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mercoledì, 31 gennaio 2007

Welby e Ashley

Avete sentito l'assordante coro delle proteste perche' a un padre e' stato impedito di partecipare ai funerali della figlia? Non siete rimasti favorevolmente colpiti dalla veemenza delle reazioni a un cosi' chiaro esempio di discriminazione religiosa? No? Neanch'io, nessuno ha fatto notare che al padre della donna uccisa a Erba e' stato impedito di partecipare ai funerali della figlia e del nipote perche' era della religione sbagliata. Eppure i bastardi del terzo millennio siamo noi, i cattolici, tanto spietati da negare perfino i funerali religiosi a un sofferente che li aveva chiesti. Dopo aver notato lo strabismo dei buonisti politicamente corretti, come osservazione sul caso Welby trascrivo la lettera che ho appena spedito a Avvenire.


Caro direttore, per vari motivi non avevo letto con attenzione la pagina delle lettere sul caso Welby, per cui non mi ero reso conto che erano tutte di critica alla posizione della Chiesa. Dopo che la lettura di vari articoli mi ha aiutato a rendermi conto di quanto sopra, voglio che le arrivi almeno una lettera che esprime totale accordo con la posizione della Chiesa romana, visto anche che lettere contrarie continuano ad arrivare. La posizione che non nega in nulla la misericordia dovuta a un sofferente, ma rifiuta di avallare la strumentalizzazione che di questa sofferenza e' stata fatta. Credo che nessuno possa negare che l'intera vicenda e' stata condotta esplicitamente in contrasto con la dottrina della Chiesa, e in assenza di qualsiasi presenza religiosa; allora, chiedere a gran voce il rito cattolico ha tanto il sapore della ricerca dell'avallo alle richieste politiche degli “amici” di Welby. Eventuali funerali religiosi sarebbero stati una manifestazione in favore delle scelte di morte portate avanti dai radicali, come lo e' stato lo spettacolo inscenato nell'occasione, e bene ha fatto la Chiesa di Roma a non avallare in nessun modo scelte contrarie alla sacralita' della vita umana.


Sempre sul caso Welby la Voce di Rimini ha pubblicato una lettera di don Giorgio Zannoni nella quale e' messo in rilievo come forzare una conclusione religiosa alla vicenda terrena di un uomo che si era messo esplicitamente al di fuori di una visione religiosa della vita sia un forzare la sua liberta' proprio da parte di coloro che si sono autodefiniti suoi amici.


Visto che mi sono citato, trascrivo anche la mia lettera che Avvenire ha pubblicato il 24 gennaio:


Caro direttore, attraverso Avvenire voglio far arrivare al ministro Fioroni la mia protesta per i termini offensivi con cui ha presentato le nuove norme per la maturita'. Offensivi non per il precedente governo, parlarne male fa parte della dialettica politica, ma per gli insegnanti che negli scorsi anni hanno fatto parte delle commissioni d'esame. Il ministro infatti afferma che non si sono comportati con serieta' e che adesso arriva lui a mettere a posto le cose. Ma ancora piu' offensivo Fioroni e' stato nei confronti delle scuole non statali, su cui aleggiala falsissima accusa di essere dei “diplomifici”, facendo assurgere pochi casi alla regola. Chi ha frequentato le scuole cattoliche ha conosciuto un insegnamento di alto livello, e soprattutto serieta' nel rapporto fra alunni, genitori e insegnanti. Che un ministro pretenda di ergersi a garante della serieta' e' davvero irritante.


Siamo circondati da attacchi alla civilta' che secoli di cristianesimo hanno faticosamente costruito, attacchi condotti sotto le bandiere della liberta' e del rispetto di tutti i diritti. Ne abbiamo molti esempi in casa nostra, il piu' recente e' l'attacco alla famiglia noto come PACS. A me pero' prosegue a fare grande impressione la vicenda di Ashley, la bambina down il cui sviluppo fisico e' stato bloccato chirurgicamente e medicalmente all'eta' di sei anni. Ieri il Foglio segnalava un articolo sul caso pubblicato sul New York Times di Peter Singer, noto ai progressisti alla moda come paladino dei diritti degli animali: le affermazioni riportate erano talmente incredibili che sono andato a leggere la versione originale per esserne certo, ma era tutto vero; ecco cosa dice Singer:

i bambini di tre mesi sono carini, ma non hanno dignita' di persona: in originale “I find 3-month-old babies adorable, but not dignified” . Notate che tre mesi e' l'eta' mentale di Ashley.

Non riconosciamo dignita' a cani e gatti, anche se hanno chiaramente un livello mentale superiore ai bambini umani. Originale: we don’t attribute dignity to dogs or cats, though they clearly operate at a more advanced mental level than human infants.

Ashley e' importante non in se', ma perche' i suoi genitori e parenti la amano e se ne curano. Originale: she is precious not so much for what she is, but because her parents and siblings love her and care about her .


Quale sara' il destino di Ashley quando si stuferanno? La risposta e' ovvia. Qualcuno degli amici che mi legge ha appena partecipato ai funerali di Daniela, una ragazzina down, la cui umanita' appariva straordinaria anche a chi la conosceva poco, come me. Pensate a quali esiti ci puo' portare la strada imboccata con l'eutanasia, il trionfo del proprio particolare, la progressiva negazione della dimensione comunitaria, sociale, della vita umana. I primi passi sono le squallide leggi che i cattolici adulti stanno tentando di imporre a un'Italia sostanzialmente disinteressata.


NON PRAEVALEBUNT



postato da: keass alle ore 11:47 | link | commenti
categorie:
sabato, 27 gennaio 2007

Visti 27 gennaio 2007

Ore  8.15; deviatore Marecchia, Rimini;  ponte via XXIII settembre.
A mare uno svasso maggiore in abito invernale, un airone cenerino lungo la riva nord.
A monte vari aironi cenerini, gruppi di germani reali, gabbiani, un paio di piccoli tuffatori.
postato da: keass alle ore 10:01 | link | commenti
categorie: birdwatching
domenica, 21 gennaio 2007

Pensieri sparsi

L'Universita' Cattolica non poteva scegliere un altro momento per dare a Prodi la laurea ad honorem? Dicono che e' gia' decisa da 2002, per cui potevano dargliela prima o dopo: adesso che i cattolici adulti al governo stanno per imporre i PACS a un paese del tutto disinteressato alla questione, stanno demolendo la famiglia, anche imponendo la legge sui cognomi, di cui ugualmente gli italiani non sentivano davvero la mancanza, stanno irrigidendo il controllo statale sulla scuola, e forse mi dimentico qualcosa, dargli la laurea Honoris Causa sembra un avallo dell'intellettualita' cattolica per le demolizioni governative. Forse lo e', del resto dall'Universita' Cattolica venivano Toni Negri e soci.


Il che mi porta a un altro pensiero sparso: il Soccorso Rosso funziona sempre: torna da libero cittadino Oreste Scalzone, che del resto si godeva un soggiorno tranquillo in Francia, pur essendo stato condannato per terrorismo.

Credo siano interessanti le notizie seguenti, per rendersi conto di quante protezioni abbiano avuto i capi del terrorismo rosso.

Nel 1983 fu condannato a 20 anni di carcere per associazione sovversiva e banda armata. Nel 1987, in appello la condanna definitiva a nove anni. La sentenza era stata poi annullata dalla Cassazione dal momento che la Francia non aveva mai concesso l’estradizione. Il difensore Ugo Gianangeli infatti in subordine aveva chiesto che venisse dichiarata l’improcedibilità per omessa estradizione. In tal caso le autorità italiane avrebbero potuto riavviare l’iter processuale chiedendo nuovamente l’estradizione alle autorità di Parigi e Scalzone sarebbe potuto rientrare in Italia solo per 45 giorni. Con la decisione della prescrizione invece l’ex teorico dell’Autonomia è completamente libero e potrà ritornare in Italia senza temere guai ulteriori per le vicende del passato. I fatti dei quali era accusato Scalzone risalgono al '77-'78 e , in assenza di una condanna definitiva (la Cassazione aveva annullato sia la sentenza di primo grado che quella di secondo) per omessa estradizione, i reati si sono prescritti in 22 anni e mezzo.

Presto sara' in Parlamento.


Si e' parlato molto di perdono in questi giorni, in seguito all'impressione causata dal delitto di Erba e dall'atteggiamento serenamente cristiano del padre di una vittima. Io voglio solo osservare che il perdono cristiano non ha niente di legale, mi sembra, non e' un indulto, vuole, credo, rilevare che il male non e' l'ultima parola, ne' il mio ne' tanto meno il tuo. E' chiaro che una simile posizione e' possibile solo se Qualcuno ha vinto il male, ha negato la vittoria della morte.


Infine, permettete una osservazione sulla Messa, o,per meglio dire, su come la Messa e' celebrata: questa mattina sono stato a Messa in parrocchia, e ho dovuto subire l'orrendo stravolgimento del Sanctus chiamato Osanna-eh: al posto delle parole della Bibbia “Santo, Santo, Santo, ...” (Is,6,3) e “Benedetto colui che viene nel nome del Signore” (Mt,21,9) ci sono frasi create dall'autore, che mi pare rasentino l'eresia. Al momento della liturgia della pace poi si e' scatenato un “canto” che diceva “E' la mia pace che io ti do, e' come quella che il Signore ti da'”: la mia reazione sarebbe dire che della sua pace non so che farmene, voglio quella del Signore, che Lui ci ha promesso. Se aggiungiamo che per schitarrare tali piacevolezze non viene detto l'Agnus Dei (Agnello di Dio...) comprenderete che rimpiango la fedelta' alla liturgia che don Giussani ha sempre preteso.

postato da: keass alle ore 20:42 | link | commenti
categorie: prodi, perdono, messa, scalzone