Anche sul crollo del liceo di Rivoli sara' meglio mettere qualche punto fermo:
l'edilizia scolastica e' responsabilita' degli enti locali, comuni e province;
non si possono invocare i tagli della finanziaria 2009 come scusa per la mancata manutenzione, perche' i lavori non fatti, ammesso che sia questa la causa del crollo, sarebbero stati a carico dei fondi di anni precedenti, prima dei tagli;
comunque, anche quando gli enti locali si preoccupano degli edifici pubblici lo fanno con i tempi e i modi della burocrazia pubblica, lenta e disattenta: invece chi si mette nell'avventura dell'istruzione libera e' soggetto a minuziosissimi e costosissimi controlli. Non e' neanche problema di vecchiaia: qualche anno fa ero consigliere di quartiere, e ho presentato varie interrogazioni per sollecitare la messa a norma delle nuove scuole elementari di Viserba, fortemente carenti in sicurezza e rifiniture.
Per finire, rimando al post del 23 aprile 2007, nel quale riferivo del crollo del soffitto della scuola dove insegna mia moglie: riprendo solo il fatto che come sede per la scuola era stata presa in considerazione e scartata perche' del tutto inadatta una colonia in disuso dove poi un gruppo di cattolici ha realizzato un complesso scolastico pienamente funzionale e esteticamente bello.
Solo un accenno sul governo: sta facendo qualcosa, il che e' molto piu' di quanto si possa dire per il catastrofico governo che l'ha preceduto. Che faccia tutto bene non si puo' dire, pero' non causa certo i disastri che un'opposizione del tutto priva di argomenti cerca di presentare. Per quanto mi riguarda, mi disturba molto che un duro colpo alle scuole libere venga proprio da chi abbiamo votato, nel silenzio dei parlamentari teoricamente vicini al mio mondo; e' sempre piu' dimostrato che non abbiamo patria, nessuno ci sostiene veramente.
Mi impressiona sempre l'odio che trasuda dai servizi di cronaca dei mezzi della cosiddetta informazione. Tutti, senza eccezione (be', in effetti fanno eccezione Avvenire e il Foglio, e forse pochi altri, ma i “grandi” giornali e tutte le TV si comportano come dico) costruiscono il mostro e lo condannano subito, scavando in particolari scabrosi (inventandoli, se non ci sono) con il gusto del maiale che grufola nel fango. Dopo di che chiedono con insistenza a vittime e familiari:”Potete perdonare?”, ottenendo, come si aspettano, una risposta negativa. Cosi' la mentalita' della vendetta ha preso il posto della comprensione cristiana e la nostra societa' e' sempre piu' spietata. Ogni tanto comunque c'e' un piccolo segno che non tutto e' scomparso nell'omologazione giustizialista: qualche tempo fa il TG5 ha trasmesso un servizio sull'alluvione a Cagliari: la giornalista intervistava una signora che aveva avuto la casa gravemente danneggiata dall'acqua: solite domande, ma a un certo punto la signora ha detto:”Ma guardi, grazie al cielo la casa di fronte a noi e' stata risparmiata”. Stupore della giornalista che, incredula, ha richiesto:”Ma la sua casa e' stata danneggiata”, e la signora”Si', ma grazie al cielo quella (la casa di fronte) non si e' fatta niente”. Capite? Le importava di piu' il segno della grazia divina per un'altra famiglia che i suoi guai. Mi pare che finche' sopravvive questa visione del mondo ci sia speranza, e cerchiamo di coltivarla.
Dalla cronaca locale, riportata dalla newsletter di Gianni Varani, viene un'altra notiziola interessante:
ARGELATO: PD SCONFITTO SUI RIFIUTI- (Bo, 24/11/08) – Nel comunello bulgaro di Argelato, bassa bolognese, dove la sinistra ha maggioranze da sempre “iper”, referendum per abrogare la nuova raccolta rifiuti porta a porta (eliminazione cassonetti, prelievo differenziato porta a porta a giorni variati, ecc.). Al di là del merito ambientale, del politicamente corretto e tutto quel che volete, il risultato è oggettivamente molto a sorpresa: amministrazione e Pd sconfitti pesantemente: oltre il 60% contro, cioè a favore dell’abrogazione, e quorum votanti – altra sorpresa – raggiunto.
Link al voto:http://www.comune.argelato.bo.it/servizi/notizie/notizie_fase02.aspx?ID=1739 .
Su analogo referendum a Reggio Emilia c’è stata invece battaglia politica e legale del comune reggiano per non farlo.
Mi chiedo cosa succederebbe se i cittadini fossero consultati su tante altre materie, ad esempio i blocchi del traffico, l'adesione cieca ai capricci della commissione europea, l'abolizione delle preferenze elettorali, e tante altre.
Anche se non sembra, ci sono qua e la' notizie che val la pena notare:
qualche giorno fa i mezzi della disinformazione di massa hanno riferito di un importante successo scientifico: in Spagna e' stata trapiantata una trachea, che, per chi non la sa, e' il tubo che porta l'aria ai polmoni. L'eccezionalita' dell'intervento sta sia nell'essere il primo caso, che nel fatto che e' stata eliminata la possibilita' di rigetto, trattando l'organo con le cellule staminali ricavate dalla paziente stessa. L'intervento e' stato realizzato da un'equipe internazionale, di cui faceva parte un chirurgo italiano, ed e' stato possibile per il lavoro di varie universita' europee, anche italiane. I mezzi della disinformazione di massa hanno tenuto un profilo basso nel dare la notizia, perche', credo, il fatto non si presta a creare l'insoddisfazione diffusa che tanto piace ai giornali alla moda. Qualcuno ha provato a lanciare i soliti schemi dei geni italiani costretti a emigrare, o quello dell'uso delle cellule staminali impossibile in Italia, ma ha smesso subito, perche' in effetti la ricerca italiana ha contribuito decisamente alla riuscita dell'operazione, e perche' le cellule staminali usate nell'intervento sono quelle ADULTE, sulle quali anche in Italia si puo' sperimentare, e che in effetti l'equipe del prof. Vescovi sta studiando con ottimi risultati. Una bella notizia quasi nascosta perche' non serviva agli scopi della disinformazione di massa.
Mi fa molto piacere che Avvenire sia uno dei pochi giornali che non da' rilievo alla “vittoria” di Wladimiro Guadagno nella sceneggiata televisiva “L'isola dei famosi”. E tuttavia una certa attenzione il fatto la merita: Liberazione, quotidiano di Rifondazione Comunista, ha trattato Guadagno come un eroe, vantando la “vittoria” come se fosse stata una grande vittoria sportiva, eppure ha chiuso l'edizione prima che i “risultati” fossero noti: era tutto previsto? E, molto peggio, tutti i mezzi della cosiddetta informazione stanno parlando di Guadagno usando pronomi e aggettivi al femminile: il trionfo dell'ideologia del genere. Una vicenda che sarebbe ridicola, se non portasse all'esaltazione del relativismo peggiore.
Per conferma guardate i commenti su Bloggando di Splinder.
Due giorni fa a Rimini qualche stupido criminale ha bruciato vivo un cosiddetto barbone, cioe' un poveretto che viveva su una panchina della mia citta' Un fatto gravissimo, indice della progressiva perdita di valore della vita umana, ma purtroppo non isolato ne' nuovo: man mano che si perde la coscienza di essere fatti, di esistere perche' qualcun altro ci ha voluti e ci vuole, i rapporti interpersonali sono sempre piu' lasciati alla violenza, all'affermazione del proprio utile, che puo' essere anche l'eccitazione istantanea data dal far male a qualcuno. Ovviamente pacifisti, buonisti, solidaristi, e tutti gli -isti della citta' si sono buttati sulla vicenda, il PD locale ha addirittura organizzato una sua manifestazione. A me invece sembra centratissimo il pezzo che trascrivo di seguito, preso dalla newsletter Clandestino Zoom:
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La vita è un fatto privato
Il procuratore generale della Corte di Cassazione ha chiesto di respingere il ricorso della procura di Milano contro la decisione dei giudici d'Appello di interrompere l'alimentazione di Eluana. Questa la motivazione: «Il pm non era legittimato a muovere l'azione in quanto non si tratta di un interesse generale e pubblico, ma di una tutela soggettiva e individuale di Eluana».
La vita di una persona, dunque, non è “interesse generale e pubblico”. E' “interesse soggettivo”, di qualcuno. E se a qualcuno non interessa, gli altri - il pubblico - devono tacere.
Che senso ha, allora, mobilitarsi per le guerre, per la morte di un barbone? Tanto, se tra me e chi muore non c'è un legame privato, non è “interesse pubblico”. Non è intrerese mio.
Ma la vita di chiunque - il pg sbaglia - è interesse mio. Questo ci differenzia dalle bestie. A me la vita di Eluana, con cui non ho legame privato, interessa. Come la mia, come quella di chi amo. Perché ha la stessa fame che ho io. Mi interessa, la sua vita. Come quella del pg che teorizza il disinteresse per la vita altrui. Compresa la sua?
ec
O la vita di chiunque e' mio interesse, anche quella dei bambini abortiti o dei malati senza speranza (oggi!) di guarigione oppure e' solo ipocrisia, anzi bieca speculazione politica.
Alla fine ce l'hanno fatta, ha vinto la morte, alla faccia della Costituzione e dei buoni sentimenti. Ma che almeno la smettano con la retorica del pacifismo, del buonismo, del solidarismo: conta solo il proprio particolare, e che nessuno si metta in mezzo. Superando lo scoraggiamento che prende davanti a una cosi' evidente negazione delle fondamenta di una societa' civile, facciamo quello che possiamo per resistere e reagire: e' sempre piu' necessario approvare una legge che garantisca il piu' possibile il diritto alla vita, bloccando le fughe in avanti di una magistratura che si e' assunta il compito di imporre scelte che il popolo non vuole. Preghiamo Maria Santissima che dia a chi puo' agire la forza e il discernimento per prendere le misure necessarie.