Questa e' oggettivamente clamorosa, non tanto perche' in una separazione si litiga sui cani, ma perche' e' ufficialmente dichiarato che figli e cani sono sullo stesso livello.:
Il tribunale di Cremona ha stabilito che "tutte le garanzie che sono previste per l'affido condiviso dei figli minori siano specularmente applicate per i cani". Un uomo dovrà dunque avvertire la ex moglie quando vorrà vedere i due cani della coppia, Chira e Luna, e le spese di mantenimento saranno divise a metà.
La fonte non e' affidabilissima, essendo Affari Italiani, legata a Libero, ma solo l'idea e' agghiacciante. Segue il link alla notizia, e' interessante leggerla, non tanto in realta' la notizia, quanto i commenti, espressione clamorosa della mentalita' dominante:
http://canali.libero.it/affaritaliani/cronache/separazionecanecomefiglihadirittoaalimenti110608.htm
Mi risuona sempre piu' forte in mente la frase di Chesterton, che riporto ancora una volta, perche' i tempi di cui parla sono adesso:
"La grande marcia della distruzione intellettuale proseguirà. Tutto sarà negato. Tutto diventerà un credo. Sarà una posizione ragionevole negare le pietre della strada; diventerà una tesi razionale quella che ci vuole tutti immersi in un sogno; sarà una forma assennata di misticismo asserire che siamo tutti svegli. Fuochi verranno attizzati per testimoniare che due più due fa quattro. Spade saranno sguainate per dimostrare che le foglie sono verdi in estate. Noi ci ritroveremo a difendere, non solo le incredibili virtù e l'incredibile sensatezza della vita umana, ma qualcosa di ancora più incredibile, questo immenso, impossibile universo che ci fissa in volto. Combatteremo per i prodigi visibili come se fossero invisibili. Guarderemo l'erba e i cieli impossibili con uno strano coraggio. Noi saremo tra quanti hanno visto eppure hanno creduto"
Chi puo' negare infatti che un figlio sia oggettivamente altra cosa da un cane?
Il vertice FAO mostra sia i difetti di queste grandi riunioni volute dall'ONU: che la sostanziale inutilità' delle grandi agenzie. O meglio, sono utilissime, per chi ne fa parte, visti i principeschi compensi ricevuti dagli impiegati di ogni ordine e grado. Consideriamo che per 100 euro spesi dalla FAO meno di 10 vanno a produrre o distribuire generi alimentari, gli altri servono a pagare il personale e le spese dell'organizzazione. Se poi pensiamo che quel poco che va verso i poveri viene consegnato ai governi, che ne fanno quanto esemplificato dai dittatori birmani, mi sembra difficile evitare di considerare inutili, anzi dannose, certe elefantiache strutture. Ma non basta: guardate i personaggi che hanno sfilato sul palco del vertice: ha dato grande scandalo il presidente iraniano, per le sue posizioni antiisraeliane, ma c'era anche il dittatore Mugabe, che ha fatto molto per la fame nel suo paese, nel senso che l'ha molto incrementata, distruggendo l'economia per soddisfare i suoi soldati. Un po' come l'agenzia per i diritti umani presieduta dalla Libia....
Qualcuno mi puo' spiegare che differenza reale c'e' fra la Robin Hood Tax di Tremonti e “anche i ricchi piangano” del governo Prodi? Mi sembra centrato l'articolo del Sussidiario.net di cui riporto il link
http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=2541
con annesso commento di un lettore che dimostra come proposte come quella di Tremonti solletichino l'istintiva invidia di molti. Ma l'invidia non puo' essere ne' strumento ne' scopo di governo. Un articolo del Foglio suggerisce che Tremonti cerchi consenso facile per realizzare un rinnovamento che potrebbe essere la fine dell'assurda usanza della legge finanziaria comprensiva di tutto. Bene, sarebbe un'ottima cosa, ma mi vengono due osservazioni: per prima cosa ripeto: non si puo' governare sollecitando l'invidia della gente, e, secondo: e' lo stesso metodo di Bersani e delle sue privatizzazioni fasulle. E allora, il nuovo dov'e'?
Be', sono contento che Berlusconi abbia corretto il tiro sull'immigrazione; mi sembra esagerato, come minimo, considerare reato il tentativo di entrare in Italia; Il problema e' che solo qualche giorno fa il consiglio dei ministri aveva detto un'altra cosa, e adesso le parole di SB sono un'oggettiva marcia indietro, un regalo insperato e immeritato fatto all'opposizione, un po' come la marcia indietro sul decreto Rete4. Vedremo come si assestera' il rapporto con Lega e AN. A questo proposito devo dire che mi disturba il ruolo che sta giocando Renato Farina, con i suoi articoli nei quali i piu' armoniosi contorcimenti sono al servizio del semplice concetto:”Berlusconi ha sempre ragione”. Nel caso specifico ho gia' detto che secondo me SB ha fatto bene a mettere un freno alle frenesie della Lega, ma resta il fatto che il reato di immigrazione clandestina e' stato un tema forte della campagna elettorale del centrodestra, e che la sua introduzione e' stata sventolata come un grande progresso solo pochi giorni fa da tutto il centrodestra, compresi giornalisti amici.
Il governo Berlusconi (III o IV, non ricordo) sta per ripetere un piccolo sgarbo ai suoi elettori: come nella scorsa legislatura, in piena estate, zitto zitto, vuole approvare il trattato di Lisbona. Non facciamoci ingannare dall'idea di Europa Unita: l'unita' europea che questo e i precedenti trattati stanno realizzando non ci sta portando all'Europa dei popoli e delle culture (vedi Meeting 1981) ma all'Europa del capitale (non del lavoro!) e della burocrazia. In particolare, il trattato che verra' approvato, o meglio, la Carta dei diritti ad esso allegata, porta serie limitazioni alla sovranita' nazionale in punti che rientrano fra quelli definiti non negoziabili dalla Chiesa italiana. In particolare sara' vincolante per gli stati membri:
considerare “famiglia”, e quindi favorire, ogni forma di convivenza,
consentire la clonazione di embrioni a scopo di ricerca,
non impedire l'eutanasia attiva.
Gran Bretagna e Polonia hanno rifiutato di accettare l'obbligatorieta' della Carta dei diritti: perche' non lo fa anche l'Italia? Vengono fuori le perplessita' piu' volte espresse sull'attenzione del governo che abbiamo sostenuto rispetto ai temi caldi dell'etica. In questo caso devo dire grazie alla Lega, che sta provando a suscitare un dibattito che Berlusconi e Frattini cercano in ogni modo di smorzare.
Questa volta l'ha detto qualcuno di cui non si puo' dubitare, il capo della polizia, che, tradizionalmente, non parla, agisce. Ma pochi giorni fa ha parlato, e ha ribadito una verita' tanto semplice quanto volutamente ignorata: il problema della sicurezza in Italia e' legato alla mancanza di certezza della pena, o meglio, alla certezza di assenza di pena. Le forze dell'ordine fanno quello che possono con i pochi mezzi che hanno, di solito lo fanno bene, ma poi altre componenti dello stato vanificano il loro lavoro, applicando (volutamente) male leggi gia' di per se' discutibili. Anche il cosiddetto problema rom dipende dall'aberrazione denunciata dal dott..Manganelli: la gente non ne puo' piu' di veder rubare senza conseguenze, o anche di veder vendere in assenza dei mille lacci che ostacolano i commercianti legali, o di veder viaggiare sui mezzi pubblici senza pagare, e si puo' continuare a lungo. Il nuovo governo riuscira' a risolvere il problema, o vorra' provarci?
Il consiglio comunale di Rimini ha approvato la concessione di alloggio a prezzo fortemente agevolato a badanti e immigrati soli, procedendo sulla spinta della sinistra estrema. Non ci si puo' meravigliare che nei cittadini cresca l'insofferenza verso i beneficiari di questi favori a fondo perduto, dati a chi non fa nulla per meritarli. Non e' per nulla impossibile che l'insofferenza diventi violenza anche neifatti, mentre lo e' gia' a livello di discorsi, specialmente fra i giovani. Purtroppo il voto in Romagna e', salvo eccezioni, automatico, va sempre li', ma l'insoddisfazione cresce, e aspetta un punto di riferimento credibile; chissa' se qualcuno riuscira' a esserlo?