C'e' un altro pericoloso attacco: il vecchio comunista che ricopre la piu' alta carica dello stato sta insistendo per far approvare, nella disattenzione colpevole dei mezzi della cosiddetta informazione, il nuovo trattato costituzionale europeo, sul quale un vescovo francese, mons Rey, vescovo di Frejus-Toloun, ha scritto il 1 febbraio «Questa “Carta” rappresenta in molti punti una rottura intellettuale e morale con le altre grandi formulazioni giuridiche internazionali, presentando una visione relativistica ed evolutiva dei diritti dell’uomo che mette in causa i principi del diritto naturale.» In effetti, basta leggerne alcuni passi per trovarvi la mentalita' laicista che oggi e' presentata come moderna:
Cito da Samizdat on Line
Alcuni esempi.
La Carta afferma che "il diritto di sposarsi e di costruire una famiglia è garantito". Una frase ragionevole, a prima vista, ma che omette - subdolamente - di specificare il sesso dei coniugi. Di questi tempi è facile capire a cosa porterebbe questa implicita separazione del concetto di matrimonio da quello di famiglia: gli stati "vincolati" da tale "Carta dei diritti" sarebbero costretti - da qualche sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea, vincolante per i Paesi membri - a introdurre nella propria legislazione l'istituto matrimoniale tra persone dello stesso sesso. Uno dei capisaldi della propaganda gay. Seguirebbe logicamente il diritto di adozione per coppie omosessuali.
Sempre in questa "Carta dei diritti" si vieta esplicitamente solo la clonazione a scopo riproduttivo, lasciando libera quindi la clonazione dell'embrione a scopi di ricerca. Una regressione rispetto alla Convenzione di biomedicina del Consiglio d'Europa approvata nel 1997, per cui "è vietato qualsiasi intervento per creare un essere umano geneticamente identico a un altro essere umano, morto o in vita".
E la scomparsa del "divieto d'infliggere intenzionalmente la morte a chiunque", riconosciuto dalla Convenzione europea dei diritti umani del 1950, aprirà inevitabilmente la strada alla imposizione dell'eutanasia attiva nelle legislazioni degli Stati membri.
Approvare il documento non e' obbligatorio:Regno Unito e Polonia hanno rifiutato il valore vincolante attribuito dal Trattato di Lisbona alla "Carta dei diritti", ottenendone l'esenzione. Sarebbe auspicabile che l'Italia chiedesse - almeno temporaneamente - la stessa esenzione. Ma per fare questo bisogna che venga svolta un'opera di sensibilizzazione presso i parlamentari, l'opinione pubblica e lo stesso Presidente della Repubblica, affinché non si prendano decisioni precipitose, ma si consenta ai cittadini di sapere verso quale futuro i nostri politici intendono imbarcarci.
Questi sono temi che si dovrebbero affrontare in campagna elettorale, visto che ormai in campi come l'economia, le infrastrutture e la sicurezza i programmi dei partiti in lizza sono speculari. Decisive saranno le scelte in tema di valori fondamentali (vita umana, famiglia, educazione...).
Fra l'altro i nostri poltiici si riempiono la bocca con Barack Obama e la politica USA, ma si guardano bene dall'imitarla nel prendere posizione su temi etici.
Si', gli attacchi alla vita si intensificano: l'indicazione di Veronesi a capolista in Lombardia per il PD porta in una posizione di rilievo un campione dell'eutanasia. L'ordine dei medici riafferma la validita' della legge 194 e propone l'obbligatorieta' dell'azione abortista per il meedico, insieme all'estensione dell'uso della pillola abortiva: trascrivo il comunicato ANSA: No a 'surrettizie limitazioni' all'uso della pillola del giorno dopo come contraccettivo d' emergenza: lo sostiene la Fnomceo. Il Consiglio nazionale della Federazione degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri 'riaffermando con forza' il diritto dei medici all'obiezione di coscienza, sostiene che 'non viene meno l' obbligo, anche deontologico, dei medici di adoperarsi al fine di tutelare l'accesso alla prescrizione nei tempi appropriati'.
E' incomprensibile e scoraggiante che i partiti maggiori rifiutino di porre a tema della campagna elettorale il rispetto per la vita: per FI questo mi fa pensare a un'indifferenza al problema, che diventera' neutralita' in caso di azioni sulla questione, ma per la sinistra richiama un impegno attivo in senso abortista.
Mi ritorna insistente la domanda: ma come fanno i cattolici a iscriversi e militare nel PD?
Aggiornamento del 24/2/2008:
Intervistato da Avvenire, Valerio Brucoli, componente del comitato sulla deontologia della Fnomceo, dichiara che il documento diffuso e' una relazione dei gruppi di lavoro, mai approvata dal Consiglio Nazionale. Il danno comunque e' fatto, chi badera' alla smentita, che per altro l'ANSA pubblica come posizione di Avvenire, non come dato di fatto? Questi laicisti comunque giocano davvero sporco.
La campagna elettorale e' partita, senza grandi novita'. Rispetto alle attese, non le mie, ma quelle di chi si aspettava una politica “americana”, grossi passi indietro: Uolter sta mantenendosi fedele al personaggio: molto fumo e niente arrosto, o meglio, tanto arrosto per i soliti noti. Hanno costretto De Mita a abbandonare il parlamento: be', era ora, per uno dei responsabili della distruzione della DC. Pero' in provincia di Rimini e' dato per sicuro candidato Ermanno Vichi, pure lui ex DC, di quelli che hanno scelto la parte giusta, nei luoghi di potere da almeno trent'anni, va bene, non in Parlamento, ma sempre di potere si tratta, che novita' e' Vichi per i riminesi? E sono certo che in giro per l'Italia casi simili ce ne sono centinaia.
Da parte sua il centrodestra prosegue nella politica del riserbo: se stiamo zitti non sbagliamo. Fa notare che Uolter copia il programma della Casa della Liberta' del 2001, ma intanto fa lo stesso con la ridicola decisione di escludere gli inquisiti dalle liste elettorali: con la magistratura che abbiamo vuol dire lasciare la scelta all'arbitrio, viste le cervellotiche inchieste di questi ultimi anni. Poi pero' B. va salvato, e allora si precisa che sono esclusi gli inquisiti per motivi politici, il che equivale a dire: facciamo come vogliamo. E intanto gli elettori, quei pochi che seguono le notizie politiche, cosa possono pensare? Non sono certo aiutati se un giorno si ipotizzano grandi intese e il giorno dopo le si smentiscono decisamente. Con tutto cio', per chi la pensa come me non ci sono alternative: davanti all'attacco che viene portato alla vita dalla sinistra, l'unica possibilita' e' un blocco di centrodestra solido, e finora, se non altro, FI non ha preso iniziative contrarie alla concezione tradizionale di famiglia e al rispetto per la vita
Qualcuno puo' spiegarmi perche' dovrei gioire per l'indipendenza del Kossovo? Sono colpito, oggi come negli ultimi anni, dall'accanimento della comunita' internazionale contro la Serbia: e' stato ovviamente doveroso far cessare le sopraffazioni sulle minoranze etniche, ma poi si e' passati all'accanimento terapeutico, rivolto,guarda un po', contro cristiani a favore di mussulmani; senza poi indagare se le persecuzioni etniche si sono invertite, come fanno pensare notizie che ogni tanto arrivano dai Balcani centrali. Quanto poi alla questione in se', che motivo c'e' per l'autonomia del Kossovo? Solo la volonta' di una parte della popolazione. Ma allora perche' non concedere al Sud Tirolo di tornare con l'Austria, come vuole la parte sicuramente maggiore della popolazione, o perche' non restituire l'Istria all'Italia, dopo la tragica pulizia etnica degli ultimi anni 40 del secolo scorso? Il Kossovo poi e' una parte storicamente importantissima della Serbia, in cui i cristiani serbi hanno resistito per secoli ai turchi mussulmani, proteggendo un'Europa non ancora pronta a difendersi. Supporre complotti anticristiani e' antistorico,pero' un dubbio viene...
Una puntata veloce su Prodi, o meglio ancora sul suo catastrofico governo: una delle perle meno citate della collana di disgrazie che i due anni scorsi ci hanno portato, e' la nomina di Fassino a inviato dell'Unione Europea per il Myanmar, cioe' la Birmania. Leggete cosa riferisce Asia News:
La “diplomazia del megafono” portata avanti dall’inviato Ue per il Myanmar, Piero Fassino, nasconde solo la “necessità di crearsi un’immagine di reale impegno” volta a “giustificare il suo ruolo come rappresentante dell’Unione”. È la dura critica contenuta nel lungo editoriale pubblicato ieri da Mizzima News, agenzia vicina all’opposizione birmana; l’articolo rivela la frustrazione della popolazione e degli esperti locali, stanchi di sentire solo proclami e vedere solo conferenze stampa di intenti al termine delle varie missioni di Onu e Ue nell’area.
E a proposito, nel programma del PD sui temi etici, la vita in particolare, silenzio assoluto: curiosi questi ammiratori degli USA che si distinguono dai loro modelli proprio nell'ignorare un tema che negli Stati Uniti e' fondamentale: non voglio dire che il tema del rispetto della vita decida un'elezione, ma certamente e' molto importante, e ogni candidato esprime posizioni precise su questo tema.
Non che il centrodestra faccia meglio: Berlusconi, si' il centrodestra e' lui, ha recentemente affermato che il tema del rispetto della vita non fa parte della politica ma della coscienza, o qualcosa del genere, se qualcuno ha la frase esatta mi corregga. Ecco perche' l'operazione Ferrara non e' campata in aria: riempie un vuoto, qualcuno che abbia il coraggio di porre esplicitamente, politicamente, la questione del rispetto della vita. Il centrodestra l'ha respinto, temo che se ne pentira'.
E' visibile il programma del Partito Democratico: non mi sembra abbia suscitato grandi clamori. A me sembra quello che ci si puo' aspettare da un programma elettorale: coraggiose visioni del futuro, orgogliose rivendicazioni delle proprie capacita', tranquillizzanti promesse di impegno equo e solidale: tutto normale. Conciso e essenziale, e' comunque un grosso progresso rispetto alle 260 pagine di Prodi. Quanto poi sara' realizzato e' un altro discorso: brucia ancora la spazzatura di Napoli, data per scomparsa entro pochi giorni, con lo stesso piglio decisionista, dal peggior governo della storia della repubblica italiana, il cui capo e' tuttora presidente dell'Assemblea Costituente del Partito Democratico. Il programma promette la modernizzazione del paese con la realizzazione di grandi opere pubbliche, di cui c'e' un bisogno disperato: si parla di termovalorizzatori, degassificatori, alta velocita' ferroviaria: per realizzarle queste opere bisogna superare l'opposizione violenta di gruppi di oppositori: in Campania non sta succedendo: ce la fara' Uolter? Per ora ne dubito, aspettando di essere smentito.
La parte sociale propone tante case in affitto a prezzi abbordabili, asili nido per tutti, Dote fiscale per i figli, che non so cosa sia. Bello, e molto costoso: bisognera' che certi ambienti riducano le proprie spese, altrimenti i soldi proprio non ci sono: anche qui, vedremo, con un certo scetticismo, ma aperti ai risultati. Sugli asili nido scrive: L'asilo nido deve diventare un servizio universale, disponibile per chiunque ne abbia bisogno. Una mazzata al comune di Milano?
E comunque, con i limiti inevitabili in un programma elettorale, la sinistra si muove: il centrodestra prosegue nell'atteggiamento tenuto durante il tragico periodo del governo Prodi: discussioni interne, affermazioni di potere di Berlusconi,atteggiamento di superiorita' verso l'altra parte. Io temo che cosi' si lasci spazio alla sinistra per recuperare: le elezioni non le abbiamo ancora vinte, bisogna presentarsi con un programma, non lasciare tutto al concetto: guardate loro come sono stupidi, noi invece.... E' l'”invece” che bisogna dettagliare.
Bisogna dire qualcosa della scelta di Giuliano Ferrara di “scendere in campo” con una lista a difesa della vita. Secondo me e' un errore, la lista raccogliera' pochi voti e la nettezza delle sue posizioni si annacquera' nella contesa politica. Sarebbe molto piu' utile una lobby trasversale agli schieramenti, sostenuta anche dalle limpide argomentazioni dell'elefantino. In effetti questo non c'e', la presenza cattolica negli opposti schieramenti e' ugualmente di basso profilo su questi temi: forse anche a questo e' dovuta la decisione di Ferrara. A questo e' legata anche la “questione UDC”, con l'apparente sostegno della CEI all'autonomia del partito di Casini: apparente, perche' la frase attribuita al direttore di Avvenire, letta come e' stata pronunciata, e' molto piu' sfumata di come e' stata presentata, e fa riferimento piuttosto a “certi umori” coglibili nel mondo cattolico. Umori reali, c'e' la voglia di una formazione politica che rappresenti i cattolici direttamente, senza rassegnarsi a un ruolo di minoranza nei partitoni attuali. Ma un partito simile non c'e', non e' l'UDC: per un partito convincente nella parte di rappresentante dei cattolici ci vorrebbe la voglia di impegnarsi sui temi della vita e della famiglia, di fare battaglie, di alzare la voce, non di sonnecchiare comodamente sulle poltrone ottenute dagli alleati, lasciando ai movimenti sostenere le battaglie a cui poi accodarsi.
Facciamoci coraggio, nessuno ci rappresenta, facciamoci sentire come possiamo.