Mi sembra da notare un allarme lanciato dal segretario per la Congregazione per il Culto, mons. Ranijth: in molte chiese locali i vescovi hanno emanato direttive in contrasto con il Motu Proprio papale sull'uso del messale latino: mons. Ranjith invita i fedeli a reagire, sollecitando i loro pastori all'ubbidienza al Papa. Mi sembra un segno preoccupante di quanto si allenti il senso di cosa e' la Chiesa.
L'allarme calcio si e' risolto in niente, come previsto: una giornata di fermo per B e C, che peraltro hanno un interesse quasi solo locale, e si continua come prima: i criminali che hanno attaccato le forze dell'ordine restano impuniti, come al solito. Intanto si precisa anche la figura del morto: identificato qualche anno fa fra i gruppi ultras, in possesso di sassi e, i suoi amici, di armi. Questo non giustifica in nessun modo il suo uccisore, situa il personaggio nel modo degli ultras violenti, che cercano la rissa anche lontano dallo stadio: proprio quel mondo che non si vuole fermare.
E comunque non e' vero che siamo bravi solo nell'aria fritta: anche nello sport, dove statalismo, moralismo e politicamente corretto non schiacciano la bravura, gli italiani sono all'altezza di chiunque altro: dopo la Ducati, le ragazze della pallavolo, vari nuotatori, pattinatori, e infine anche i calciatori: la nazionale di calcio ha vinto meritatamente in Scozia, giocando bene, e pazienza se in questo modo ha fatto passare quei vermi dei francesi.
Sull'aria fritta l'Italia si fa valere: parlo ovviamente della risoluzione di moratoria per la pena di morte, approvata a maggioranza dall'ONU. Con ogni evidenza e' una delle tante risoluzioni senza alcun effetto pratico: oltre tutto, l'ONU e' sempre quello che sostiene attivamente l'aborto e l'eutanasia, e la cosiddetta “ideologia di genere”, che si porta dietro la distruzione della famiglia. Proprio in occasione della discussione sulla moratoria per la pena di morte, e' stato respinto accuratamente ogni tentativo di inserire nella decisione l'aborto, salvato con cura come diritto.
Non ho aderito alla raccolta di firme di Forza Italia: non mi auguro certo che Prodi resista, ma non sono neanche d'accordo con il voto con la legge elettorale in vigore. Ho aderito convinto alla petizione per ripristinare le preferenze, per cui non voglio avallare un altra elezione con le assurde norme dell'ultima: la pochezza politica del centrodestra, un altro motivo per non aderire alla richiesta di firma, si manifesta anche nel non proporre altro che un ritorno alle urne senza variare la legge.
E cosi' Prodi ce l'ha fatta, anche senza troppi patemi d'animo. In effetti, se Mortadella ha mostrato una capacita' e' quella di stare a galla: ora, non c'e' bisogno, credo, di ricordare qual e' quella sostanza che galleggia sempre: per chi e' troppo puro per ricordarlo, suggerisco che comincia con m, ha cinque lettere, e finisce con a. Comunque, anche la galleggiabilita' non sarebbe bastata se qualcuno avesse agito per farlo affondare: invece l'opposizione si e' limitata a dire “cade...cade...” senza spingere. E cosi' e' ancora li' a fare danni: fra i tanti voglio solo citare l'istituzione della class action, cioe' della possibilita' di azione giudiziaria collettiva da parte di gruppi di cittadini che si ritengono danneggiati da qualche societa'. Tale possibilita' e' ovviamente giusta e importante, ma l'applicazione prodiana invece e' una schifezza: la norma approvata non prevede che i cittadini si associno liberamente per promuovere azioni giudiziarie, ma consente tale possibilta' solo a soggetti preventivamente autorizzati dallo stato: lo statalismo comunista continua a venire fuori. Vedi anche le norme previste per regolarizzare gli immigrati, che affidano la certificazione a agenzie promosse dai sindacati, con sedi nei paesi d'origine degli aspiranti: lo faranno gratuitamente? Io penso di no.
Si sono scatenati retorica, incapacita' e voglia di sinistra: cominciamo da quest'ultima: stasera Striscia la Notizia ha “dovuto”, a detta loro, mostrare un servizio in relazione alla tragedia di domenica: ha mostrato che alcuni agenti, impegnati contro i teppisti allo stadio di Bergamo, usavano i manganelli al contrario, per colpire con il manico, piu' duro: ma scusate, gia' gli agenti hanno mezzi inadeguati per contrastare i violenti, poi le uniche immagini che mostrate vogliono sottolineare che sono violenti loro? Dichiarate allora che tenete per i teppisti. In effetti, all'estero contro la guerriglia urbana usano idranti e agenti a cavallo, perche' in Italia non si puo'? Anche qualcuno in alto tiene per i violenti.
Segue l'ennesima banalita' di Napolitano, presidente prodiano. Parlando agli italiani in Qatar ha detto, riferendosi alle immagini della guerriglia di Roma:”Questa non e' l'Italia”. Eh no, questa e' proprio l'Italia, quella che tutela i violenti contro i pacifici, quella che non persegue i colpevoli, quella che disprezza le forze dell'ordine, e l'hanno costruita proprio Napolitano e soci, e la stanno mantenendo, anche grazie a Antonio Ricci e Striscia la Notizia.
Infine la pare ministro Melandri, quella che non voleva che la nazionale di calcio giocasse i mondiali per ragioni morali, e poi e' andata a prendersi gli applausi per la vittoria. Sostiene che bisogna bloccare i campionati di calcio, e i cuor di leone che governano il calcio hanno obbedito. Ora, l'uccisione del giovane romano e' un evento gravissimo, e il colpevole va punito secondo la legge, ma che c'entra con lo sport? La vittima era un tifoso, ma l'occasione dell'incidente non c'entra niente con il calcio: e' successo a centinaia di chilometri dallo stadio, ore prima, che c'entra con la partita?
E perche' fermare le partite? Gli appassionati di Rimini, Bologna, e tutti gli altri, che colpa ne hanno? Diamo ragione ai criminali che facevano il parallelo con l'uccisione dell'agente a Catania, quella si' direttamente legata alla partita?
E cosa vuol dire impedire le trasferte? Come si fa a distinguere un automobilista che va, diciamo, a Milano per vedere la Fiera da uno che va allo stadio? O solo i residenti a Rimini potranno vedere le partite della squadra locale? E i tifosi del Rimini che abitano a Riccione o sono cittadini sammarimesi?
Si arrivera' a situazioni assurde o inapplicabili per non percorrere l'unica strada logica, impedire ai violenti di soffocare la liberta' degli altri. Ma questo vorrebbe dire mettersi contro mondi che forniscono voti a chi governa. Non solo alla sinistra, ogni parte politica si e' segnalata nel lasciar mano libera ai violenti da stadio.
Altra chicca dalla scuola: il programma delle attivita' studentesche nella scuola dove insegna mia moglie prevede uno studio degli scioperi del '68, analizzando le differenze con quelli attuali: l'idea e': quelli erano belli e ben fatti, lavoriamo su quelli di oggi. Stiamo attenti, l'anno prossimo ci massacreranno le orecchie e le meningi con rievocazioni di parte. Io c'ero, ne riparleremo.
Don Oreste Benzi e' passato alla casa del Padre, e da lassu' continuera' a aiutare la Chiesa. Fra le molte cose che si possono dire di lui, a me ha sempre impressionato il fatto che abbia sempre agito “per”: si opponeva alla prostituzione “per” la dignita' delle donne sfruttate, si opponeva alla droga “per” la vita di chi c'era caduto, ma soprattutto viveva “per” Cristo, apertamente e semplicemente.