Punte Alberete verso le 10. Tempo coperto di nebbia. A Punte Alberete visto un rapace molto alto in volteggio, probabilmente una poiana, per la coda poco lunga a ventaglio e le ali piuttosto lunghe, con macchie chiare verso le estremita'. Pochi germani reali e folaghe nei chiari, tre marangoni minori fermi su un albero. Parecchi cormorani e gabbiani in volo.
Proseguito verso S.Alberto verso le 14. La Valle della Canna e' piena di anatidi fermi nell'acqua. Passato il traghetto di S.Alberto le valli di Comacchio sono piene di uccelli: spiccano vari aironi bianchi maggiori e un branchetto di fenicotteri: anche con il cielo semicoperto il rosa del piumaggio e' apprezzabile anche a occhio nudo a qualche centinaio di metri di distanza. Nella strada verso Anita i campi sono pieni di aironi, cenerini, garzette e bianchi maggiori: notevoli alcune garzette sui fili della luce vicino ai gabbiani. Verso Comacchio, nelle valli svassi maggiori e piccoli, nel canale lungo tutta la sponda aironi cenerini e garzette.
Domenica sono andato a visitare Comacchio, cittadina caratteristica e sede di piu' di un museo interessante. L'ho trovata invasa dalla festa per Halloween, prolungata per ben tre giorni. Sono rimasto impressionato dall'esaltazione della bruttezza evidente in tutta la manifestazione, sia nell'arredo che nei costumi indossati dai molti partecipanti mascherati, molti bambini, ma non solo: addirittura un fotografo proponeva “Foto mostruose”. Tenendo presente chi e' il padre della bruttezza e il nemico della bellezza, e che la “festa” di Halloween sta facendo sparire quella di Ognissanti, non mi sembra azzardato vedere l'orma diabolica in tutta l'”operazione Halloween”. Ma c'e' di piu': mentre ripartivo, sono passato vicino ai Tre Ponti, il luogo piu' caratteristico di Comacchio: li' stava iniziando uno spettacolo teatrale: ho colto poche frasi dell'introduzione, che dicevano circa:”quello che presentiamo non vuole essere un'offesa alla religione, ed e' simile a quanto rappresentato nei teatri di tutto il mondo”: tradotto in italiano mi pare voglia dire:”stiamo per offrirvi uno spettacolo offensivo per i vostri sentimenti religiosi, ma il mondo va cosi', e quindi prendete su' e zitti.”. Non ho visto lo spettacolo, perche' dovevo ripartire e non mi interessava, ma viste le premesse non ho dubbi sul suo tenore. Piu' tardi ho saputo dell'attacco dei Centri Sociali alla beatificazione dei martiri spagnoli, e ho notato i tentativi di negare la reazione dei fedeli alle offese ricevute: io invece voglio esprimere tutta la mia approvazione ai fedeli della chiesa di S.Eugenio che hanno reagito alla prepotenza di chi offende certo della propria immunita': non credo si debba confondere il precetto evangelico della mitezza con una acquiescenza al male.
La nostra amica Laura mi ha segnalato un articolo di Antonio Socci sulla beatificazioni dei martiri spagnoli della guerra civile. L'autore nota la particolare ferocia con cui comunisti, anarchici e assassini vari si sono accaniti contro i cristiani spagnoli, laici e consacrati, poi, richiamato dalla testimonianza di Richard Wurmbrand, un pastore evangelico rumeno sottoposto a quattordici anni di persecuzione, nota la particolare bestialita' delle persecuzioni ai cristiani. C'e' stato, in Spagna come in Romania,o in Russia, un particolare accanimento non solo contro i corpi dei cristiani, ma anche contro gli oggetti e i riti della fede. Wurmbrand suggerisce che la base dell'ideologia marxista e' satanica, coscientemente, cioe' che Marx fosse adepto di sette sataniche. In realta' gli effetti dell'ideologia marxista scatenata nel mondo nel XX secolo sono stati abbastanza tragici da non far scartare come assurda l'idea. E anche le blasfemie non necessarie usate dai rivoluzionari in ogni parte del mondo richiamano fortemente l'opera dell'Avversario: l'articolo di Socci ne cita alcune:
in Spagna:
Ma è significativo che costoro, in precedenza, gli dicessero: “bestemmia e ti perdoneremo”. Il sacerdote, sfinito dalle sevizie, rispose che era lui a perdonare loro e li benedisse. Ma va sottolineata quella volontà di ottenere da lui un tradimento della fede. Anche dagli altri sacerdoti pretendevano la profanazione di sacramenti. O da suore che violentarono. Quale senso poteva avere, dal punto di vista politico, per esempio, la riesumazione dei corpi di suore in decomposizione esposte in piazza per irriderle? Non c’è qualcosa di semplicemente satanico?
In Romania:
Al sacerdote Roman Braga “gli vennero schiantati i denti uno ad uno con una verga di ferro” per farlo bestemmiare. I suoi aguzzini gli dicevano: “se vi uccidiamo, voi cristiani andate in Paradiso. Ma noi non vogliamo farvi dare la corona del martirio. Dovete prima bestemmiare Iddio e poi andare all’inferno”. A un prigioniero cristiano del carcere di Piteshti, riferisce Wurmbrand, i comunisti ogni giorno ripetevano in modo blasfemo il rito del battesimo immergendogli la testa nel “bugliolo” dove tutti lasciavano gli escrementi e costringevano in quei minuti gli altri prigionieri a cantare il rito battesimale. Altri cristiani “venivano picchiati fino a farli impazzire per obbligarli a inginocchiarsi davanti a un’immagine blasfema di Cristo”.
Secondo me ci scordiamo un po' troppo facilmente che il demonio esiste e opera. Contro di lui funziona solo la preghiera.
Continua il dibattito sulla lettera dei 138 saggi mussulmani a vari leader della cristianita'. Ci sono state reazioni dure da parte di vari autori: fra essi Magdi Allam, e il meno famoso Carlo Panella: sono sicuri che la mossa mussulmana sia esclusivamente tattica, per allentare la pressione culturale sul mondo islamico: in effetti i richiami a “stare piu' attenti” stanno funzionando: si diffonde la consapevolezza che non e' possibile acquisire modi di vita islamici senza rinunciare a pezzi importanti della cultura occidentale. Gli autori “diffidenti” sostengono che non c'e' nessuna apertura nella lettera, che le espressioni scelte non tolgono nulla, ad esempio, al sostegno al terrorismo islamico. Io penso che in parte abbiano ragione: non ci sono reali passi verso ipotesi di convivenza nel rispetto reciproco. Tuttavia, bisogna cominciare a parlarsi, per andare avanti senza aggredirsi reciprocamente a ogni occasione: la palla l'ha lanciata Benedetto XVI a Regensburg, la lettera puo' essere un inizio di risposta, che quindi va valutata con attenzione e usata come punto di partenza per qualche ulteriore passo. Sandro Magister, sul suo blog Settimo Cielo, ha dato notizia della lettera con la quale Aref Ali Nayed, teologo libico, con cattedra a Cambridge, ha risposto al messaggio inviato ai fedeli mussulmani dal Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso in occasione della fine del Ramadan: ho letto la lettera, e ho avuto un'impressione strana: l'autore cita vari passi del Corano e della tradizione islamica che invitano alla tolleranza e all'amore reciproco, ma altrove ne ho letti altrettanti che invitano invece alla sottomissione dei pagani e alla punizione di chi abbandona la vera fede: quali passi prevalgono? Sarebbe poi interessante capire quanto queste posizioni moderate pesino nelle societa' islamiche, lontano dalle garanzie della civilta' occidentale.
Nel silenzio dei piu' sta passando un centenario importante: e' quello dell'enciclica Pascendi, con la quale papa S.Pio X nel 1907 condanno' il modernismo: non se ne parla, perche' e' politicamente scorretto ricordare che l'autorita' della Chiesa intervenne per ricordare che cio' che essa annuncia all'uomo non e' modificabile, perche' non le appartiene, e' un dono del Fondatore, di Colui che vive in lei, per incontrare in ogni tempo gli uomini. Non c'e' niente da stupirsi: abbiamo appena assistito alle rivendicazioni di autonomia dei cattolici adulti, che hanno affermato la propria autonomia dalla Chiesa in tema di rispetto della vita: all'inizio del secolo scorso l'autonomia rivendicata era quella del giudizio sulla storicita' della figura di Gesu' Cristo, anzi sulla stessa necessita' dell'esistenza della figura storica di Gesu'. I cattolici adulti dell'epoca affermavano, fra le altre cose, che non importava che fosse esistito o no un ebreo di nome Gesu' ai tempi dell'imperatore Tiberio, l'importante era il messaggio arrivato a noi; questo messaggio andava anzi depurato per tornare alla purezza originaria; non c'e' bisogno che faccia notare che questa posizione svuota la fede cristiana a ragionamenti umani, quindi arbitrari, quindi manipolabili a piacere. Proprio questa arbitrarieta' la Chiesa ha negato; dicono con metodi eccessivamente rudi, forse e' vero, comunque grazie alla fermezza di san Pio X, espressa nell'enciclica Pascendi, la Chiesa ha continuato la sua missione di salvezza universale.
Mi ha ancora colpito la puntata di Dr.House dal titolo Posizione Fetale, trasmessa il 17 ottobre. Mostra ancora una volta la tendenza politicamente scorretta della serie: questa volta e' House a avere torto, come altre volte, del resto. Ma quello che secondo me e' importante e' che ad avere ragione e' il cuore, che la vita prevale al di la' del gretto razionalismo. La freddezza di House e' poi salvata da un incontro imprevisto, con la piccola mano di quello che lui rifiutava di chiamare bambino. Grande televisione.
Il peggior governo che la Repubblica Italiana abbia mai avuto sta anche portando un attacco alla liberta' di espressione in Internet: se passa la norma contenuta nella legge finanziaria per tenere un blog come il mio bisognera' registrarsi come per un giornale; nessuno lo fara', tranne i professionisti. Ora, e' probabile che la norma sparisca in Parlamento, ma e' significativo che continuamente scatti come un riflesso condizionato: tutto quello che assomiglia alla liberta' di espressione va limitato e regolamentato.
E' istruttivo quanto sta capitando a Rimini: i giornali locali hanno dato notizia che un importante imprenditore locale e' sotto accertamento finanziario per pesanti irregolarita'; l'inchiesta e' partita nella primavera 2006: ora, proprio in quel periodo l'imprenditore in questione aveva espresso la volonta' di candidarsi a sindaco per il centrodestra, provocando il panico nella sinistra, perche' i suoi grandi meriti sociali gli avrebbero assicurato il voto di quel mondo legato alle associazioni di volontariato e carita' che sono serbatoi elettorali della sinistra: in parole povere, l'imprenditore di cui parlo ha fatto del bene a moltissimi e da' lavoro a anche piu' persone. Quando annuncio' la sua decisione di candidarsi, fu in particolare un esponente del centrosinistra, eminente cattolico adulto, a fargli notare che aveva sbagliato parte politica, e che correva il rischio di conseguenze sulle sue attivita'. La profezia si e' avverata. Ma il suddetto cattolico adulto si e' anche segnalato pochi giorni fa per un moralistico intervento su come sia necessario pagare le tasse.
La lettera dei 138 dotti mussulmani continua a suscitare giustamente reazioni diverse. Mi ha colpito l'articolo di Magdi Allam, con una reazione forte, quasi irritata, delusa. Dice, mi sembra, Magdi Allam che non c'e' da fidarsi del tono conciliante dei firmatari della lettera, fra i quali, per altro, ci sono autori di fatwa contro apostati e eretici, come il responsabile dell'universita' islamica del Cairo e un esponente di spicco dei Fratelli Mussulmani. Fra gli altri, Carlo Panella e' scettico, Samir Khalil Samir incerto, Roger Scruton sospende il giudizio. Anche esponenti della Chiesa sono cauti. Tutto sommato mi pare che il gesto dei 138 sia da apprezzare, perche' e' un atto, sembra, sincero di avvio di un dialogo vero, che parta dalla propria identita' e non da vaghi valori comuni; e' indubbiamente solo un gesto iniziale, a cui non si puo' chiedere piu' che un avvio di ascolto, senza illudersi che generi aperture nella situazione sociale dei paesi islamici. Questo perche', come giustamente notano i critici, la posizione “ragionevole” resta ampiamente minoritaria, e anzi clandestina, nella coscienza islamica. Insomma, ascoltiamo attenti e vigiliamo.