E va bene, la norma che non impone la riassunzione di un lavoratore precario non correttamente licenziato e' stata introdotta per evitare che le Poste debbano assumere tutti i lavoratori stagionali che hanno fatto un periodo da postini. Cosi' sostiene l'informazione governativa, e noi ci crediamo. Pero':
ma cosa hanno firmato questi lavoratori quando sono stati temporaneamente assunti? Cosa c'era scritto nel contratto? Se il contratto era fatto male si arrangino le Poste, rivalendosi sui consulenti sicuramente profumatamente pagati che hanno steso i documenti di assunzione temporanea.
Oppure sono i giudici del lavoro che forzano le norme? Tutti, o almeno al 70%, come dicono le notizie, e in tutta Italia? Si sanzionino i giudici, rivalendosi sui loro stipendi.
Si puo' promulgare una legge che vale solo per un'azienda?
Ma le Poste non erano una SpA come le altre, che vuole fare la banca e il supermercato?
E infine, se tutto quanto sopra e' vero, perche' dare un'immagine prima di rigidezza capitalista, poi di divisione fra i ministri?
Che figura da dilettanti allo sbaraglio!
Cosa dire del governo? Nonostante un clima di disillusione, e' partito bene: la cancellazione dell'ICI sulla prima casa e la detassazione degli straordinari sono un passo verso la riduzione della pressione fiscale sulle famiglie, e pazienza se la Robin Tax resta un provvedimento demagogico e di incerta efficacia. SB e' poi riuscito nel quasi miracolo di avviare a soluzione il problema della raccolta rifiuti a Napoli; i critici dicono che in periferia e' tutto come prima, e sara' vero, ma aver ripulito almeno il centro, e aver avviato una soluzione generale, non era riuscito a Bassolino e c. in quindici anni, ammesso che ci abbiano mai provato. In effetti e' un paese mal ridotto quello in cui per gestire la raccolta della spazzatura ci vuole un miracolo, ma questo e' un altro discorso. Dalla parte dei debiti, la legge sulla sicurezza e' stata gestita malissimo: la sensazione che servisse soprattutto a evitare il processo a SB e' molto forte,e probabilmente non infondata; tanto piu' che il blocco ai processi e' in effetti un nuovo indulto, con la sostanziale immunita' per i reati minori. Preoccupa l'incertezza sui piani futuri: federalismo o riforma della giustizia, o tutte e due? Le ultime uscite di Bossi non fanno stare tranquilli, sta evidentemente mordendo il freno, e fa fatica a controllare il suo partito: credo che cosi' vada letta la frase, con annesso gesto, sull'inno di Mameli: e tuttavia le agenzie riferivano anche di una frase inquietante:”Non ho sentito Berlusconi, avra' altro da fare”. Speriamo bene. Noto anche che e'incerto il futuro del PdL: a chi chiedeva cosa avrebbe proposto il PdL per la riforma elettorale SB ha risposto:”Non ho ancora deciso”. Be', si conferma sempre piu' che il PdL sara' uno one-man-party, legato alle lune del capo. E allora, che ruolo reale potra' avere Formigoni, gia' sottoposto a Verdini?
Basta! Se il pensiero dominante ha deciso che il ciclismo sportivo deve finire lo si dica chiaramente. Non si sopporta piu' il coro dei moralisti che dipingono come un criminale, o al meglio come un fesso, lo stesso atleta che il giorno prima era un esempio di bravura. Se il ciclismo deve diventare un gregge che si muove come un tutto unico, salvo quando scatta il vincitore predesignato, lo si dica. Esagero? E' quello che mi viene in mente ascoltando certe telecronache di quell'incapace di Auro Bulvarelli. A proposito, lo schifo raggiunge il massimo ascoltando gli ipocriti di stampa e TV che paragonano a Pantani ogni corridore che si stacchi per un attimo dal gruppo, e sono gli stessi che lo hanno trattato come un pluriomicida, isolandolo e beffeggiandolo. Non parliamo poi degli ineffabili francesi, bravissimi a vendere, ad esempio il Tour, che, guarda un po', hanno arrestato un italiano e un altro era sospettato: sara' poi un caso che i due italiani avevano vinto quattro tappe. Basta specialmente con il Tour e la presunzione francese: ma perche' andare a correre in Francia?
Lo saprete tutti, la corte d' appello di Milano, su richiesta del padre, ha deciso che e' possibile sospendere alimentazione e idratazione a Eluana Englaro, in coma da molti anni. Eluana quindi morira' di fame e sete, come Terry Schiavo negli USA. Per gli aspetti tecnici del problema mi sembra esauriente il comunicati di Medicina e Persona, di cui segue il link:
http://www.medicinaepersona.org/cm/notizia.jhtml?param1_1=N11b0827dd41fd6b3e26
A me sorgono due domande: come far capire a quel poveretto che per anni ha chiesto di far morire la figlia che la vita e' degna di essere vissuta? La sua e quella della figlia, voglio dire. E come farlo capire a questa societa' che propaganda la morte in mille forme? E' evidente che non si sa a che serve la vita, che quindi si puo' buttare tranquillamente. E' un po' come la Marini, che dice al suo compagno:”Sono incinta”, poi saputo che dovranno rinunciare alla barca uccide il bambino. Ok, forse quello della Marini e' un racconto inventato, ma il fatto che sia accettato come normale dice molto su cosa e' la mentalita' attuale.
A proposito di casta, ecco un esempio di soccorso rosso, proveniente da ilgiulivo.com, che cita, credo, da Il Tempo di Roma:
Fuori dal Parlamento, ma pur sempre con un lavoro sicuro alle spalle. Così, Pier Paolo Cento, ex deputato dei Verdi, ex senatore, ex sottosegretario del governo Prodi, dopo la clamorosa debacle elettorale ha trovato un «nuovo» lavoro. Si tratta di un contratto di collaborazione a progetto siglato il 13 giugno (ma esecutivo dal primo luglio), con la società regionale Azienda Strade Lazio spa. E già, all'interno di quella che si può definire l'Anas regionale, Paolo Cento darà il suo contributo «all'analisi, lo studio e all'individuazione delle azioni e delle problematiche in materia di compatibilità ambientale». Il contratto, della durata di un anno, prevede un compenso di sessantamila euro, da corrispondere in 11 rate mensili di 5 mila euro ciascuna. Ma per fare cosa? e soprattutto, come si è arrivati a scegliere Paolo Cento per questo incarico? Il progetto, che rientra nell'ambito organizzativo della società, si chiama: «Analisi e Procedure sulla compatibilità ambientale paesaggistica». Di per sé non dice molto. Per scoprirlo occorre leggere attentamente il contratto. Ecco allora che «il Collaboratore deve effettuare una ricognizione di tutti gli interventi e le azioni sulla rete viaria regionale e, in relazione ad essi, assista e supporti l'Area Attività della Presidenza, nell'esaminare e individuare eventuali soluzioni, programmare e pianificare le relative attività, ogni qual volta sorgano, tanto internamente che per iniziativa di soggetti terzi, problematiche e questioni connesse con il tema della "compatibilità ambientale e paesaggistica"; sulla base di tale attività, il neo collaboratore Paolo Cento dovrà effettuare uno studio dove «siano individuati e descritti i problemi di natura tecnica, amministrativa, legale o organizzativa...tanto che essi riguardino la struttura interna dell'azienda (individuazione degli uffici interessati, rispettive competenze, proposte di modifiche organizzative, ecc), tanto che essi provengano da soggetti esterni (iniziative e azioni di enti locali, associazioni e movimenti ambientalisti, comitati locali, strutture pubbliche e private in genere), che siano quindi «suggerite le possibili soluzioni, azioni o iniziative utili per far fronte ai problemi individuati». Capire quindi gli uffici e le competenze in materia ambientale e paesaggistica dell'Astral sarà la «mission» dell'ex sottosegretario, così come interloquire e magari risolvere le controversie ambientali con comitati e movimenti di settore. Ma perché lui? L'azienda motiva la decisione «dopo aver esaminato i curricula vitae in suo possesso» (quanti curricula sono arrivati per questo incarico?), mentre è Cento stesso che dichiara «di essere in possesso della professionalità necessaria e che intende, pertanto, accettare l'incarico...». Autoreferenza, insomma. Ovviamente l'ex leader dei Verdi non ha alcun rapporto di subordinazione, né vincoli di orari. Le spese per lo svolgimento della sua attività verranno regolarmente rimborsate, al di là dei 5 mila euro al mese.
Ne ha parlato Giorgio Israel su Tempi, e rilancia il tema Cultura Cattolica: nei temi dell'esame di maturita' c'erano errori, se sono tali, molto piu' fondamentali della dimenticanza di un pronome. Il tema scientifico portava a svolgere il componimento nella direzione di un'esaltazione del razionalismo e addirittura del tecnologismo, con l'aggiunta dell'oscurantismo della religione, innanzi tutto, ovviamente, della fede cattolica. Ha fatto bene il ministro Gelmini a allontanare la responsabile dell'equivoco sulla poesia di Montale, ma fara' ancora meglio a vigilare sulle tendenze laiciste nella burocrazia ministeriale o finiremo come la Spagna di Zapatero, con la sua educazione alla cittadinanza e il suo laicismo in stile repubblica comunista degli anni 1936-1939..
Ecco i link agli articoli:
http://www.culturacattolica.it/default.asp?id=17&id_n=9242
Di nuovo preti pedofili: il copione e' sempre quello: prove inoppugnabili pubblicate da Repubblica, qualcuno che difende il presunto orco (ma perche' uso questa parola? Ah, l'influsso della televisione... Cancello, e scrivo colpevole), la Chiesa che insabbia, tutto normale. Ma stavolta c'e' qualcosa di piu': il presunto colpevole e' stato un grande elettore di Alemanno nella corsa a diventare sindaco di Roma. E' difficile evitare il sospetto che l'accusa serva di rivincita al disastro della sinistra anche al comune di Roma.
Ecco i link a due versioni della notizia:.
http://www.giornalettismo.com/archives/1214/prete-pedofilia-alemanno-roma/
http://roma.repubblica.it/dettaglio/-Don-Ruggiero:-Io-pedofilo-%C3%88-solo-un-complotto/1482609?ref=rephp
Oggi non potevo credere ai miei occhi, quando ho visto nella rassegna stampa del Televideo RAI il titolo dell'Osservatore Romano:
Dopo le ripetute violazioni della tregua da parte di Israele
Hamas interrompe le trattative per lo scambio dei prigionieri
Forse non ho capito bene, ma l'attacco con il bulldozer che ha fatto tre morti ebrei cos'era?