Ogni dubbio sulla necessita' di una legge che regolamenti la difesa della vita lo ha tolto la decisione della Corte Costituzionale che ha respinto l'eccezione di incompetenza dei giudici proposta dal parlamento. L'unico modo per evitare che le recenti sentenze diventino l'unico punto di riferimento in casi simili e' approvare una legge che definisca i termini del problema “chi decide sulla fine della vita”. Lo dico da cattolico che sa bene che l'unico padrone della vita e' il Creatore, ma che vive in una societa' dove la vita e' considerata, come ogni altra cosa, soggetta all'arbitrio individuale; se una persona e' incapace di esprimere il proprio volere l'arbitrio diventa quello dei parenti, degli amici, dei giudici, se non c'e' altro. Allora cerchiamo di porre dei limiti il piu' possibile stretti all'arbitrio, per ridurre i danni.
C'e' un particolare certamente sfuggito ai piu' nell'assegnazione del Nobel per la fisica: molti mezzi della cosiddetta informazione hanno titolato “scippo all'Italia”, o qualcosa del genere, ma sul motivo dello scippo nessuna ipotesi. Diamo allora un dato di fatto: il prof. Cabibbo, vittima del detto scippo, e' presidente della Pontificia Accademia delle Scienze, e cattolico credente e praticante. Coincidenza?
Questa sarebbe clamorosa se non fossimo abituati alla tirannia degli enti pubblici. In provincia di Rimini il costo dell'acqua e' aumentato piu' che nel resto della regione. Perche'? Perche' gli utenti sono stati bravi, hanno risparmiato l'acqua e quindi i consumi sono diminuiti; pero' la diminuzione dei consumi fa si' che l'ente fornitore incassi di meno, e quindi bisogna aumentare le tariffe, per non compromettere il bilancio dell'ente, che, fra l'altro, e' la famigerata multiutility monopolista Hera. Be', allora tanto vale consumare allegramente, e poi pagare forse di meno.
Ricordiamo che il 7 ottobre 1571 l'Europa venne salvata dalla vittoria della Lega Santa nella battaglia navale presso Lepanto. Vittoria delle armi cristiane, ma anche della Vergine del Rosario, insistentemente pregata da un numero indefinibile, ma certamente molto elevato di cattolici. Gia' nel 1565 il fallimento dell'attacco a Malta, tenuta dai cavalieri Ospitalieri, aveva dato respiro all'Europa, e l'offensiva islamica fu definitivamente fermata nel 1683 sotto Vienna, salvo poi riprendere in forma piu' subdola verso la fine del XX secolo. Se oggi in Europa esiste ancora il concetto di liberta' di pensiero lo dobbiamo ai cristiani che sacrificarono la propria vita in quelle battaglie, e alla protezione della Madonna del Rosario.
Una piccola notizia da Rimini porta un'altra crepa alla difesa della famiglia. E' successo che in consiglio comunale sia stato discusso il regolamento d'uso del cimitero cittadino, in particolare le norme per l'acquisto dei loculi. L'amministrazione ha proposto che i coniugi potessero acquistare loculi multipli, in modo da pote riposare vicini, e a questo punto si e' inserita Rifondazione Comunista, il cui consigliere Gaviani ha proposto che la possibilita' fosse data anche ai conviventi. Tutto bene, tutto tranquillo, e' il riconoscimento di un diritto individuale, non di una famiglia alternativa, hanno affermato anche molti dei cattolici eletti in consiglio, sia in maggioranza che all'opposizione. Pero' Gaviani e soci hanno esplicitamente dichiarato che il provvedimento e' un primo passo verso il riconoscimento di nuove forme di famiglia: chi ha ragione? Io penso, come ho gia' detto altre volte, che ogni crepa indebolisce l'edificio, per cui hanno ragione Gaviani e soci, altri passettini li porteranno dove vogliono.