Accanto ai segnali incoraggianti nell'azione del governo ce ne sono alcuni inquietanti. Uno di questi e' l'equidistanza messa in mostra da tutti gli esponenti: secondo me era esagerato il “non faremo prigionieri” del 2001, ma il voler andare d'accordo con tutti del 2008 e', semplicemente, irrealistico. Non vorrei che un segno sia il ritiro dell'”emendamento Rete4”, ovviamente a prescindere dal merito della questione. Certo un segno sono le parole di rispetto di Bondi, ministro della cultura (sigh!), per il sinistrume che domina e munge il cinema italiano. Un altro segno inquietante e' la proposta del ministro della pubblica istruzione Gelmini di affrontare l'emergenza bullismo con corsi di educazione civica: ci siamo appena dichiarati solidali con gli amici spagnoli minacciati dall'educazione alla cittadinanza escogitata dai zapateriani, e ci troviamo addosso l'ora di educazione civica? Per una lettura a mio parere centratissima del problema propongo l'articolo di Giorgio Israel riportato dalla newsletter Il Legnostorto:
http://www.legnostorto.com/index.php?option=com_content&task=view&id=21940
Il governo e' partito bene, con una posizione decisa sul grave problema della gestione dei rifiuti urbani nel Napoletano. Peccato che sia scattata immediatamente la contromossa, con l'inchiesta che ha colpito chi ha operato e sta operando sul problema. Non si puo' davvero pensare che sia casuale lanciare una serie spettacolare di arresti proprio mentre il nuovo commissario tenta di avviare una soluzione definitiva al disordine dei rifiuti. C'e' da dubitare da che parte stiano questi dipendenti statali che ostacolano pesantemente un'iniziativa dello stesso stato. Comunque il percorso della soluzione Berlusconi al problema rifiuti non sembra davvero spianato: sono in corso i sopralluoghi dei tecnici che dovranno dare il benestare alle nuove discariche, e le prime dichiarazioni non sembrano incoraggianti, anche perche' sono presenti anche i rappresentanti delle “controparti”, i comuni interessati. Se le commissioni tecniche non daranno il via cosa succedera'? Si preannuncia un percorso a ostacoli tutt'altro che semplice.
Non e' da trascurare neanche la caduta alla Camera di un emendamento governativo. Ma come, con una maggioranza di un centinaio di deputati si perde? E su un argomento del piffero, che nessuno ha saputo indicare con precisione? E quando si parlera' di temi seri cosa succedera'? Secondo me e' la conseguenza di avere voluto un parlamento fatto di portaborse e parenti di portaborse (non del tutto, grazie al cielo), ai quali non interessa assolutamente nulla di quanto si decide, se i loro datori di lavoro non li costringono a partecipare. Speriamo in bene per il futuro, e preghiamo.
Due notizie politicamente scorrette: in Sudafrica ci sono state violenze contro immigrati stranieri: e' interessante notare come hanno dato la notizia i mezzi della cosiddetta informazione: hanno cercato tutti i modi per evitare di dire che i violenti, che hanno ucciso in modo orribile decine di persone, sono neri, che hanno ucciso altri neri che in qualche modo minacciavano il loro misero tenore di vita. L'altra notizia viene dall'India, e riporta il ripetersi di sanguinosi attentati contro chi non e' induista, da parte, appunto, di induisti fanatici. Non c'e' bisogno di dire che le conseguenze peggiori le subiscono i cristiani, soggetti a uccisioni e distruzioni di chiese, scuole, e case. Come esempio della tolleranza orientale non c'e' male.
Un articolo di Bruno Sacchini sulla Voce di Rimini di domenica 18 maggio ritorna sulla questione dell'assenza di cattolici dal governo, e ci torno anch'io, perche' non sono per niente soddisfatto di come e' stata considerata chiusa la questione da parte di vari amici. Sono molto d'accordo con due concetti di Sacchini: ci hanno fregato, e dire che si fa politica per testimonianza e' una balla. Vediamo:
Ci hanno fregato: eh si', ci siamo esposti, abbiamo invitato a votare per il PdL, cioe' per SB, vincendo anche le resistenze di amici poco convinti, poi diventa ministro la Carfagna, e il massimo per i cattolici e' la Roccella sottosegretario. Ora, e' vero che l'importante non e' un'appartenenza religiosa, ma quel che il governo fara', ma il punto non e' questo, e' che chiunque avesse un minimo di personalita' e' stato tenuto accuratamente lontano dai posti che contano; e quindi i cattolici responsabili, che stanno nella societa' con una faccia non presa a prestito da altri, sono rimasti indietro, anche se la loro opera e' stata fondamentale per dare spessore a una proposta politica davvero magrolina.
Politica come testimonianza: ma cosa dite? Abbiamo appena finito di convincere gli amici a non votare Ferrara perche' non aveva speranza di mandare eletti in Parlamento, e la politica deve avere risultati concreti, e adesso ci dite che Formigoni, Lupi, Vignali, e gli altri, sono li' a dare testimonianza? Ma per favore....O meglio, certo che testimoniano gli esiti che la loro concezione dell'uomo puo' dare, utili per chiunque, ma lo fanno attraverso un potere, che da' loro la,possibilita' di agire efficacemente sulla societa'. Allora, quando ci fregano, abbiamo la decenza di ammetterlo, senza precettare giornalisti amici a scrivere decine di articoli che vogliono convincerci di quello che non e'.
Il Libano e' ancora in guerra, Hezbollah e' all'attacco. Risulta difficile non pensare che il riarmo e il consolidamento delle posizioni dei filoiraniani sia avvenuto all'ombra di quella missione Unifil fortemente voluta da Prodi e D'Alema. E adesso la presenza cristiana in Libano e' sempre piu' in pericolo, nella disattenzione di tutti, tranne che del Papa. Non so cosa possiamo fare, penso pero' che potremmo premere sui politici che abbiamo eletto perche' i cristiani libanesi non siano abbandonati al nemico.
Un'altra di quelle notizie che nessuno da': a Padova e' in corso Civitas, Salone della solidarietà e dell’economia sociale e civile, al cui interno era presente uno stand del Movimento per la Vita: era, perche' lo stand e' stato devastato da donne “che fanno riferimento al circuito di Radio Sherwood” (l'Unità online, 10 maggio). Questo e' il clima, e non ditemi che la colpa e' di Ferrara che ha esacerbato lo scontro. Pensate che il circuito di Radio Sherwood abbia bisogno di essere esacerbato? Per questo l'esclusione dei cattolici dal governo mi preoccupa.
Ha giurato il IV governo Berlusconi. E' stato costituito a tempo di record, ricordo che le tre settimane passate fra le elezioni e la costituzione della squadra di governo sono imputabili esclusivamente alle lungaggini imposte dalla Costituzione e da prassi consolidate. Mi pare giusto definirlo un governo dei colonnelli, cioe' un governo di figure sbiadite, scelte nella nomenklatura del partito vincitore, secondo una ripartizione fra le componenti propria del manuale Cencelli di democristiana memoria. Fanno eccezione, ovviamente, alcune figure, Tremonti, Bossi, Frattini, La Russa, Maroni: nomi, comunque, provenienti dai ponti di comando dei vecchi partiti. Aspettiamo pero' che il governo cominci a operare per giudicarlo.
Quello che possiamo dire subito invece e' che, come dicevo qualche giorno fa, esiste una questione cattolica anche nel PdL: non si tratta ovviamente di giudicare della posizione personale di nessuno, ma e' evidente che chi fa riferimento alla propria identita' cristiana per motivare la sua azione politica e' stato accuratamente tenuto lontano dai posti di potere. Evidentemente la buona amministrazione lombarda non conta, o conta solo per chi non discutera' mai gli ordini del capo. Se contassero solo i temi economici (intervista di Vignali a Radio Formigoni) direi che puo' andar bene cosi', ma gli attacchi alla tradizione cristiana sono su altri livelli: e' di ieri la notizia che il TAR (ma possibile che i TAR c'entrino in qualsiasi cosa?) della Lombardia ha sospeso le linee guida della Regione Lombardia sull'applicazione della legge 194. Su questi temi si giochera' nel prossimo futuro il destino del nostro popolo, e aver fatto fuori dai posti che contano i politici piu' attenti alla difesa della vita non mi fa stare per niente tranquillo.
Ecco, a proposito di politica, la notizia di oggi e' che Maurizio Lupi e' stato eletto vicepresidente della Camera: ecco il posto dei cattolici nel governo. Il Sussidiario.net ha dedicato una sezione al problema dei cattolici nel PD. Secondo me e' il momento per parlare di un problema dei cattolici nel PdL.
Preoccupante e' il grande spicco dato dal Corriere della Sera, chissa' perche' considerato il piu' autorevole giornale italiano, al tema della “omogenitorialita'”: ve ne ricordate? Veniva fuori nelle linee guida inglesi sula lotta al bullismo, e in altre iniziative destinate a propagandare le “nuove famiglie”. Per chi non l'ha letto, cioe' quasi tutti i miei amici, il Corrierone ha dedicato due pagine a quanto e' bella la famiglia omosessuale: peccato che, a quanto si legge nel servizio, i compagni di scuola dei “figli” delle coppie omosessuali abbiano continuato a chiedere:”Ma perche' hai due mamme?”. Da qualche parte deve essere scritto che Dio parla attraverso i bambini. Ma attenzione, l'attacco e' continuo, e il nuovo governo non da' certo garanzie di tenuta.
Ancora una volta hanno scoperto che nel mondo che sta venendo fuori la vita umana conta meno di una sigaretta; questi pero' sono di destra, quindi la colpa e' vostra, che avete votato Berlusconi. Non mi sembra di esagerare, il clima e' questo, i commenti vanno dalla deplorazione scontata alla sottolineatura della militanza di destra degli assassini. Ma e' evidente che la violenza non e' propria di una sola parte: scusate, anche questo non si puo' dire, guai a parlare di opposti estremismi, gli anni '70 non sono ancora finiti. Eppure e' tanto semplice, l'uomo e' cattivo, ha in se' la capacita', forse la voglia, di fare il male, e quindi va educato: ancora domenica scorsa il Papa ha fortemente richiamato che il problema piu' urgente del mondo di oggi e' l'educazione: solo chi chiude tutti gli occhi possibili puo' sottovalutare questa affermazione. Ma l'educazione e' un compito difficile, che richiede un impegno personale serio, e quindi e' meglio demandarla a strutture statali, con i risultati che sono davanti ai nostri occhi.
Ma torniamo alla politica: altro grande scandalo ha suscitato l'affermazione di Fini che le contestazioni alla mostra del libro di Torino sono oggettivamente peggiori del delitto di Verona: sono d'accordo, la violenza organizzata e autorevolmente sponsorizzata e' molto piu' preoccupante dello scoppio occasionale.