuni, Rimini
compreso, non consentono piu' neanche i cortei funebri.
Il suolo dove un mussulmano stende il suo tappeto di preghiera diventa legalmente
mussulmano: da ora l'Islam puo' legittimamente rivendicare le piazze
principali di Bologna e Milano.
Non raccontino che casualmente si e' fatta l'ora della preghiera e hanno pregato li' dov'erano: noi non simo stupidi, e neanche loro.
E comunque si dimostra che per pregare i mussulmani non hanno affatto bisogno di una struttura apposita, quindi non vengano a rivendicare moschee come necessarie per il culto.